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Berlusconi dopo il voto alla Camera

Berlusconi dopo il voto alla Camera

Intervento/ Caimano alla fine, Pd idee vaghe

Un uomo solo al comando. Un uomo solo, perché i migliori dei suoi sono ormai in fuga. Non sarà ricordato come imprenditore illuminato perché ci ha lasciato una tv che ha obnubilato le menti con uno spettacolo di plastica scintillante in cui ci siamo persi. E perché i sogni che ci ha propinato li abbiamo pagati a caro prezzo.

Un uomo solo al comando. Un uomo solo, perché i migliori dei suoi sono ormai in fuga. Non sarà ricordato come imprenditore illuminato perché ci ha lasciato una tv che ha obnubilato le menti con uno spettacolo di plastica scintillante in cui ci siamo persi. E perché i sogni che ci ha propinato li abbiamo pagati e li stiamo pagando con interessi da strozzino facendo un patto con il diavolo. Ed in questa rincorsa per prendere posto in questo spettacolo si è perso pure il Pd che ha continuato ad inseguire il Caimano su percorsi scivolosi anziché annientarlo politicamente.

Capacità di comunicazione zero! Nel Pd (ancora oggi) non si parla con una voce sola, nessuna condivisione uniforme e coerente di progetti e percorsi. Spesso parole a casaccio per ribadire il proprio primato in un partito che il primato di uno sui tanti non dovrebbe averlo nel Dna. Non è riuscito con la caciara dei molti ad evidenziare la pochezza politica dell'inquilino di Palazzo Chigi per quasi un ventennio (in un vent' anni un bimbo diventa un uomo). Ed incapace di mettere in risalto le poche cose buone che ha fatto quando si è trovato al Governo.

La cosa più grave e che mi rattrista maggiormente è la lontananza dalle persone. Ho seguito il lavoro di Bersani quando era ministro dell'Industria: un ottimo lavoro; ma avrebbe dovuto sapere che mettere su una lavanderia per smacchiare i giaguari non sarebbe stato redditizio. Parlava alla curva di tifosi che avrebbero votato Pd qualunque cosa avesse detto. E gli altri? Non hanno votato per il Pd. Ma chissà perché la storia non insegna nulla; ed al posto di Bersani, Renzi? Ho cercato su internet "matteo renzi programma congresso": niente programma solo frasi ad effetto.

Indubbiamente ha il piglio ed il carisma del leader e credo che oggi sia la persona più indicata per la premiership; meno indicata come segretario di un partito da rifondare e ricomporre; dove il problema non sono le correnti ma le persone che soffiano sul fuoco. Renzi è l'elefante nel negozio di cristalli (d'antiquariato ed assai fragili). Non mi sembra l'uomo della provvidenza capace di ricondurre a fattor comune le correnti e le derive.

Il suo contendente più accreditato alla segreteria, Cuperlo, invece un programma lo ha e finalmente tra le sue righe ho trovato quello che speravo: le parole "trasparenza", riferita al rispetto delle regole da parte di chi ha il privilegio di rappresentare gli elettori del Pd e "capacità d'ascolto" che ci ricorda come il Partito Democratico dovrebbe ritornare al valore del "consenso informato ", e non al buio come in una partita di poker, riportando il partito tra la gente , gli elettori riconducendolo la dove è nato e dove si è alimentato.

Sicuramente Cuperlo non ha il physique du role da leader: troppo composto, troppo mite, insomma poco carismatico. L'urgenza degli eventi ha riavvicinato i due momenti, scelta del segretario e scelta del premier del centrosinistra, ma credo che debbano essere mantenuti distinti. Mischiare fave e foglie sarebbe molto pericoloso. Ovviamente per il Paese.

 

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