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"Si liberi la città da incompetenza e inconcludenza: sindaca si dimetta"

Francesco D'Aprile, Comitato Scelgo No Brindisi: "Spremere il cittadino era e resta lo sport più praticato, ma questo è tempo di scelte impopolari, ne faccia una molto popolare la sig.ra sindaco, condivisa con quella ampia maggioranza di brindisini che non l'hanno votata"

Tra le promesse che in queste ore ci scambiamo, la più usata è che speriamo che il prossimo sia migliore dell'anno che si sta chiudendo.
Per noi brindisini invece è certo che il prossimo sarà peggiore. L'eredità dell'allegra gestione finanziaria del comune, che ha condotto al commissariamento, pretende il rigore più estremo. I debiti, lo dicono tutti i precetti, devono essere onorati!

Non conta che noi brindisini, con rinunce e sacrifici, abbiamo pagato nel 2016 la TA.RI. (tassa rifiuti) più alta d'Italia.  Non conta che il servizio di raccolta/ smaltimento è gestito nella più intricata delle maniere. Abbiamo perso il conto delle aziende che si sono aggiudicate il servizio, come pure la confusione è sovrana circa le modalità di conferimento. 

Non conta che la città in cui viviamo è sporca, eternamente invasa da ogni sorta di rifiuto e che sempre più spesso, specie animali, dalle blatte ai serpenti, ai topi ce li ritroviamo dappertutto. Non conta neppure che ogni mattina in città si contino i cassonetti distrutti dagli incendi dolosi.

Non conta niente, perchè ancora prima di  verificarne la tenuta politica, la signora sindaco e l'assessore al bilancio hanno voluto preannunciare a noi brindisini un ulteriore improponibile aumento della TA.RI., “A volte - ha detto il Sindaco Carluccio - bisogna fare delle scelte difficili e impopolari pur di far quadrare i conti, altrimenti il Comune rischia il fallimento”.

Come la stragrande maggioranza, amo Brindisi, la nostra città, dove ho l'ambizione di vedere realizzati i sogni e le speranze di ogni cittadino, proprio per questo trovo inopportune le scelte che - apprendo dalla stampa - non trovano l'appoggio neppure della stessa maggioranza. La sindacatura Carluccio non è nata da una leale e condivisa piattaforma di valori. Da libero cittadino, insieme a tanti altri liberi cittadini, non chiedo altro se non di vedere amministrata la città con un progetto chiaro e condiviso, ma nè la Sig.ra Carluccio nè l'assessore al bilancio hanno saputo indicarci gli obiettivi nuovi da conseguire per il rilancio della città, ma si sono limitati a chiederci solo soldi e niente più.

A quando, se non ora, nessuno ha sentito il bisogno di spiegare in cosa consista il progetto dell'attuale consiliatura di rilancio economico, sanitario, culturale di questa città?

Nel mentre si chiedono sacrifici, chi pensa alle opportunità di finanziamento strategico? Il commercio langue, la cittadinanza soffre e sempre in numero maggiore si contano quelli che - appena saldati i debiti per tasse arretrate - intendono andare a respirare aria diversa, magari lontano, dove col cuore trafitto dal dolore e dalla nostalgia di Brindisi, intendono realizzarsi economicamente.

Il programma elettorale dell'attuale instabile maggioranza e le conseguenti risultanze elettorali, che ne stimano a non oltre il 20% il valore politico, dovrebbero imporre maggiore cautela e alle scelte e alle opinioni espresse. 

Spremere il cittadino era e resta lo sport più praticato, ma questo è tempo di scelte impopolari, ne faccia una molto popolare la sig.ra sindaco, condivisa con quella ampia maggioranza di brindisini che non l'hanno votata: si dimetta e chi per lei ha costruito la maggioranza politica amministrativa che la sostiene non torni più nell'arena elettorale e politica. Si liberi la città da chi l'ha ridotta in questo stato e da quei consulenti rancorosi,vanitosi ed egocentrici campioni di trasformismo e di incocludenza.

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