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Intervento/ "E' tempo che la classe politica si rinnovi e recuperi credibilità"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell'ex presidente della Provincia di Brindisi, Nicola Frugis, sulle elezioni amministrative in programma a Brindisi il prossimo giugno

Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell'ex presidente della Provincia di Brindisi, Nicola Frugis, sulle elezioni amministrative in programma a Brindisi il prossimo giugno. 

Sono giorni che la città si interroga su quale futuro potrà avere dopo i recenti accadimenti che l’hanno portata all’attenzione nazionale al pari di un comune di corrotti e faccendieri. Nell’ultimo trentennio le amministrazioni sono state  caratterizzate da vicende giudiziarie che hanno interessato sindaci, assessori e consiglieri, eletti col volere della comunità quasi rassegnata all’idea che nella politica l’illegalità sia un effetto scontato e collaterale, l’importante è che chi ci governa dimostri capacità e attivismo nel risolvere i problemi, pur legittimi, che affliggono persone sempre più immerse  in un costante stato di bisogno non pensando al prioritario interesse collettivo ma a quello proprio o del singolo futuro portatore di voto. 

Nel tempo abbiamo perso monumenti simbolo della nostra città, dalla torre dell’orologio al vecchio teatro Verdi, la Banca d’Italia traslocata altrove e per ultimo lo scippo dell’Autorità Portuale, presto perderemo per decreto anche la Camera di Commercio, una squadra di calcio scivolata nelle ultime serie per essere stata affidata ad affaristi non controllata da chi poteva e doveva, solo per citare alcune delle realtà più significative e le ragioni di tutto ciò risiedono un una classe politica spesso inadeguata per specifico peso politico o incapace di superare lo steccato della propria appartenenza partitica per riaggregarsi sotto un'unica bandiera: “quella della difesa delle potenzialità e realtà esistenti nel nostro territorio”. 

Siamo alla vigilia di una campagna elettorale difficilissima che richiederà l’elezione di una classe politica moralmente impeccabile ma professionalmente preparata e capace per affrontare le innumerevoli problematiche che gli ultimi anni di amministrazione ci hanno lasciato in Nicola Frugiseredità, dal problema dei rifiuti a quello delle società partecipate, dalla sempre attuale controversia Enel, al degrado dei quartieri, al commercio che langue, ad un abusivismo urbanistico che ha pesantemente deturpato lo sviluppo di una costa tra le più belle, una zona industriale da rilanciare con forza per attrarre insediamenti capaci di offrire posti di lavoro, un ambiente da tutelare ma compatibile con lo sviluppo,  per non parlare di un bilancio dissestato che costringerà i futuri amministratori ad una oculata gestione e i cittadini ad ulteriori sacrifici. La gente ha bisogno di sapere quali sono i programmi e gli obiettivi che si potranno ragionevolmente raggiungere senza raggiri di parole e false promesse di faraonici investimenti e con quali credibili rappresentanti. 

I partiti e i politici che li rappresentano, hanno perso la loro credibilità suscitando sempre più lo sdegno dei cittadini per scandali locali e nazionali ed è difficile che in questa fase possano ricredersi e questo non è certamente un bene per la funzione che le forze politiche sono chiamate ad assolvere. Non è neanche pensabile che rifugiandosi in un voto di protesta si possano risolvere situazioni difficili e complesse, spesso le si peggiorano  come stanno dimostrando amministrazioni dove la protesta ha portato si il cambiamento ma non le adeguate competenze e professionalità.

Sulla prossima scheda elettorale sarà possibile esprimere una doppia preferenza purché indirizzata a candidati di sesso diverso, riproducendo questo dato in termini numerici sarà probabile che almeno 8 o 9 donne potranno sedere tra gli scanni del prossimo Consiglio Comunale con il vantaggio di avere energie nuove e pulite con la voglia di fare e di dare una immagine nuova alla città. Allora perché non pensare di candidare  a Sindaco una figura femminile che si è fatta valere negli ambienti professionali o dirigenziali, conosciuta per capacità e competenza? Perchè non pensare di far scendere in campo le energie migliori con primarie di coalizione che possano far scegliere ai cittadini chi li può o deve rappresentare? Si preferisce al contrario ricorrere ai soliti giochi politici e di fazioni con candidati calati dall’alto, purché portatori di voti, scelti nelle segrete stanze di chi conta e garanti del proprio orticello.

Il rinnovamento non può essere solo anagrafico ma risiede nella capacità dei giovani e meno giovani di rapportarsi con una  nuova visone della realtà in una società in continua evoluzione. Per quanto mi riguarda non ho ambizione alcuna se non quella di mettere a disposizione della mia città e di chi sarà chiamato ad amministrarla la mia modesta esperienza qualora richiesta.

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