Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Energeko: resta Ribezzo per i prossimi tre anni, scartati 14 candidati

La decisione del sindaco in linea con l’intesa tra Pd ed Ncd di Ferrarese. Intanto giallo sull’ex direttore Fischetto: risultava preposto alla gestione tecnica a tempo indeterminato, ma è fuori dalla società. Prima di lui c’era un attuale dipendente

Personale Energeko ed Enel Sole

BRINDISI – Status quo al vertice della società partecipata Energeko, dove resta amministratore unico Giovanni Ribezzo: sarà in carica per i prossimi tre anni, per effetto dell’atto di nomina firmato dal sindaco Mimmo Consales, qualche giorno dopo rispetto alla scadenza del bando a cui avevano partecipato in 14, sperando che a decidere non fosse la politica.

Più di qualcuno, in effetti, sostiene che la decisione, che spetta solo al primo cittadino come peraltro si legge nell’avviso, in realtà sia espressione di una precisione linea, tutt’altro che celata a palazzo di città alla luce degli ultimi avvenimenti, vedasi le richieste al Governo per il contratto per lo sviluppo di Brindisi.

Perché è ormai chiaro che esiste un’intesa tra il Pd, da intendere come corrente che sostiene Consales in rotta di collisione con i livelli provinciale e regionale, ed Ncd, da leggere come area che fa capo a Massimo Ferrarese passato alla guida dell’Invimit.

A sentire i commenti tra i corridoi del Palazzo e le impressioni degli esclusi, ovviamente lontano dai microfoni accesi, Ribezzo sarebbe stato scelto proprio perché espressione dell’area centrista, oltre che per la necessità di assicurare continuità nella gestione della partecipata nata nel periodo dell’amministrazione guidata da Giovanni Antonino.

Ribezzo è in sella alla Energeko dall’11 dicembre 2012  e ha alle spalle anche anni di esperienza politica, essendo stato consigliere provinciale e poi assessore provinciale al Bilancio e al Patrimonio nel periodo della giunta di centrodestra e successivamente ha ricoperto l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione della Multiservizi, la partecipata del Comune che viaggia su grandi numeri, stando al personale e ai costi però.

Speravano di riuscire a spuntarla: Teodoro Contardi, ex Multiservizi, Massimo Mangiameli, ex revisore del Comune, Mimmo  De Michele, già assessore, candidato alle ultime regionali nella lista di Ncd ma vicino a Massimo Cassano e non a Massimo Ferrarese, Danilo Schifeo, ex presidente della circoscrizione Centro.

Avevano presentato domanda anche: Cristiano D’Errico espressione di A Sinistra, corrente interna al Pd; Alessandro Antonino tesserato Pd, Rocco Topputo, Aurelio Mussardo, Teodoro Piscopiello, Davide Piazzo, Cesare Argentieri, Luigi Dell’Atti, Pietro Pugliese e Franco Magno.

Il Comune, invece, non ha scelto la strada della continuità guardando alla figura del direttore tecnico perché ha affidato l’incarico all’ingegnere Gaetano Padula, in forza all’amministrazione cittadina, chiamato a prendere il posto di Gianluca Fischetto, peraltro già amministratore unico della stessa Energeko.

energeko fischetto-2L’uscita di scena di Fischetto sembra ora colorarsi di “giallo” poiché risulta “preposto alla gestione tecnica a tempo indeterminato”, dopo la nomina del 28 dicembre 2009, per lo meno stando a quanto si legge in una visura camerale del 19 dicembre 2012. Dallo stesso documento, inoltre, emerge che era amministratore unico dal 7 ottobre 2009, ma chi conosce bene la storia delle partecipate lo ricorda al timone già dal 2006, più esattamente dal 7 giugno.

Se l’incarico per la gestione tecnica era effettivamente a tempo indeterminato, come mai è stato rimosso? E prima ancora, da chi era stato preposto alla gestione di carattere tecnico? Sempre dalle visure camerali si apprende che in precedenza, prima cioè di Fischetto, la società aveva due responsabili tecnici, vale a dire Giovanni Sciscio, nominato il 28 novembre 2000, morto in un incidente di caccia, e Antonio Iurlaro, nominato il 9 novembre 2001.

Di quest’ultimo come responsabile tecnico non c’è più traccia nelle visure e tuttora risulta alle dipendenze della Energeko con la qualifica di verificatore. Anche in questo caso c’è chi sostiene che ci sia un giallo. Chi ha deciso la cancellazione del suo nome e per quale motivo? Certo è che adesso la partecipata va avanti con Ribezzo in veste di amministratore unico e con Padula direttore tecnico, tandem cui il Comune chiede di lavorare per conseguire risultati di bilancio positivi.

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