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La Carluccio nelle periferie disagiate: nuova frecciata a Emiliano

Aveva detto che la campagna elettorale era finita e che bisogna instaurare rapporti di massima collaborazione con la Regione, e oggi il sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, che ha inaugurato il suo giro di ringraziamento nei quartieri proprio da quelli al centro della polemica recente con Michele Emiliano

BRINDISI – Aveva detto che la campagna elettorale era finita e che bisogna instaurare rapporti di massima collaborazione con la Regione, e oggi il sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, che ha inaugurato il suo giro di ringraziamento nei quartieri proprio da quelli al centro della polemica recente con Michele Emiliano: Sant’Elia, Paradiso e Perrino.

“La sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, ha incontrato questa mattina gli abitanti dei quartieri Paradiso, Perrino e Sant'Elia che nei giorni scorsi erano stati etichettati come ‘vicini alla Sacra corona unità dal governatore Michele Emiliano. ‘Sono venuta a portarvi non solo la mia testimonianza d'affetto, ma anche a rinnovare il mio impegno perché le periferie riacquisiscano presto dignità e siano integrate nel resto della città’, ha spiegato Carluccio alle centinaia di persone che l'hanno accolta festosamente”. Si legge nel breve comunicato dell’ufficio stampa della prima cittadina.

Non sono da ripresa delle ostilità il tono e il contenuto delle dichiarazioni di Angela Carluccio, ma il comunicato invece sì, visto che il senso delle parole pronunciate da Michele Emiliano, obiettivamente controproducenti per la sua stessa parte politica, non erano un giudizio sommario sugli abitanti di queste periferie difficili, ma una constatazione sull’alta concentrazione nelle stesse di disagio sociale e di criminalità e sull’influenza di queste frange sul voto (anche ad alcuni candidati del centrosinistra, avrebbe dovuto riconoscere).

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Fatti incontestabili, che non macchiano certo la maggior parte degli abitanti dei quartieri in questione, gente assolutamente normale e più penalizzata degli abitanti di altre zone della città, ma che non possono essere né strumentalizzati per interessi politici ed elettorali, né mascherati per le stesse ragioni.  “Sui muri di ognuno dei tre quartieri campeggiava uno striscione con la scritta ‘Affiliati con onestà, legalità e trasparenza’, in ironica assonanza con le accuse di affiliazione alla criminalità organizzata”, si legge nel comunicato sulla visita del sindaco.

Ma la guerra deve finire davvero, nell’interesse della città. Angela Carluccio era stata più convincente pochi giorni fa, dichiarando “la campagna elettorale è terminata e spero con essa il tempo delle polemiche. Invito il governatore, da oggi in poi, ad affrontare con animo sereno il dialogo con Brindisi, capoluogo di provincia che egli deve considerare alla stregua di tutti gli altri, anche se con un sindaco diverso da quello da lui sperato. Ritengo che da questo momento tra il Comune e la Regione debbano essere ripristinati rapporti di massima collaborazione in vista del conseguimento di brillanti obiettivi, nell’interesse dei cittadini”.

Il comunicato odierno non è invece un invito alla collaborazione. Eppure per risanare le sue periferie, Brindisi ha bisogno della Regione Puglia e dei fondi per il risanamento urbano. La Carluccio avrà in squadra, quanto meno nei gruppi consiliari della maggioranza, molte delle persone che dal 2012 a oggi per le periferie non hanno mosso un dito, mentre sui giornali ogni giorno piovevano (e piovono) segnalazioni di disagi, proteste per la raccolta rifiuti, richieste di maggiore sicurezza, e purtroppo anche le notizie di episodi di criminalità anche gravi.

Una rivoluzione politica, il sindaco, dovrà farla perciò anche nella sua fila, per mettere la macchina comunale e il consiglio al lavoro su una rivoluzione urbanistica della città che recuperi con una programma preciso le vaste e disagiate periferie, e per riprendere il lavoro per il Piano urbanistico generale.  Basta con la propaganda: in quattro anni da dimenticare i brindisini ne hanno ingoiata parecchia.

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