Dimissioni del capogruppo Pd: "Ora il sindaco Lanzilotti faccia chiarezza"

Gli interventi di Vittorio Zizza e Tonino Pagliara (Lega) e Carmine Brandi (Italia in Comune) sulle vicende poliche carovignesi

L'aula consiliara di Carovigno

L’opposizione chiede chiarezza dopo le dimissioni da consigliera comunale di Marzia Bagnulo, ex capogruppo del Pd (Popolo democratico), forza di maggioranza che sostiene l’esecutivo guidato dal sindaco di Carovigno, Massimo Lanzilotti. “Italia in Comune” e i consiglieri della “Lega” intervengono sulla vicenda. 

L’ex sindaco Carmine Brandi, per "Italia in Comune", rimarca come “ormai ininterrottamente da 30 mesi in Comune accadono fatti completamente opposti a quelle che sono state le promesse elettorali e i comunicati politici, con i quali, invece, l’amministrazione si sforza di farci credere che la situazione sia tutta rose e fiori”. “In ultimo – si legge in una nota a firma di Brandi - le dimissioni dell’avvocato Marzia Bagnulo, capogruppo del PD in consiglio comunale, partito maggiore azionista della maggioranza, ed espressione de vice sindaco e del presidente di Torre Guaceto”. “Dopo l’uscita dalla maggioranza di Uggenti e Gentile, con le posizioni critiche di Italia Viva, e a seguito della surroga che porterà in consiglio Russo – prosegue Brandi - sembrerebbe che solo il sindaco, non si sia accorto di non avere più la maggioranza. Noi di Italia in Comune, chiediamo alla totalità delle forze presenti in consiglio comunale, di esigere chiarezza, anche attraverso azioni da intraprendere in seno al consiglio”. “Carovigno – conclude Brandi - è ferma da 30 mesi, e non possiamo permettere che s perda altro tempo continuando a sostenere l’agonia di una amministrazione comunale nata male e cresciuta peggio”.

Estremamente critici nei confronti del primo cittadino anche i consiglieri della Lega, Vittorio Zizza e Tonino Pagliara. “I cittadini di Carovigno - affermano - hanno il diritto di sapere quello che accade nelle stanze segrete del Comune di Carovigno dopo l’ennesimo colpo alla maggioranza del sindaco Lanzilotti”. “Abbiamo il diritto di sapere – proseguono - che cosa ha indotto l’avvocato Bagnulo ad arrivare a questa scelta così importante, perché sbatte la porta e se ne va? È in atto l’ennesima spaccatura in una maggioranza fatta di gruppi e gruppetti aggrappati alla poltrona che va via via sfaldandosi giorno dopo giorno”. 

A detta di Zizza e Pagliara “la scelta delle dimissioni del capogruppo del Pd, che rappresenta l’anima della sinistra carovignese, mette in luce la debolezza di un sindaco che in questi due anni e mezzo non è mai riuscito a dare un’impronta politica e amministrativa al governo cittadino”. “Abbiamo il diritto di sapere – proseguono Zizza e Pagliara - che cosa ha indotto l’avvocato Bagnulo ad arrivare a questa scelta così importante, perché sbatte la porta e se ne va? È in atto l’ennesima spaccatura in una maggioranza fatta di gruppi e gruppetti aggrappati alla poltrona che va via via sfaldandosi giorno dopo giorno”. “La scelta delle dimissioni del capogruppo del Pd, che rappresenta l’anima della sinistra carovignese – concludono i due consiglieri - mette in luce la debolezza di un sindaco che in questi due anni e mezzo non è mai riuscito a dare un’impronta politica e amministrativa al governo cittadino”.

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