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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Il sindaco alza la voce in aula: l’opposizione abbandona i lavori del Consiglio

OSTUNI - Interrogazione con lite. Tra il sindaco e il consigliere volano parole grosse. Il primo cittadino, a margine del suo intervento, avrebbe attaccato duramente il consigliere dell’opposizione, Salvatore De Stradis. Un episodio che ha spinto i gruppi della minoranza (Pdl in testa) ad abbandonare l’aula, in segno di protesta e di solidarietà con il rappresentante della Sinistra alternativa.

OSTUNI - Interrogazione con lite. Tra il sindaco e il consigliere volano parole grosse. Il primo cittadino, a margine del suo intervento, avrebbe attaccato duramente il consigliere dell'opposizione, Salvatore De Stradis. Un episodio che ha spinto i gruppi della minoranza (Pdl in testa) ad abbandonare l'aula, in segno di protesta e di solidarietà con il rappresentante della Sinistra alternativa.

Ad innescare il violento diverbio, una interrogazione presentata dal rappresentante della Sinistra alternativa in merito all'opportunità che il Comune continuasse ad affidare la gestione dei parcheggi con ticket alla società Sis, i cui dirigenti furono travolti nella primavera scorsa da un'inchiesta giudiziaria legata alla gestione degli appalti in altre realtà comunali. Una bufera che portò a decapitare i vertici aziendali, indagati per turbativa d'asta e corruzione.

"La risposta del sindaco non mi ha convinto e mi sono limitato ad esprimere nel merito la mia opinione e le mie riserve. Ciò è stato sufficiente a scatenare la reazione scomposta del primo cittadino", lamenta De Stradis. Abbandonati i banchi, i consiglieri dell'opposizione hanno deciso la linea comune: "Andremo dal Prefetto e chiederemo garanzie in merito al regolare svolgimento del dibattito consiliare. O il Primo cittadino torna ad assumere, nel rapporto con la minoranza, toni consoni alla sua carica istituzionale oppure ci rifiuteremo di partecipare alle prossime sedute consiliari".

"Non è la prima volta - commenta De Stradis - che assistiamo a simili aggressioni verbali, ora violente ora sarcastiche. Comportamenti che più di qualcuno, in seno all'Amministrazione comunale e alla stessa maggioranza di centrosinistra al governo della città, si cimenta ad emulare, in piena sintonia con gli atteggiamenti del capo della Giunta". Sotto accusa, per le opposizioni, anche il presidente del Consiglio comunale, Angelo Melpignano: "Non ha garantito il civile e regolare confronto, mostrando la sua debolezza e la sua subordinazione alla maggioranza e al sindaco. Non escludiamo una mozione di sfiducia".

Ma Tanzarella non ci sta: "L'opposizione - replica infatti il primo cittadino - pensa di poter dare impunemente una immagine dell'Amministrazione che non risponde alla verità dei fatti quindi quando constatiamo reiteratamente che si fanno considerazioni in ordine a comportamenti inesistenti e immotivatamente sostenuti, è chiaro che non possiamo non reagire perché il rispetto che si chiede dev'essere reciproco. Su ogni argomento si parte pervicacemente con la presunzione di illegittimità e illegalità da parte della Giunta.

Non intendo assolutamente che l'Amministrazione che rappresento con quotidiano impegno e sacrificio, venga contestata con considerazioni che, tra l'altro, provengono anche da persone che dovrebbero avere nel loro Dna una competenza tecnico-giuridica da non consentire di dire quotidianamente e spesso delle cose che non hanno ragione di esistere".

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