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Salvatore Tomaselli

Salvatore Tomaselli

Intervento/ Porto, ora ci vuole unità

Assisto quasi sgomento all'ennesima puntata di una brutta saga che vede per oggetto da troppi anni il porto di Brindisi: avendone una qualche memoria storica, ho nella mente la sequela infinita di personaggi sbagliati nei posti sbagliati.

Assisto quasi sgomento all'ennesima puntata di una brutta saga che vede per oggetto da troppi anni il porto di Brindisi: avendone una qualche memoria storica, ho nella mente la sequela infinita di personaggi sbagliati nei posti sbagliati, di veleni e polemiche, di ricorsi legali, di risorse sprecate o perse, di progetti inutili, di affari oscuri, di commistioni evidenti, di mortificazione di professionalità e competenze.

Una vicenda che si aggroviglia puntualmente ogni qualvolta vi sia da fare nomine in una spirale autodistruttiva che andrebbe affidata alle mani sapienti dei migliori psichiatri in circolazione. Non intendo in alcun modo partecipare alle ultime disperate, volgari e meschine polemiche innescate da alcuni esponenti locali del centrodestra, specie nei confronti del Sindaco di Brindisi, la cui linearità istituzionale e politica é stata assolutamente trasparente e largamente condivisa, come si è visto, dai componenti il Comitato Portuale.

Auspico, invece, che l'incontro promosso per lunedì 23 prossimo veda non solo la responsabile partecipazione di tutte le rappresentanze istituzionali invitate, ma possa altresì rappresentare il punto di partenza per una iniziativa collettiva, condivisa e determinata per scongiurare il rischio di una crisi definitiva e inarrestabile del porto di Brindisi e della sua Autorità.

Non mancherà il tempo per tornare su responsabilità antiche e recenti di questa vicenda così grave ed unica nel panorama portuale nazionale, e saranno ancora più chiari i nomi di coloro i quali negli anni hanno concorso con scelte pessime e con una gestione del tutto oscura all'attuale paralisi, ma oggi é il tempo di cogliere quella che probabilmente é l'ultima occasione: rivendicare tutti insieme, senza inutili protagonismi o ingiustificabili distinguo, una immediata iniziativa del Ministro delle Infrastrutture perché si chiuda questa ennesima fallimentare gestione dell'Autorità Portuale e si proceda senza indugio al suo commissariamento. Noi ci saremo. Per il bene della città, del suo porto, delle persone e delle imprese che vi lavorano!

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