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Domenica, 16 Giugno 2024
Politica

Marchionna e il "pasticciaccio brutto" Edison: "Non ci sto a passare da capro espiatorio"

Il sindaco interviene sul caso riguardante il deposito di Gnl: "Presentato inopinatamente un progetto di cui nessuno era stato informato, spetterà al Comitato tecnico regionale pronunciarsi definitivamente"

BRINDISI - “La vicenda si complica in maniera piuttosto seria”. Lo sostiene il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook con cui dice la sua sulla ridda di interventi, dichiarazioni e comunicati scatenata dal progetto sul deposito costiero di Gnl. La presa di posizione del primo cittadino era attesa da giorni. Da più parti, come ricorda lo stesso Marchionna, gli è stato rinfacciato un comportamento “pilatesco” per non aver chiarito il suo pensiero. 

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La storia è ormai nota. L’inserimento di una torcia alta 45 metri nel progetto definitivo pubblicato la scorsa settimana (anche se l’ex sindaco Riccardo Rossi sostiene che già da tempo si era al corrente della presenza di quell'impianto, in luogo della torcia a terra che figurava nel primo progetto) ha provocato una levata di scudi contro Edison, anche da parte di esponenti della maggioranza di centrodestra. 

Il primo a prendere le distanze dal progetto è stato Roberto Quarta, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Lo stesso partito oggi interviene con una nota a firma di Luigi Caroli (commissario provinciale), Cesare Mevoli (commissario cittadino) e Lucia Vantaggiato (capogruppo consiliare. 

“Pur rifiutando ogni allarmismo, e senza farci trascinare in polemiche anti industrialiste che questa città ha bocciato nelle urne – si legge nel comunicato - non possiamo non dirci preoccupati da una torcia di sicurezza, sicuramente collegata all’impianto per bruciare ed impedire l’emissione in atmosfera di piccole quantità di gas incombusti che si liberano nei momenti di aggancio/sgancio dei bocchettoni di carico e scarico del gnl, torcia della cui presenza nessuno ci aveva reso edotti nel corso della presentazione del progetto  qualche anno fa, torcia che con i suoi 45 metri di altezza potrebbe essere visibile nello skyline della città, nonostante la notevole distanza di costa morena est, ubicata oltre i piazzali di imbarco per la Grecia e l’Albania, quindi considerevolmente distante sia dal quartiere Perrino che dal centro cittadino”.

“In ragione di tutto ciò, pur restando convinti dell’opportunità della realizzazione dell’impianto di Edison, come coordinamento provinciale e cittadino, ed a nome del gruppo consiliare e della delegazione di giunta di Fratelli d’Italia – concludono - chiediamo al sindaco di farsi promotore di un incontro con l’azienda per consentirle di meglio specificare e chiarire la natura del progetto, gli eventuali aggiustamenti, e per considerare ogni ulteriore ipotesi e soluzione tecnica differente, meno impattante dal punto di vista ambientale e paesaggistico, per realizzare l’impianto senza 'controindicazioni'”.

Nel ricordare che spetterà al Comitato tecnico regionale della Regione Puglia il compito “pronunciarsi definitivamente”, anche Marchionna ora chiede chiarezza alla società, che “inopinatamente, presenta un nuovo progetto di cui nessuno era stato informato - scrive il sindaco - e sul quale non si è ancora espresso neanche il Comitato Tecnico Regionale, i cui contenuti sono sicuramente peggiorativi rispetto a quelli conosciuti”. 

“Non intendo certo sostenere - scrive il primo cittadino - di essere persona esente da errori, ma da qui a essere indicato come il più colpevole tra tutti, il capro espiatorio eccellente di una vicenda nella quale nessuno è esente da responsabilità ce ne passa”. Per Marchionna l’intera vicenda è un “Pasticciaccio brutto”, a partire dal consiglio comunale svoltosi il 26 luglio 2021 (amministrazione Rossi) in cui non passò il parere negativo, a causa della mancanza di numero legale.

Poi c’è stata la campagna elettorale, in cui “abbiamo affermato a chiare lettere - si legge ancora nel posto di Marchionna - e in più occasioni la nostra posizione sulla vicenda, anticipando il nostro orientamento favorevole”. Il sindaco, insomma, non ci sta a passare per il capro espiatorio. 

Ora che anche Marchionna ha espresso il suo punto di vista, non resta che attendere gli agognati chiarimenti da parte diEdison, che per la prossima settimana è stata convocata con urgenza da parte dell'Autorità di sistema portuale del Mar adriatico meridionale. 

Il post del sindaco

In questi giorni vengo tirato per la giacchetta da più parti.

C’è chi mi rimprovera di aver assunto una posizione pilatesca, chi mi accusa di guardare da un’altra parte, chi aizza gli odiatori da tastiera a sferrare una campagna social nella quale sono accusato di tutte le peggiori nefandezze…

Non intendo certo sostenere di essere persona esente da errori, ma da qui a essere indicato come il più colpevole tra tutti, il capro espiatorio eccellente di una vicenda nella quale nessuno è esente da responsabilità ce ne passa.

La verità è che la vicenda del deposito Gnl di Edison è un pasticciaccio brutto, molto più brutto di quello reso famoso dal romanzo di Carlo Emilio Gadda “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”.

La travagliata vita del progetto del deposito Gnl – almeno dal punto di vista dell’interesse della Città di Brindisi, che è quello che mi sta più a cuore – sconta in maniera decisiva la mancata approvazione del parere negativo da parte del Consiglio Comunale di Brindisi, a causa della mancanza di numero legale. Da lì è partita una battaglia legale che, nelle intenzioni degli attori dell’epoca, probabilmente aveva come obiettivo quello di tentare di recuperare sul piano giudiziario quello che era già piuttosto chiaro a livello politico e istituzionale: l’opposizione al progetto era appannaggio di una coalizione poco coesa che non era in grado di affermare la propria specifica visione politica.

Del resto, questa lettura della vicenda è stata successivamente confermata dalle posizioni espresse dalle varie Istituzioni coinvolte nel procedimento, tra cui la Regione Puglia, che hanno autorizzato la realizzazione dell’intervento, sia pur con particolari prescrizioni.

Ho richiamato brevemente la storia di questo progetto per sottolineare che anche in questo caso non abbiamo nascosto niente a nessuno: in piena campagna elettorale abbiamo affermato a chiare lettere e in più occasioni la nostra posizione sulla vicenda, anticipando il nostro orientamento favorevole.vInvece da questo punto in poi prende forma il pasticciaccio brutto del deposito Gnl di Brindisi.

La società Edison prima accoglie e fa proprie le prescrizioni del Comitato tecnico regionale e della Regione Puglia, ne adegua conseguentemente il progetto, che assume una conformazione meno impattante rispetto alla prima e originaria ipotesi. Poi, inopinatamente, presenta un nuovo progetto di cui nessuno era stato informato e sul quale non si è ancora espresso neanche il Comitato Tecnico Regionale, i cui contenuti sono sicuramente peggiorativi rispetto a quelli conosciuti.

Questa mancanza di chiarezza e - mi sia consentito - di rispetto da parte di Edison per i Cittadini di Brindisi e per le Istituzioni locali che li rappresentano complica in maniera piuttosto seria la vicenda, prefigurando l’inderogabile necessità che la Società chiarisca in modo inequivocabile il progetto definitivo, gli aspetti attinenti la sicurezza e l’impatto ambientale del deposito Gnl, approfondendo peraltro anche gli eventuali ritorni per il territorio. 

Chiarita - spero esaustivamente - la posizione della coalizione che rappresento, ribadisco la convinzione che su questa vicenda spetti al Comitato Tecnico Regionale e alla Regione Puglia il compito di pronunciarsi definitivamente.

Per queste ragioni credo sia inderogabile per tutti il richiamo al rispetto delle prerogative istituzionali, anche se comprendo (senza peraltro giustificare) le tentazioni di quanti scorgono nelle tante contraddizioni di questo pasticciaccio brutto l’occasione di tentare di rilanciarsi politicamente o, peggio, di ritagliarsi qualche banale spazietto di miserevole gestione.

Articolo aggiornato alle ore 19.31 (la nota di Fratelli d'Italia)

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