Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Ora il sindaco dice che è crisi-rifiuti e invoca Esercito e Protezione civile

Dichiara grave l’emergenza rifiuti che la città vive da due anni, alza bandiera bianca e invoca l’invio della Protezione civile e persino dell’Esercito, il sindaco Angela Carluccio, accusando la precedente maggioranza, che però è anche la sua

BRINDISI – Dichiara grave l’emergenza rifiuti che la città vive da due anni, alza bandiera bianca e invoca l’invio della Protezione civile e persino dell’Esercito, il sindaco Angela Carluccio, formalmente alla guida di una maggioranza che ha imbarcato sin dall’inizio tutti i sostenitori del precedente primo cittadino Mimmo Consales – recentemente condannato a un anno e mezzo per abuso di ufficio -,  cui ella stessa oggi attribuisce questo lascito pesantissimo. Di coerenza se ne vede molta poca, quindi, in questa rappresentazione emblematica dei guasti causati a Brindisi da una compilation immutabile insediata in consiglio comunale da lungo tempo.

Il banco è saltato, di fronte all’ennesimo ricorso al Tar della società Ecologica Pugliese, chiamata da Consales con ordinanza contingibile e urgente, con una ostinazione che ha impelagato il Comune in una serie intricata di cause davanti ai giudici amministrativi, pur di mandare via Monteco. Ecologica Pugliese non lascerà il campo tanto facilmente, e in uscita si ripete ciò che avvenne in entrata. Forse il sindaco avrebbe fatto bene a invocare l’arrivo non della Protezione civile, ma dei settori del Ministero dell’Economia e di quello dell’Ambiente che si occupano dei conti e delle gare di appalto, per stabilire quanto stia costando ai cittadini, in termini di disservizi e Tari, la mancata emissione dei bandi per il gestore unico del servizio.

Caos rifiuti Brindisi 4-2

E’ quella l’origine del crollo verticale della qualità e dell’efficacia del servizio di igiene urbana, mentre per il dettaglio della quotidianità e della conflittualità a tre tra amministrazione comunale, azienda incaricata e lavoratori è opportuno che decidano, appunto, i magistrati del Tar. L’importante è che la nota di questa sera con l’allarme – assai tardivo – lanciato dal sindaco Angela Carluccio non serva a passare il cerino. I problemi vanno risolti da ciascuno degli attori in campo, per le rispettive competenze: uno è il Comune di Brindisi, che non può sfuggire alle proprie responsabilità scaricando tutto sulla precedente, defunta amministrazione (prima o poi ci sarà una verità processuale anche per i rapporti con l’impresa che gestiva gli impianti, la Nubile), l’altro è la Regione Puglia. Il governo nazionale, con i guai creati a Brindisi dai suoi amministratori, non c’entra alcunché.

La Regione Puglia ha commissariato Aro e impianti, anche sequestrati  dalla magistratura per violazioni ambientali e per ragioni di indagine, ma al momento nulla è stato risolto e il territorio provinciale si trova senza discarica di servizio, senza impianto di compostaggio e senza impianto per la frazione secca. Anche i tanti Comuni virtuosi tra i venti della provincia perciò devono pagare per le colpe altrui. Il sindaco Angela Carluccio, al cospetto dei continui intoppi nella predisposizione dei bandi, non ha fatto altro che seguire le orme di Consales, ricorrendo agli stessi meccanismi per chiamare a Brindisi la Ecologia Falzarano al posto di Ecologica Pugliese, ma anche questa società non ha dato la sensazione di essere in grado di imprimere una svolta.

rifiuti accanto al cantiere di Ecologica Pugliese 2

Riepiloghiamo le criticità? Impianti bloccati, bandi ancora non pronti malgrado il commissariamento, contenzioso amministrativo alle stelle, stipendi tutt’altro che puntuali, città sporca e impresentabile per la imminente stagione stiva, lotta all’abbandono dei rifiuti e all’inciviltà dilagante non certo all’altezza della situazione, Tari esorbitante, differenziata nel seminterrato. Ed ecco cosa prospetta il sindaco Angela Carluccio ai suoi cittadini.

“Nonostante ogni tentativo di questa amministrazione, esiste il pericolo concreto che a Brindisi si possa verificare una emergenza sanitaria dovuta alla permanenza di quantità di rifiuti per strada e sin da questo momento chiedo ai governi regionali e nazionali la disponibilità a inviare la Protezione civile. L’impossibilità, qualunque sia la decisione del Tar, di provvedere nel frattempo al pagamento dei dipendenti dell’Ecologica in quanto quest’ultima non risulta in regola con il Durc (mancati pagamenti dei contributi Inps), apre in ogni caso scenari molti preoccupanti: nell’eventualità in cui il ricorso di Ecologica venga accolto, il Comune resterà con un’azienda che non paga i suoi dipendenti e che non li rifornisce di materiale per la raccolta dei rifiuti. Facile prevedere che il servizio verrà bloccato senza possibilità di alcun intervento da parte del Comune, proprio per la questione del Durc”.

“Se il Tar darà invece il via libera alla Ecologia Falzarano, questa avrà bisogno di almeno dieci giorni di tempo per avviare il proprio cantiere, ma nel frattempo Ecologica Pugliese continuerà ad essere titolare del servizio senza pagare i propri dipendenti. Con i rischi che immaginiamo. E’ dal giorno del mio insediamento che mi trovo a combattere con la questione dei rifiuti, ereditata dalla precedente amministrazione. Ho tentato in tutti i modi di imprimere una svolta con la sostituzione della ditta che da mesi vive in un’agonia che si riverbera sulla città”, lamenta il sindaco.

Protesta lavoratori Ecologica Pugliese 4-2

“Dalla scorsa estate Brindisi vive in maniera indecorosa, invasa dai rifiuti e sporca. Ora ci troviamo alla vigilia di una vera emergenza e non consentirò che si vada oltre: le temperature si vanno alzando e la presenza dei rifiuti per strada diventa sempre più pericolosa. Tra qualche settimana Brindisi sarà meta dei crocieristi – conclude il sindaco - e non voglio mostrare ai turisti una città sporca oltre ogni limite. Chiedo sin da questo momento che la situazione sia monitorata dai governi nazionale e regionale e che non si esiti a inviare la Protezione civile o l’Esercito per fronteggiare l’eventuale gravissima emergenza”. 

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