Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Intervento/ Il commissariamento del Pd un vero e proprio abuso

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del capogruppo consiliare del Pd, Salvatore Brigante, sul commissariamento del Pd di Brindisi a seguito delle dimissioni rassegnate dal segretario cittadino Antonio Elefante

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del capogruppo consiliare del Pd, Salvatore Brigante, sul commissariamento del Pd di Brindisi a seguito delle dimissioni rassegnate dal segretario cittadino Antonio Elefante. 

Nelle situazioni di estrema conflittualità l’arrivo di un moderatore va sempre accolto positivamente. Per questo guardiamo favorevolmente all’arrivo della dott.ssa Antonica nella nostra città. Siamo convinti infatti che il suo equilibrio e la sua capacità di ascolto priva di preconcetti servirà a ricostruire lì dove negli ultimi tempi si è pensato solo a demolire. Vorremmo però segnalare a qualche vecchio politico rottamato che parla di “pateracchio” consumatosi nell’ultimo direttivo cittadino ed al segretario provinciale forse impegnato su troppi fronti per avere una capacità di analisi attenta delle norme statutarie che si è consumato in queste ore un vero e proprio abuso ai danni della autonomia del PD brindisino. Questi improvvisati giureconsulti non hanno probabilmente letto con attenzione l’articolo 7 e l’articolo 20 dello Statuto Regionale del PD e l’articolo 17 dello Statuto

Nazionale del PD da loro invocati a sproposito per commissariare il nostro partito. L’articolo 7 al comma 20 chiarisce  che “se il segretario cittadino cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, l’assemblea può eleggere un nuovo segretario per la parte restante del mandato con la maggioranza assoluta dei componenti. Il Presidente convoca l’assemblea per una data non successiva a trenta giorni dalla presentazione delle dimissioni”.

L’articolo 20 dello Statuto Regionale recita al comma 2 che “la proposta di commissariamento può essere avanzata nei casi di violazione del mandato politico scelto dagli iscritti o dagli elettori o in caso di negazione agli iscritti dei diritti a loro riconosciuti dallo Statuto nazionale” mentre lo stesso articolo al comma 3 chiarisce che “l’Assemblea per assicurare il regolare funzionamento della democrazia interna può individuare un organo collegiale di carattere commissariale la cui durata non può essere superiore ai 3 mesi”. Infine l’articolo 17 dello Statuto nazionale del PD evoca il commissariamento “a seguito di ripetute violazioni o di gravi ripetute omissioni dello Statuto o del Codice Etico”. 

A voler esaminare asetticamente i fatti il segretario cittadino Elefante si è dimesso. L’assemblea cittadina a maggioranza assoluta aveva eletto un organo collegiale per gestire l’ordinaria amministrazione in vista dell’elezione del nuovo segretario. Non ci sono state a nostro giudizio gravi e ripetute omissioni dello Statuto o del Codice Etico da giustificare questo commissariamento lampo. Accettiamo comunque per spirito di collaborazione le scelte imposte dagli attuali organismi provinciali e regionali ormai a fine mandato per i quali è tempo che vengano individuati quanto prima dei degni ed adeguati sostituti.

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