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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica San Pietro Vernotico

Elezioni a San Pietro, il sindaco Rizzo: "Non c'è maretta nella nostra coalizione"

Intervento del primo cittadino sulle amministrative in programma il 14 e 15 maggio

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Pasquale Rizzo, sindaco di San Pietro Vernotico

Ho avvertito la necessità di dare un seguito all’articolo pubblicato ieri che fa riferimento, tra le altre, alla mia persona.

Nell’ambito della coalizione, che rappresento e che intende portare a termine i tanti progetti messi in campo, non vi sono problemi di sorta in ordine alla strada da seguire: non siamo in competizione tra di noi, non c’è maretta e non ci sono motivi di contrasto. Purtroppo vi è l’abitudine a ricondurre sempre tutto a mere beghe politiche. Di certo così è nel campo della sinistra: abbiamo letto dapprima di un noto personaggio politico locale che pubblicamente ha sfidato tutti (o primarie o mi candido), per poi defilarsi, forse per paura del giudizio dei suoi compaesani sulla longeva carriera politica, o forse perché il ruolo dietro le quinte è ritenuto il più creativo ed il migliore. 

Lo scrivente ci ha messo sempre la faccia, ed ha ritenuto che rientri tra i normali percorsi democratici rimettersi alle valutazioni degli elettori. Ma tutti devono ricordare che dietro una fascia da Sindaco c’è a volte l’uomo non solo il politico, una persona che, a prescindere dai colori politici, ha operato ponendo al centro del proprio operato la Comunità. Qualcuno è stato sfiduciato dai sui stessi compagni di partito, lo scrivente ha avuto la fortuna di avere accanto persone che hanno operato nell’esclusivo interesse del Paese: non ci siamo mai prestati a giochi di potere o all’esigenza di vincere a tutti costi, anzi abbiamo pagato per aver difeso sempre gli interessi del Paese. Lo scrivente non si candiderà mai per sconfiggere qualcuno (come dichiarato apertamente dagli avversari politici), ma solo per dare un ulteriore contributo alla crescita della Comunità. 

Di certo nella scelta pesa lo sforzo immane profuso in questi cinque anni, difficili da governare, tra il covid e la guerra in atto. Il silenzio non è legato alle strategie dell’avversario: sia esso rappresentato da un’unica lista eterogenea, creata per vincere a tutti i costi, o da due liste, non cambia nulla per la nostra coalizione, sono altri i motivi del silenzio! Non ho paura della piazza perché sono certo di aver dato il massimo.

E’ stato poco per gli elettori? Forse, o forse era il massimo possibile considerando gli eventi. E’ questo il dibattito interiore che mi fa confrontare con i 5 anni trascorsi e con la visione del futuro, ponendo sempre al centro i bisogni del Paese. Ci si rende conto che per chi è abituato ad affacciarsi al davanzale per giudicare, la candidatura viene vista come un punto di arrivo: per chi ha amministrato il Paese vi è consapevolezza del ruolo e dei problemi che in tutti i Comuni, ma in quello di San Pietro Vco in particolare, occorre affrontare.  Nei prossimi giorni scioglierò la riserva nei termini proprio di quanto scritto nell’articolo: ma ciò non per strategia elettorale, ma per ben altri motivi.   
 

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