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In serata si dimettono 28 consiglieri. Emiliano: "Via questa giunta"

Sono arrivate in serata, attorno alle 20,30 le dimissioni dei consiglieri comunali: nove delle opposizioni e 19 della maggioranza di centrosinistra, con in testa quelli del gruppo consiliare del Pd. Totale: 28 consiglieri dimissionari su 32

BRINDISI - Sono arrivate in serata, attorno alle 20,30 le dimissioni dei consiglieri comunali: nove delle opposizioni e 19 della maggioranza di centrosinistra, con in testa quelli del gruppo consiliare del Pd. Totale: 28 consiglieri dimissionari su 32, il che vuol dire scioglimento non appena le firme raccolte dai notai Michele Errico e Giuseppe Ambrosi saranno depositate nelle mani del segretario generale del Comune di Brindisi, Paola Giacovazzo.

Per la maggioranza hanno firmato: Luciano Loiacono, presidente del Consiglio; Salvatore Brigante capogruppo del Pd, Antonio Elefante, Enrico IMG_5487-2Latini, Salvatore Valentini e Umberto Ribezzi; Giuseppe D’Andria e Toni Muccio per Noi Centro (Lucio Licchello firmerà domani mattina);  Maurizio Colella di Progettiamo Brindisi e Salvatore Giannace di recente dichiaratosi indipendente; Francesco Cannalire Api; Francesco Renna e Ferruccio Di Noi di Brindisi di Tutti; Antonio Ferrari e Massimo Pagliara del Centro democratico e Luigi Sergi ex Scelta civica. Quest’ultimo finito al centro delle polemiche politiche per l’assunzione del figlio nello staff di Consales. 

Per l’opposizione di sinistra hanno firmato: Giovanni Brigante della lista Sviluppo e lavoro, Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune e Roberto Fusco di Si’ democrazia.

Per l’opposizione di centrodestra: Mauro D’Attis, capogruppo di Fi, Cosimo Elmo, Pietro Guadalupi e Piero Santoro; Massimiliano Oggiano dei Conservatori e Riformisti; Ilario Pennetta di Brindisi avanti veloce; Antonio Pisanelli di Fli e Giampiero Pennetta del Movimento regione salento. Quest’ultimo sarà dal notaio Errico domani mattina.

Non hanno firmato, per lo meno non ancora, i due consiglieri di Impegno sociale Carmelo Palazzo e Vito Gloria, Lucio Licchello e Massimiliano Cursi. Non è stata, invece, prevista la firma di Giampiero Epifani, essendo stato escluso dal consiglio dal Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di Raffaele Iaia.

Il segretario regionale del Pd, e governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella tarda mattinata aveva diffuso la seguente nota sulle vicende collegate al sindaco di Brindisi e al suo arresto, e un appello alle forze politiche della città affinchè la giunta venga immediatamente sciolta

"Il sindaco Consales è stato eletto come sindaco indipendente. Si è poi successivamente iscritto al PD e quando è stato - nel 2013 - rinviato a giudizio per una serie di imputazioni, ho chiesto e ottenuto da Consales che egli si sospendesse dal PD e uscisse dal partito, sospensione che è rimasta intatta fino ad oggi. Pertanto da tre anni non è più iscritto.

Voglio anche dire che quando ci siamo resi conto che nel settore del ciclo dei rifiuti, ma anche nel settore dell’urbanistica, si erano verificati gravi episodi, il Partito Democratico della Puglia ha reagito con le dimissioni del segretario cittadino del Pd, in polemica con il sindaco Consales, il circolo cittadino è stato commissariato (nello scorso mese di ottobre) di concerto tra me e il segretario provinciale, il commissario Sandra Antonica, che ha condotto un’operazione durissima per togliere la fiducia all’amministrazione Consales, e il Pd già da mesi non sostiene più l’amministrazione di Consales.

Consales, peraltro, proprio in questo periodo, consapevole che la mia determinazione per il ripristino della legalità anche dentro il Partito democratico era non limitabile, ha iniziato nei miei confronti una polemica durissima, addirittura sostenendo che noi volessimo far del male alla città di Brindisi, mischiando il mio ruolo di segretario regionale con quello di Presidente della Regione.

Non ho detto e non ho risposto una parola, proprio perché sapevo che – come sempre accade in questi casi – prima o poi la giustizia arriva e non c’è bisogno di fare commenti quando arriva. Adesso chiedo a tutto il centro sinistra e in particolare al Partito democratico, a tutti i consiglieri del Pd e del centrosinistra di Brindisi, di rassegnare tutti le dimissioni. Questa amministrazione deve cadere. Questa amministrazione Consales deve rimanere un brutto ricordo per la città di Brindisi e noi non ne vogliamo più sentir parlare.

E, in conclusione, mi auguro che una decisione così consenta alla città nei prossimi mesi di eleggere rapidamente una nuova amministrazione che rappresenti quella Brindisi che amo, quella Brindisi che mi ha sostenuto sempre quando ero magistrato, e quella Brindisi cui tutti noi abbiamo guardato con speranza, auspicando che finalmente questa città ritrovi la sua serenità. Perché è una città meravigliosa”.

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