Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Rimpasto: "Si parla solo di spartizione di poltrone e non della città"

Il coordinamento cittadino di Left: "Mere operazioni di vertice, senza condenuti, come ben detto dal consigliere Serra"

BRINDISI - Nel pieno delle trattative per il rimpasto di giunta, il coordinamento cittadino dell’associazione Left Brindisi torna ad attaccare il sindaco Riccardo Rossi, che lunedì scorso (1 marzo) ha annunciato il ritiro delle deleghe assessorili. “Siamo molto preoccupati - si legge in una nota di Left - perché si parla solo di spartizione di poltrone e non della città. Sembra di rivivere localmente quello che è accaduto a livello nazionale, con il segretario del Pd dimessosi provando vergogna per lo stato in cui è ridotto il suo partito. Ma noi non abbiamo un Zingaretti e nemmeno un Draghi a disposizione. Brindisi ha invece Cannalire e Rossi”.

“Confuso e felice del rimpasto – scrive Left - il sindaco Rossi prova a lanciare Cannalire, questo sembrerebbe il miglior acquisto di mercato, stando ai roumors. Addirittura come sostituto del prof. Borrì! Non è il caso di parlare di rilancio in quanto nei primi due anni e mezzo non si è visto nulla, o molto poco. Gli assessori proposti ed imposti dal sindaco nella fase iniziale non hanno dato quello che ci si aspettava, Covolo ha detto chiaramente che se ne è andato e non ritorna più e Borri sembra sulla via del ripudio e della rimozione oltreché sotto attacco del Pd. All’urbanistica è tutto da rifare, a cominciare dal Pug promesso e che non arriverà, Cannalire scalpita per ottenere una poltrona per lui tra i mugugni di quei pochi che sono rimasti nel Pd”.

La replica di Franesco Cannalire

Secondo Left si tratta di “mere operazioni di vertice quindi, senza contenuti, senza un minimo di autocritica, come ben detto da Serra e dai 5 stelle che stanno dimostrando una maturità politica notevole ed una capacità di lettura dei problemi e delle situazioni che nessuno nella maggioranza ha”. Left fa riferimento a una intervista televisiva in cui “alla richiesta di fare un elenco dei risultati ottenuti in questi due anni e mezzo, Rossi ha risposto vagamente, come chi senza biglietto sul treno davanti al controllore fa finta di rovistare nelle tasche. Per sciogliere l’imbarazzo ha finalmente tirato fuori il piano di riequilibrio di bilancio come più importante successo. Ma come? Il piano di riequilibrio fatto da Simeone e D’Errico, l’uno messo alla gogna e l’altro andatosene sbattendo la porta sarebbe il miglior successo dell’amministrazione?”. 

“Molti di noi - rimarca ancora il coordinamento cittadino di Left, a proposito del sindaco - lo hanno sostenuto in campagna elettorale sperando nel cambiamento, insieme ai compagni di Art. 1, Possibile e Sinistra Italiana formarono la lista di Leu raccogliendo oltre il 4 percento dei consensi. I numeri all’epoca gli servirono per diventare sindaco, ma oggi non li ricorda più. Pensavamo che come ingegnere avesse una maggiore dimestichezza almeno con questi e invece presto ci siamo accorti che ha dei grossi problemi anche in matematica. Se ne sono accorti Simeone e D’errico sulla questione del bilancio, ma lo ha messo in evidenza anche nel caso dell’Asi. Per giustificare un atteggiamento remissivo su tutte le problematiche messe in luce sul Consorzio, che noi di Left solleviamo da tempo, va ripetendo che ci sono 900.000 euro di utile nella gestione. Eppure basterebbe leggerlo il bilancio per capire che questi 900.000 euro vengono da sopravvenienze contabili e non dalle attività dell’Ente che, al contrario, riduce le entrate e che per la prima volta comincia a segnare il segno meno sulle differenze tra ricavi e costi di esercizio. Che dire poi delle capacità relazionali e messe in campo? Un Sindaco dovrebbe avere capacità manageriali, dovrebbe intessere buone relazioni con istituzioni, parti sociali, realtà produttive. Dovrebbe essere capace di attirare investimenti e si sperava che un ingegnere potesse avere almeno queste doti”. 

“Tutto ciò  - prosegue Left - che si è mosso in città è accaduto nonostante la sua azione di contrasto,  e per merito di tutti quelli che ha osteggiato pubblicamente. Tanto che la sua scarsa considerazione ci lusinga. E’ stata raggiunta invece la piena sudditanza nei confronti di Emiliano, per l’ennesima volta siamo riusciti a non far eleggere un consigliere regionale in città. Il disinteresse di Cannalire e l’azione autolesionista di Bbc con due candidati bandiera hanno fatto gioco solo al governatore, privando la città di un consigliere di spessore e capace come Carmelo Grassi.  Vedremo questo rimpasto cosa produrrà, noi continueremo a discutere di politica, di città e a cercare di sollevare problemi e soluzioni offrendo nel caso un pallottoliere in soccorso per superare le difficoltà che l’ing. Rossi continua ad avere con i numeri”.

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