Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

"Insufficienti e lacunose le giustificazioni della sindaca sullo staff"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Stefano Alparone ed Elena Giglio, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, sulla delibera riguardante la costituzione dello staff della sindaca Angela Carluccio

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Stefano Alparone ed Elena Giglio, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, sulla delibera riguardante la costituzione dello staff della sindaca Angela Carluccio, al centro da ieri (2 gosto) di roventi poòemiche alimentate dai gruppi di opposizione. 

Le giustificazioni della Sindaca in merito alla nomina del suo staff e alle coperture, sono in linea con il suo operato: insufficienti e lacunose.

Dopo le critiche ricevute sulla nomina dello staff, la Sindaca, in mattinata, attraverso il suo ufficio stampa, che ha finalmente una firma, ha tentato, non riuscendoci minimamente, a motivare la sua scelta su nomine e coperture. Andando con ordine, il primo punto fondamentale è la necessità di avere uno staff così nutrito (4 persone, a carico della collettività) in un periodo così critico per le finanze pubbliche. La risposta è stata talmente eloquente, da non necessitare alcun commento: “Non credo di essere andata oltre rispetto a quanto è stato fatto nel passato, sono rimasta nei soliti schemi” ovvero, la rivoluzione si fa solo in campagna elettorale, poi allineati con il passato. Del resto, lo avevamo ampiamente preventivato.

Questione portavoce. Il neo portavoce, risulta essere imputato per bancarotta fraudolenta pluriaggravata. Non spetta certo a noi fare i stefano alparone ed elena giglio-2giudici, ma l’inopportunità della nomina è talmente enorme, che tentare di giustificarla non fa altro che sottolineare per l’ennesima volta quanto siano distanti i propositi elettorali dalla cruda realtà. La capacità di ribaltare completamente gli inni alla legalità e alla trasparenza sanno molto, troppo, di vecchia politica, che, evidentemente, la Sindaca ha appreso in fretta, magari con un corso accelerato post proclamazione (a destra, Stefano Alparone ed Elena Giglio). 

Ultima, ma non ultima, la questione coperture. Per trovare i soldi da destinare al suo staff, 113.482 € l’anno fino al 2018, la Sindaca, con il consenso degli assessori presenti (assente proprio quello al Bilancio), hanno pensato bene ti attingere ai capitoli 4116 (assegni per il personale a tempo determinato della scuola materna) ed il 10116 (assegni fissi per il personale a tempo determinato da destinare agli asili
nido). Il tentativo di motivare tale indecenza, si è individuato nel blocco delle graduatorie, causa alcuni ricorsi e la conseguente impossibilità di utilizzo delle risorse. Peccato, però, che questo blocco dovrebbe riguardare unicamente il 2016, ma
che i tagli riguardino anche 2017 e 2018.

Insomma ci pare francamente assurdo che, per assicurarsi ben quattro collaboratori, che, al netto di quanto detto, non capiamo veramente a cosa serviranno, si abbia l’insensibilità di andare a tagliare capitoli così delicati, blocchi o non blocchi delle graduatorie. Rimaniamo convinti che, il primo vero segnale, oltre al trasloco, con relativa ristrutturazione degli uffici da Palazzo Nervegna a Piazza Matteotti, sarebbe dovuto essere proprio un gesto di responsabilità: il Comune è in una situazione critica e sono ben altri i settori che hanno bisogno di risorse, ed allora un buon amministratore, dovrebbe fare di necessità virtù e avrebbe dovuto trovare all’interno le professionalità necessarie. Se la Sindaca, non è in grado di gestire le deleghe che ha trattenuto sua sponte, o ha sopravvalutato se stessa o, molto più probabile, continua ad essere ostaggio di scelte non sue.
 

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