Mercoledì, 29 Settembre 2021
Politica

Brindisi: "Rimpasti di giunta in vista, ma serve un rilancio del progetto politico"

Intervento del coordinamento cittadino di Left sulla situazione politico-amministrativa del Comune di Brindisi

BRINDISI - Da parte del coordinamento cittadino di Left Brindisi arriva un nuovo attacco alla maggioranza che guida l’amministrazione comunale di Brindisi, le cui forze che la sostengono “(si fa per dire”) – si legge in un comunicato dell’associazione - si stanno incontrando da giorni per definire rimpasti di giunta con chi e per fare cosa non si sa”. Left ricorda di aver “salutato positivamente” la coalizione che portò il sindaco Riccardo Rossi a vincere le elezioni amministrative nell’estate 2018 e “molti suoi aderenti (dell’associazione Left, ndr) si impegnarono per dare il proprio contributo di idee e di voti”. 

“Politicamente – ricorda Left - la coalizione fu definita di sinistra e al netto della collocazione incerta e confusa di Cannalire (per i sui molteplici trascorsi) i sottoscrittori dell’accordo erano riferimenti della sinistra brindisina (vecchia e nuova). Brindisi Bene Comune, Art1, Possibile, Sinistra Italiana, Ora tocca a noi, Pd, rappresentavano una sinistra che si univa per cambiare, per una rottura con il passato e per dare una speranza alla città. Furono fatte quattro liste che si presentarono alla città con questa ambizione e con questa collocazione. Considerando il Pd una forza di centro sinistra, poteva definirsi un’alleanza di Sinistra Centro”.

Al primo turno Il Pd contribuì con il 9,64 percento dei consensi, Bbc con il 6,68 percento, Leu con il 4,01 percento, Ora tocca a Noi con il 2,25 percento. “Rossi – si legge nella nota di Left - riuscì a vincere il ballottaggio proprio per la capacità di intercettare una gran voglia di sterzare rispetto al passato che la città sentiva e la coalizione riuscì a interpretare al meglio nel programma e nel messaggio. Subito dopo le elezioni purtroppo, in continuità con il peggio della politica brindisina, è iniziata la trasmigrazione di consiglieri eletti nelle liste che si sono dati da fare per conto proprio e hanno pensato di mettersi in proprio, privando di rappresentanza le stesse liste, fatte da partiti e movimenti che consentirono loro di essere eletti. Comportamenti – rimarca Left - accettati dal capo di questa coalizione, duro con i dissidenti del suo gruppo, vedi la fuoriuscita del consigliere Vadacca dal gruppo di Bbc, ma tenero ed accondiscendente con i trasmigratori della lista Leu ed Ora Tocca a Noi, malgrado gli impegni presi”.

Left fa rifierimento a  consiglieri "che hanno fatto perdere connotazione politica a questa coalizione, facendola diventare il solito pastrocchio, tanto che diventa difficile oggi collocare politicamente questa maggioranza. Una scelta, quella del duo Rossi – Cannalire, tesa probabilmente a poter decidere senza una interlocuzione politica ampia ed evidentemente fastidiosa ma che rapidamente ha determinato uno scollamento con il resto della città ed una ormai evidente inconcludenza della attività amministrativa priva di obiettivi. Questo vero e proprio tradimento programmatico e amministrativo oggi cerca nuovi equilibri politici(sic!) con il solo obiettivo di redistribuire il potere. Si pensa a rimpasti per nuovi assetti di giunta per cui vi sono incontri da mesi. Occorre rimpiazzare assessori dimessi, ma una analisi politica, una discussione trasparente sul programma, sugli obiettivi, su cosa è andato male e su cosa si può ancora fare per raddrizzare il tiro non si è mai fatta”. 

“Non la si è certo proposta a Liberi ed Uguali – si legge ancora nel comunicato di Left - lista di sinistra che con il 4 percento determinò la vittoria in campagna elettorale, sintomo che la partecipazione a questi incontri non è per il rilancio di quella azione politica di cambiamento del programma ma solo mercato di interessi particolari. E’ rimasta una minoranza della città a governare, diventata un indistinto politico che ha la pretesa di decidere assetti e futuro della città avendo nel frattempo perso collocazione politica, capacità amministrativa e alla ricerca permanente di appoggiarsi a qualche potente di turno per dimostrare la propria esistenza”.   Nel rimarcare come i sottoscrittori dell’accordo politico elettorale (la sinistra in particolare) non partecipino agli incontri sulla definizione dei nuovi assetti della giunta, Left parla di “fondamentalismo di Bbc che cambiando maglietta si esprime un giorno come movimento, un giorno come No al Carbone, un giorno come Legambiente con la complicità del Pd il cui unico pensiero è quello di mantenere lo status quo e rimpinzare la giunta di propri assessori. Rimpasti quindi e non rilanci dell’azione amministrativa”.

“Con chi vogliono rilanciare – si interroga Left -  e per fare cosa? Quale è il progetto politico e il suo futuro con cui si vuole rilanciare? Forse è ora che la parte propositiva che pensa autonomamente, quella che lavora e produce, si organizzi per dare un futuro a Brindisi. Occorre unire e condividere per il rilancio e con questa speranza che ci piace ricordare il pensiero di Lucio Lombardo Radice filosofo e pedagogista: ‘Essere utili agli altri, dare se stessi per il bene comune, fare andare avanti il mondo: se i nostri figli faranno proprie le grandi idealità che hanno fatto l’uomo uomo, potremo dire che siamo stati dei buoni educatori. Altrimenti, avremo fatto fallimento: anche se vanno bene a scuola, se sono per bene, se rispettano il codice corrente dell’onestà. Appassionarsi alla politica significa questo: occuparsi dei problemi generali e non soltanto delle proprie questioncelle private’”.

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