Emergenza verde pubblico: "La Multiservizi è da riorganizzare"

Articolo 1: "L’amministratore non deve solo mantenere in equilibrio la società; a lui è richiesto di mostrare livelli di diligenza adeguati alla mansione"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del coordinamento cittadino di Articolo 1 sulla situazione della Brindisi Multiservizi, in riferimento a una nota del sindaco Riccardo Rossi sull'emergenza verde pubblico in città e a delle dichiarazioni rilasciate dall'amministratore unico della partecipata, Giovanni Palasciano. 

Fa specie, e parecchio, leggere le dichiarazioni del dottor Palasciano, amministratore unico della Brindisi Multiservizi, sulla stampa. Egli dichiara, facendo riferimento quello che generalmente è il ruolo di un amministratore di società: “la capacità dell’amministratore, semmai, è quella di mantenere sempre l’equilibrio economico e finanziario con le risorse che il Comune trasferisce. Quando non ci riesce, lo comunica e ognuno ne prende atto”.

Rossi: "Emergenza verde pubblico, Bms intervenga subito"

Dimenticando che l’amministratore non deve solo mantenere in equilibrio la società; a lui è richiesto di mostrare livelli di diligenza adeguati alla mansione. Livelli che importano evidentemente non solo preparazioni professionali ma capacità gestionali e competenze organizzative, capacità di pianificare e controllare i costi e gestire le risorse umane e non. Se così non fosse sarebbe stato sufficiente reclutare un ragioniere con buone competenze. L’amministratore deve avere la capacità di rappresentare gli indirizzi di chi lo ha designato orientato l’azione della società in modo coerente agli interessi del socio, e nel caso della Bms nell’interesse della collettività.

Più volte è stato chiesto al dott. Palasciano, da parte del sindaco e degli amministratori, di provvedere alla riorganizzazione del personale al fine di rendere servizi idonei al bisogno della Città. Più volte è stato lo stesso Sindaco, superando i ruoli e con il fine di mettersi a disposizione della collettività, a dare indicazioni sulle modalità di riorganizzazione della squadra del verde. Senza sortire risultati duraturi. E lo stato in cui versa della città lo dimostra. E le incongruenze si leggono anche confrontandolo nel piano industriale predisposto dallo stesso amministratore. In questo documento egli evidenzia che il settore del verde è composto da 26 unità, di cui 24 operai. In realtà la composizione della squadra che quotidianamente opera sul verde, come accertato durante vari sopralluoghi, vede impegnati mediamente 10 operatori.

E' di tutta evidenza, quindi, che problema non è, come dichiara l’amministratore, risolvibile “con le assunzioni anche part-time” se prima non viene posta in atto una riorganizzazione dell’azienda e definito un piano gestione del personale. Diventa anche difficile comprendere come saranno spesi gli oltre 7 milioni di euro che saranno trasferiti nell’arco del 2019 dal Comune di Brindisi alla BMS. Solo dopo aver “normalizzato” la partecipata sarà possibile pensare a nuove assunzioni in funzione dei servizi che il Comune affiderà con il prossimo contratto di servizio.

Bisogna prendere spunto da questa situazione di malessere per fare le opportune valutazioni sull’operato delle partecipate dal Comune di Brindisi (BMS, Energeko, Farmacie Comunali, Consorzio ASI ed STP) misurando efficacia e grado di efficienza dei servizi erogati e quindi una valutazione degli amministratori, della loro diligenza ma soprattutto della loro adeguatezza.

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