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Maurizio Bruno

Maurizio Bruno

Instabilità e Comuni sciolti, il Pd: "Emergenza della democrazia"

La nuova segreteria provinciale si presenta. Silenzio sul caso Bruno

BRINDISI – Il Partito Democratico della provincia di Brindisi presenta alla stampa la nuova segreteria provinciale con relativi incarichi di settore e le proprie preoccupazioni per il futuro amministrativo del territorio. Election Day o meno, nella prossima primavera tra i Comuni chiamati al voto solo quello di San Donaci ci arriverà per scadenza naturale, mentre altri cinque (al momento) torneranno al voto per crisi amministrative o scioglimento per inchieste giudiziarie, e sono Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Torre Santa Susanna, Oria, e naturalmente Brindisi.

L'instabilità amministrativa

Senza contare che i sindaci di Erchie e Villa Castelli sono sottoposti a procedimenti penali, e che il primo, Giuseppe Margheriti, è tornato in libertà per decorrenza dei termini della custodia cautelare rifiutandosi di dimettersi malgrado il provvedimento di sospensione del prefetto, e il secondo, Vitantonio Caliandro,  per ordine del tribunale del riesame ma anch’egli colpito da provvedimento di sospensione prefettizio (i due consigli comunali sono convocati per pure combinazione il 30 novembre).

C’è anche il problema delle giunte rivelatisi instabili, e sono quelle di due delle più grandi città (dopo Fasano che naviga sicura), Francavilla Fontana e Ostuni. Per Francavilla ennesima prova del nove lunedì 27 novembre in consiglio comunale, con il sindaco Maurizio Bruno impegnato a tenere a galla la sua giunta. Non ancora risolto il problema del cumulo di cariche di Bruno, che è anche presidente della Provincia, ma di questo aspetto del problema non c’è traccia nelle dichiarazioni alla stampa. la legge prevede che il presidente della Provincia sia un sindaco, ma Bruno è pericolante a Francavilla Fontana, e comunque in caso di caduta della sua amministrazione comunale ci sarà un problema da risolvere a Brindisi a Palazzo de Leo. Si sarebbe potuto affrontare prima, anche perchè lo stesso ex segretario provinciale del Pd ha in un paio di occasioni minacciato di dimettersi alla luce della crisi finanziaria della Provincia.

L'analisi della crisi politica

Oltre al problema della sanità e del riordino ospedaliero nel territorio brindisino, su cui si metteròà al lavoro una commissione convocata per il 4 dicembre, il problema è “rideterminare il ruolo e la funzione del PD nelle realtà dove siamo chiamati ad affrontare la difficile sfida del  governo sia dove il nostro partito è all’opposizione, tanto più lo sarà nell’affrontare quella che per la nostra provincia sembra essere una vera e propria emergenza democratica. Dei comuni che andranno al voto nella prossima primavera solo il comune di San Donaci ci arriva per scadenza naturale del mandato amministrativo, nelle restanti realtà o l’intervento della agistratura o l’implosione delle maggioranze hanno causato lo scioglimento anticipato dei consigli comunali”.

“C’è da augurarsi che lunedì prossimo a Francavilla si trovino le condizioni per consentire al sindaco Maurizio Bruno di portare a termine il suo mandato elettorale. Siamo al cospetto di una seria crisi della rappresentanza democratica e ad una grave  perdita di credibilità da parte delle istituzioni. Certo questo è un problema che riguarda il Paese complessivamente inteso, ma sembra presentarsi in una variante peggiore nel il nostro territorio. Il Partito Democratico metterà questo problema al centro della sua azione in vista delle prossime elezioni amministrative e fa appello a tutte le forze politiche che saranno impegnate nelle consultazioni, ognuna nel proprio campo, a farsi carico con serietà di questo tema”, prosegue il comunicato.

La segreteria provinciale del Pd assume un impegno, dopo anni di strategie opposte: “Sarà obiettivo del PD costruire una politica di alleanze che rifugga dal trasformismo e da un civismo, che lungi dall’essere quello autentico con il quale siamo interessati a dialogare e a costruire intese, diventa occasione di ricollocamento per un ceto politico oramai consunto. Sono questi i fenomeni alla base di alleanze che prescindono da visioni e da una idea di società e di territorio condivisa e spesso sfociano in situazioni che minano alle fondamenta le istituzioni rappresentative o addirittura il principio di legalità”.

Le priorità

Viene poi tracciato il programma di lavoro dei prossimi mesi. I problemi dei  comuni che ricadono nell’area a rischio di crisi ambientale, la decarbonizzazione di Cerano, il tema della salute e del diritto alle cure di tutti i cittadini, un modello di sviluppo economico che rispetti e garantisca il diritto alla salute quanto quello al lavoro, l’utilizzo di strumenti come l’istituzione delle Zes, la valorizzazione economica delle grandi infrastrutture come porto e aeroporto. “È su queste basi che vogliamo costruire un confronto con le forze che si riconoscono nei valori del centro sinistra, con le organizzazioni sindacali e datoriali e con il mondo dell’associazionismo che in molti casi nel nostro territorio da importanti segnali di vivacità”, dice la segreyeria provinciale del Pd.

La nuova segreteria provinciale

In fine, nomi dei componenti della segreteria provinciale e le loro funzioni: Francesco Rogoli vice segretario con delega allo sviluppo economico; Francesco Cannalire segretario del PD della città capoluogo; Andrea Di Bari segretario provinciale dei Giovani Democratici e responsabile del dipartimento comunicazione; Corrado Tarantino coordinatore della segreteria e responsabile enti locali e dei rapporti con le istituzioni; Pietro Pugliese responsabile dell’organizzazione; Enzo Francioso coordinatore dei dipartimenti con delega all’agricoltura; Angelo Melpignano delega alle infrastrutture e all’assetto del territorio; Vito Loparco coordinatore dei rappresentanti istituzionali; Ernesto Musio delega alle politiche per la sostenibilità ambientale e al ciclo dei rifiuti; Marina Buongiorno delega al turismo e alla cultura; Marialuce Rollo delega alle politiche sociali e alla salute; Valentina Chionno delega alle politiche delle pari opportunità e dell’inclusione; Tiziana Brigante delega alle professioni e alle politiche comunitarie.

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