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Pasquale Rizzo

Pasquale Rizzo

Il ribelle Rizzo? "Invidia e odio"

BRINDISI – Il sindaco di S.Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, pone il problema di liberare l’Udc dalla vistosa influenza di Massimo Ferrarese, che non è un dirigente di quel partito, ma è il leader del movimento Noi Centro, formalmente alleato di Cesa e Casini, ma rischia di diventarne però il padrone in provincia di Brindisi? La risposta arriva subito, strettamente personale e accompagnata da un avvertimento: l’attuale segretario dell’Udc, Ciro Argese, chiamato in causa da Rizzo, non solo firma la replica, ma alla fine della stessa annuncia che si occuperà in prima persona della sezione ribelle di S.Pietro Vernotico.

BRINDISI - Il sindaco di S.Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, pone il problema di liberare l'Udc dalla vistosa influenza di Massimo Ferrarese, che non è un dirigente di quel partito, ma è il leader del movimento Noi Centro, formalmente alleato di Cesa e Casini, ma rischia di diventarne però il padrone in provincia di Brindisi? La risposta arriva subito, strettamente personale e accompagnata da un avvertimento: l'attuale segretario dell'Udc, Ciro Argese, chiamato in causa da Rizzo, non solo firma la replica, ma alla fine della stessa annuncia che si occuperà in prima persona della sezione ribelle di S.Pietro Vernotico.

Ribelle alla cordata Ferrarese-Argese-Rollo (quella denunciata da Rizzo), ma non certo al partito perché il sindaco di S.Pietro Vernotico ha chiesto l'intervento proprio dei vertici nazionali dell'Udc per evitare che i destini dell'Udc brindisina siano legati a quelli di Massimo Ferrarese, al quale lo stesso Rizzo attribuisce errori politici gravi con danni conseguenti. Argese, giusto il tempo di qualche telefonata, organizza la risposta. "Mi dispiace che la rabbia repressa di Pasquale Rizzo, da anni manifestata contro tutto e contro tutti, abbia oggi toccato l'apice con la manifestazione fatta sulla stampa", è l'esordio.

Argese tende a presentare la protesta di Rizzo come frutto di frustrazioni personali: "Ha avuto tante possibilità, come consigliere provinciale e come dirigente provinciale dell'Udc, di manifestare il suo dissenso sia istituzionale che politico, ma non abbiamo mai avuto il piacere di vederlo sia in consiglio provinciale che nelle tantissime riunioni di partito. Sono quelle le sedi deputate per le discussioni e il confronto. Rizzo non si rende conto che, la sua uscita fuori luogo, mira solo a minare la serenità di un partito, rispetto al quale si è posto all'opposizione ormai da anni".

Un partito che "negli ultimi anni, ha avuto un successo, come mai in precedenza, tanto da arrivare alle ultime elezioni, a toccare circa il 20% nel capoluogo brindisino, primo per percentuale in un capoluogo in Italia, e ad aver fatto vincere sindaci alle ultime amministrative. Per quanto riguarda 'Noi Centro', vorrei che a Rizzo fosse chiaro, che non solo il movimento di Ferrarese è federato a livello regionale con l'Udc, avendo esponenti istituzionali in tutte le Province - prosegue Argese - ma che è stato lo stesso 'Noi Centro' a rafforzare, far crescere e sviluppare meglio la nostra Udc provinciale".

In fondo, questa prevalenza di Noi Centro sull'Udc è proprio il rischio denunciato da Rizzo. Ma non è tale per il segretario provinciale dell'Udc, che rinfaccia a Rizzo anche l'elezione a sindaco: "Per essere ancora più chiaro, voglio ricordare a Rizzo che se lui stesso è arrivato al ballottaggio nel 2010, è stato solo grazie ai voti determinanti di Franco Angeletti ed altri componenti di 'Noi Centro' di San Pietro Vernotico. Di conseguenza si può tranquillamente affermare che Pasquale Rizzo è sindaco grazie ai voti di 'Noi Centro'. Non riesco quindi a comprendere il motivo per il quale arrivi ad offendere personalmente, sia me che Ferrarese, se non per mera ingratitudine".

"Non sta a me difendere Ferrarese, ma sappiamo bene che si è dimesso da una Provincia che per legge era stata cancellata (in realtà le cose non stanno così, perché il decreto non è stato convertito in legge, tanto meno lo era stato allora, ndr). In quel momento, proprio Rizzo, come sindaco di San Pietro, fu il primo a tradire la provincia di cui faceva parte sia come sindaco che come consigliere provinciale, cercando di coinvolgere anche altri sindaci a sottomettersi alla provincia di Lecce. Non può essere l'invidia, l'odio e l'astio a far agire una istituzione in questo modo".

Ogni dissenso con Ferrarese riceve il solito timbro, e non viene risparmiato Rizzo: "Noi stiamo lavorando, in tutta la Provincia, in questo momento difficile. Pensasse anche lui a farlo a San Pietro Vernotico, se è vero che fa parte di questo partito, invece di avvelenare gli animi. Un partito per il quale abbiamo lavorato in questi anni, e che abbiamo fatto crescere, spendendo risorse, energie e tempo, al contrario di chi come Rizzo, è rimasto nell'ombra, facendosi vedere solo per ragioni personali".

Infine, l'impegno all'intervento contro i dissidenti. "Dovrebbe sapere Rizzo, che in tutti i partiti è giusto che ci siano diversità di vedute . Ma, queste si affrontano, nei comitati provinciali, all'interno dei quali si ha la possibilità di esprimere il proprio pensiero. A questi comitati, Rizzo non ha mai partecipato e oggi ci attacca solo per sfogarsi. Il suo è tutto meno che un atto di coraggio, come vorrebbe far trasparire dai toni usati nel suo comunicato. Inoltre - ha concluso Argese - comunico che, stante la situazione di confusione e disorganizzazione del partito di San Pietro, da oggi mi vedo costretto ad occuparmene in prima persona".

Il rischio è che l'Udc ora perda un sindaco e non pochi consiglieri comunali. Oppure che a S.Pietro Vernotico si arrivi ad una crisi amministrativa. Oppure che intervenga l'Udc regionale a raffreddare la situazione. A meno che tutti non stiano aspettando la fine della campagna elettorale, il voto e poi la fondazione del famoso partito unico di Mario Monti, con lo scioglimento di Udc e Fli. E allora si vedrà.

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