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Consales a Cannalire e Renna: "Siete venuti da me, ma per un posto in giunta"

Il sindaco risponde duro, rivelando di aver ricevuto prima della seduta consigliare i due "ribelli", e il posto in discussione era proprio quello del loro amico Antonio Ingrosso. "Non mi hanno parlato di alcun problema della città"

BRINDISI - Il comunicato di risposta del sindaco Mimmo Consales ai consiglieri autosospesi (dalla maggioranza, non dalla carica) Francesco Renna e Francesco Cannalire è lungo e articolato, come si diceva una volta. Tralasciando l'illustrazione agli stessi di ciò che è stato fatto e si sta facendo su rifiuti, Pug, Piano della Costa, eccetera, va detto che la parte politica è tosta e non è orientata a favorire riappacificazioni. "Siccome è risaputo che 'non la mando a dire', rispondo immediatamente ai consiglieri Renna e Cannalire", scrive Consales nel suo comunicato.

"Renna e Cannalire dicono esattamente le stesse cose ma firmano due documenti differenti (se ne è accorto anche lui, ovviamente, ndr) e francamente non capisco il perché, tanto più che nei giorni scorsi proprio Renna e Cannalire sono venuti insieme nel mio ufficio per chiedere un posto nella giunta municipale. E sapevano bene che il posto era proprio quello attualmente occupato dall'assessore Ingrosso. In quella occasione (l'ordine del giorno del consiglio comunale era già noto) non mi è stato chiesto alcun chiarimento su temi politici ed amministrativi ed ecco perché trovo incomprensibile il contenuto della nota odierna", colpisce appena sopra la cintura il sindaco.

Poi, saltando come già detto la parte sull'attività amministrativa, il resto è in fondo: "Quanto agli atteggiamenti tenuti in consiglio - conclude il sindaco - nessuno chiede ai consiglieri di maggioranza di portare il cervello all'ammasso. Semplicemente ritengo che i dubbi e le perplessità, quando si fa parte di una maggioranza, vadano esplicitati prima del dibattito in aula, offrendo il proprio contributo in termini propositivi. Infine, un appunto. In questi giorni non sono stato in ferie ed ho lavorato le consuete quindici ore al giorno. Ho chiesto che il confronto si svolga i primi di settembre per consentire a tutti di essere presenti e sono certo che in quella sede saranno chiarite tutte le questioni politiche ed amministrative. Fino a quella data, ovviamente, anche le mie decisioni sull'assessorato attualmente occupato da Ingrosso resteranno 'sospese', nel pieno rispetto delle posizioni di tutti".

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