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Europa Verde: "Pd e M5S chiariscano il perché del veto alla ricandidatura di Rossi"

Diatribe nel centrosinistra di Brindisi sulla scelta del candidato sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative. Interviene il partito di cui fa parte il primo cittadino

BRINDISI - La posizione di Europa Verde per il prossimo appuntamento elettorale riguardante il rinnovo del Consiglio Comunale della città di Brindisi è chiara ed inequivocabile: il sindaco uscente Riccardo Rossi è il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra allargata al Movimento 5 Stelle perché possa continuare la sua attività amministrativa con un secondo mandato, dovuto non solo per gli obiettivi importanti già raggiunti, ma anche per garantire la continuità delle azioni e dei progetti avviati ed in fase di avvio nella totale legalità.

A fare chiarezza sulla questione sono i due co-portavoce provinciali di Europa Verde, Domenico Turrisi e Caterina Marini: “Leggiamo da giorni sulle testate regionali e locali numerose dichiarazioni a favore dell’asse Pd-M5S, del campo largo e del programma di coalizione, al cui tavolo sediamo anche noi Europa Verde. Lo stesso segretario provinciale del Pd Francesco Rogoli parla di ‘preservare e proiettare nel futuro quanto di buono realizzato nell’amministrazione Rossi’, implicitamente riconoscendo come durante il suo mandato lo stesso Riccardo Rossi abbia risollevato le sorti della città di Brindisi dopo anni di commissariamento e malaffare”. 

“Lo stesso Emiliano – proseguono - riconosce di aver lavorato bene con il sindaco Rossi. Eppur, tuttavia, restano a tutt’oggi oscure le motivazioni che porterebbero Pd e 5 Stelle a porre un veto sulla ricandidatura di Riccardo Rossi a sindaco della cosiddetta coalizione progressista, proprio quella coalizione di cui gli stessi si eleggono attori e difensori. La pregiudiziale posta sul tavolo politico in corso accende la diatriba non già sul programma elettorale, rispetto al quale sono innumerevoli i punti condivisi, quanto piuttosto sul nome da sostenere. Ed eppure 5 anni di governo della città in una squadra di governo che ha visto in maggioranza anche il Pd avrebbero dovuto anteporre l’interesse della città a tutt’altri discorsi di natura partitica”. 

“Il sindaco Rossi – affermano ancora Turrisi e Marini - al netto delle difficoltà causate da anni di apolitica, ha lavorato ottimamente sul territorio, riqualificando aree cittadine in degrado e riportando la città di Brindisi al centro di interessi economici e turistici nazionali ed internazionali. E la sua visione futura di città è in linea con le sfide sociali, ecologiste ed energetiche che nell’immediato futuro verranno affrontate in Europa. La testimonianza del suo operato è sotto gli occhi di tutti i brindisini”. 

“Ed una cosa deve essere chiara a tutti: Europa Verde Brindisi - affermano ancora i due esponenti del partito - auspica lei stessa il fronte largo progressista per il bene dei cittadini e della città, senza alcuna pregiudiziale nei confronti del Movimento 5 Stelle, ed avrebbe visto di buon occhio anche lo svolgimento delle primarie al fine di scegliere il candidato sindaco più apprezzato, tempi oramai andati e non più contemplabili. Del resto, ancora non è noto neppure il nominativo del candidato che esprimerebbe al meglio la sintesi politica PD-5Stelle”. 

“Ed eppure mancano poco più di due mesi al voto! Chiediamo, a questo punto – conclude Europa Verde - che siano rese pubbliche le motivazioni politiche che, all’interno di quella che ormai è divenuta una vera diatriba politica brindisina, negano al sindaco Riccardo Rossi il diritto di poter correre e vincere per il secondo mandato”. 


 

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