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"Mancato avvio servizio integrazione scolastica: il sindaco chiarisca"

Domani la riapertura delle scuole. Il consigliere comunale Gabriele Antonino chiede le ragioni della mancata ripresa del servizio

BRINDISI - Il consigliere comunale Gabriele Antonino (Pri) ha presentato una interrogazione consiliare urgente al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, sul mancato avvio del servizio di integrazione scolastica. "Come è noto – scrive Antonino – domani (giovedì 24 settembre, ndr) prende avvio il nuovo anno scolastico. Ci eravamo augurati che tutto avvenisse nel miglior modo possibile sollecitando l'adozione dei provvedimenti necessari a garantire la sicurezza degli alunni minacciata dalla pandemia di Covid-19”.

“Mi avremmo pensato – si legge nel comunicato del consigliere d’opposizione - che addirittura non si sarebbero garantiti da subito alcuni servizi essenziali come l'integrazione scolastica. E' invece accaduto che i dipendenti delle cooperative sociali cui è affidato lo svolgimento di tale servizio abbiano ricevuto disposizioni di non riprendere le attività lavorative in attesa di indicazioni da parte della amministrazione comunale”.

Antonino ha dunque chiesto al primo cittadino “le ragioni di questa mancata ripresa del servizio e i provvedimenti che intende adottare”. “Ricordo che l'articolo 6 della Legge 8 novembre 2000 – conclude il consigliere - ha attribuito ai comuni le competenze relative all'erogazione di tutti i servizi nonché delle attività assistenziali, compresa l'integrazione scolastica. E che i diversamente abili sono quelli che necessitano di maggior tutela in conseguenza del rischio di contrarre il virus”.

Nota del sindacato Fismic

Sulla questione intervniene anche il sindacato Fismic-FIlcom Confsal, attraverso una nota a firma del segretario territoriale. Davide Sciurti. "In queste ore - si legge nel comunicato - le lavoratrici iscritte e simpatizzanti delle cooperative che erogano il servizio affidato dal Comune, oltre che molte famiglie degli  alunni, ci hanno evidenziato la loro forte preoccupazione, rispetto all’annunciato slittamento del servizio e la non conoscenza della data della ripresa del servizio".

"È vero che  tutto il Paese è chiamato a fronteggiare una crisi senza precedenti, ma non è possibile che un servizio importantissimo di natura assistenziale, come quello della integrazione scolastica, possa essere non avviato.  Come sindacato auspichiamo una velocissima risoluzione della questione, sollecita quindi l’amministrazione comunale Brindisina ad affrontare tale emergenza con la priorità che è dovuta per un servizio inderogabile, è una questione di civiltà. Come organizzazione sindacale scrivente ci riserviamo di avviare con le lavoratrici e le famiglie degli alunni, iniziative rivendicative e di protesta fiduciosi che la delicata vicenda possa rientrare al più presto".

Articolo aggiornato alle ore 14: 20 (nota del sindacato Fismic)


 

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