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"Ma quale tassa di soggiorno, se a Brindisi vengono solo gruppetti di turisti"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Stefano Alparone, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, sulla proposta di introdurre una tassa di soggiorno a Brindisi, avanzata giorni fa da Luciano Loiacono

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Stefano Alparone, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, sulla proposta di introdurre una tassa di soggiorno a Brindisi, avanzata giorni fa da Luciano Loiacono, consigliere comunale con delega al Turismo. 

Purtroppo, per la città, non passa giorno in cui non si debba assistere ad iniziative, da parte della maggioranza, in cui l’unica certezza è la totale miopia nelle scelte e soprattutto la totale incapacità di lettura della realtà in cui viviamo e delle reali criticità che si dovrebbero affrontare.

Se è vero che in tantissime altre città è stata applicata la tassa di soggiorno per i turisti non può di certo essere ignorata la triste realtà, che evidentemente sfugge al proponente, ovvero Brindisi, in realtà, non è una città turistica. Non lo è perché non è presente nei circuiti delle agenzie di viaggio e dei tour operator internazionali in quanto non è assolutamente attrattiva. Questa cronica incapacità di
essere attrattiva e quindi essere annoverata seriamente nell’elenco delle mete turistiche del Bel Paese è il frutto dell’incapacità di una classe politica totalmente inadeguata.

Perché se è vero che le potenzialità non fanno difetto alla nostra città e pur vero che, dovendo essere brutalmente onesti con noi stessi, stefano alparone-3siamo lontani anni luce dal poter fregiarci del titolo di città turistica. Questo per la totale carenza di infrastrutture e servizi, per la totale incapacità di usufruire di quell’incredibile, ma solo potenziale, numero di presenze che potrebbe offrire il combinato di un aeroporto e di un porto che invece o fungono solo da mero transito o come nel caso del porto sono totalmente asserviti ad altre logiche e ad altri traffici, vedi quello della movimentazione del Carbone.

Ci vuole un bel coraggio a sostenere che Brindisi sia una città turistica, quando per chi vive nella realtà è palese la totale mancanza dei requisiti per esserlo; ci limitiamo a veder vagare sparuti gruppi di turisti che più per sbaglio che per reale convinzione, sono incappati tra le nostre bellezze, spesso chiuse quando non colpevolmente abbandonate al degrado.

Allora, magari, prima di chiedere un obolo in cambio del nulla, si inizi a programmare una serie di interventi per rendere appetibile Brindisi come reale meta turistica, magari stanziale e non di fortuito passaggio. La Politica, ogni tanto, ricordi di non essere una classe eletta chiusa in una torre d’avorio dalla quale calare scelte spesso in antitesi con le esigenze del cittadino; magari iniziando ad interfacciarsi seriamente di volta in volta con le associazioni e le categorie competenti, le quali non devono certo dettare la linea politica, ma debbono divenire essenziale strumento consuntivo per evitare sempre scelte errate e prive di logica.

Come al solito, non possiamo che constatare la totale assenza di logica nelle scelte che via via questa Amministrazione ci propina, non perdendo occasione di dimostrare di non avere una visione complessiva né capacità strategica per realizzare una seria programmazione in tutti i settori. A Brindisi, prima che una tassa di soggiorno, serve una classe politica degna di tale ruolo.

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