Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Il presidente della Provincia difende il dirigente: "La penso esattamente come lui"

Incassa l'appoggio del presidente dell'ente, il dirigente del servizio ambiente ed ecologia della Provincia, Pasquale Epifani, indicato da due consiglieri comunali centristi brindisini (Toni Muccio e Giampiero Epifani) come la persona che ha ostinatamente intralciato il cammino del progetto di un impianto di essiccazione e combustione a fini energetici di fanghi di depuratori civili, presentato da Termomeccanica e Consorzio Asi. Brindisi Bene Comune: "Troppi consiglieri collegati a interessi industriali. Anche il sindaco prenda posizione"

BRINDISI - Incassa l'appoggio del presidente dell'ente, il dirigente del servizio ambiente ed ecologia della Provincia, Pasquale Epifani, indicato da due consiglieri comunali centristi brindisini (Toni Muccio e Giampiero Epifani) come la persona che ha ostinatamente intralciato il cammino del progetto di un impianto di essiccazione e combustione a fini energetici di fanghi di depuratori civili, presentato da Termomeccanica e Consorzio Asi.

La Provincia stamani ha infatti diramato una nota di Maurizio Bruno, che anche come presidente dell'Area vasta brindisina era il destinatario della lettera, il quale prende posizione sulla vicenda accanto al suo funzionario. “Da quando sono stato eletto  – ha dichiarato Maurizio Bruno – ogni decisione assunta dal dott. Pasquale Epifani e dal suo ufficio sono state sempre in linea col mio pensiero perché supportate dalla vigente normativa in campo ambientale. L’operato del dott. Epifani, in particolare su questa vicenda,  mi trova perfettamente d’accordo”.

Adesso è necessario, se già non è stato fatto, che la Provincia impugni davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar di Lecce che annulla gli atti dirigenziali, adducendo tra le motivazioni anche il fatto che le disposizioni dell'Unione europea sull'applicazione delle migliori tecnologie disponibili per abbattere gli impatti ambientali (Bat), d'obbligo per la zona Sin di Brindisi, risultano poco comprensibili perchè scritte in inglese.

E sul caso prende posizione anche Brindisi Bene Comune, sollecitando il sindaco Mimmo Consales a fare come il collega Maurizio Bruno. "La politica brindisina sorprende ogni giorno, purtroppo in negativo. Brindisi Bene Comune esprime la propria solidarietà al dott. Epifani dirigente del Settore Ambiente della Provincia per il grave attacco ricevuto da due consiglieri di maggioranza Muccio ed Epifani, peraltro quest’ultimo presidente della Commissione ambiente del comune di Brindisi, in relazione alle determinazioni assunte dal dirigente nel procedimento autorizzativo dell’impianto di incenerimento di fanghi reflui presentato da Termomeccanica", si legge in una nota del movimento, rappresentato in consiglio comunale da Riccardo Rossi..

"Progetto peraltro già bocciato dal Comune con una delibera di giunta del dicembre 2013 e dall’Arpa", ricorda Brindisi Bene Comune. "La nota dei due consiglieri Muccio ed Epifani sconfessa quindi anche l’operato della giunta Consales che loro sostengono e rende sempre più evidenti le pressioni di quel fronte a sostegno delle attività industriali ad alto impatto ambientale presente nella maggioranza Consales. Come interpretare d’altronde la delega alle politiche industriali al  consigliere Lucio Licchello le cui posizioni favorevoli ai progetti presentati da Termomeccanica e A2A Edipower sono note?".

Brindisi Bene Comune mande una segnale a Consales: "E’ quindi necessario che il sindaco Consales prenda posizione  sulla nota dei consiglieri  Muccio ed Epifani che evidentemente prendono le distanze da quanto deciso dalla  stessa amministrazione Consales , e sempre il Sindaco chiarisca cosa si intende per delega alle Politiche Industriali , quale mandato viene affidato al consigliere Licchello tenuto conto  che questa delega confligge con quella dell’assessore all’Ambiente Monetti che prevede   il controllo sulle autorizzazioni ambientali relative ai progetti presentati dalle Industrie".

"E’ del tutto evidente - conclude il comunicato di Brindisi Bene Comune - che in maggioranza vi sono fin troppi consiglieri comunali legati da rapporti imprenditoriali, lavorativi e sindacali con le grandi multinazionali presenti a Brindisi a partire da quelle dell’energia e della chimica. L’immobilismo in campo ambientale della giunta Consales è quindi sempre più evidente. Oggi  infatti con la nota dei due consiglieri Muccio ed Epifani e la delega alle Politiche Industriali al  Consigliere Licchello  preceduta dalla delega allo Sportello unico delle Attività produttive al consigliere Pagliara il quando diventa sempre più chiaro".

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