Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Caos vaccini, Rossi striglia l'Asl: "Grave errore di comunicazione"

Il sindaco sui disagi verificatisi presso i centri vaccinali a seguito della sospensione delle vaccinazioni: "Non basta un comunicato stampa, i cittadini andavano ricontattati"

BRINDISI – “Un grave disguido che verrà segnalato alla direzione generale dell’Asl Brindisi”. Così il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, si è espresso sui disagi patiti dalle decine di anziani che stamattina (martedì 27 aprile) si sono presentati presso gli hub vaccinali, ignari della sospensione per due giorni (oggi e domani) della campagna vaccinale, a seguito dell’esaurimento delle scorte dei vaccini AstraZeneca e Pfizer comunicato ieri dall’azienda sanitaria. Il primo cittadino ha affrontato l’argomento in apertura della seduta del consiglio comunale iniziata (in videoconferenza) poco prima delle ore 15 odierne, in risposta a un intervento della consigliera Carmela Lo Martire (Brindisi Popolare).

La Lo Martire ha infatti invitato il primo cittadino ad interessarsi della questione, tramite un confronto con la direzione generale dell’Asl Brindisi, poiché vi sono centinaia di persone “che non sanno cosa devono fare –ha affermato la consigliera comunale – lasciate allo sbando”. Questa situazione di incertezza riguarda sia gli anziani in attesa della riprogrammazione della propria dose, a seguito della sospensione disposta fino a mercoledì dalla Regione, che i soggetti fragili, in attesa da settimane di convocazione.

Carmela Lomartire

Il sindaco ha fatto una panoramica regionale, prima di arrivare alle problematiche segnalate sul territorio. Come spiegato da Rossi, dunque, nelle ultime due settimane in Puglia c’è stata un’accelerazione delle vaccinazioni che ha fatto balzare la Regione in cima alla classifica nazionale di quote di dosi somministrate quotidianamente, dopo essere stata al di sotto della media nazionale. Ma nel frattempo il commissario nazionale all’emergenza sanitaria, il generale Paolo Figliuolo, ha assegnato alla Puglia un target, da non superare, di circa 20mila 770 vaccinazioni al giorno. La Puglia si è quindi trovata davanti a un bivio: continuare ad accelerare, con il rischio di restare a corto di dosi, o rallentare?

Attualmente, come noto, i sieri sono ridotti a lumicino. Intorno alle 17.20 di ieri l’Asl ha infatti annunciato, tramite un comunicato stampa, la sospensione delle vaccinazioni con Pfizer ed AstraZeneca fino alla giornata di mercoledì, ad eccezione delle seconde dosi di Pfizer e Moderna. Ma quel comunicato stampa, come ribadito dal primo cittadino, non è stato sufficiente per raggiungere l’intera platea di cittadini, perlopiù over 70, che in questi due giorni avrebbero dovuto ricevere le rispettive dosi. “Non è sufficiente – afferma Rossi – un comunicato stampa, perché non tutti sono in grado di leggere minuto per minuto i comunicati. Così come i cittadini sono stati contattati per la riconferma dell’appuntamento, andavano ricontattati per comunicare la sospensione. Quello che è successo è grave. Lo rappresenteremo al direttore generale dell’Asl Brindisi. Mandare ultra70enni ai centri per poi scoprire che questi erano chiusi, non va bene”. 

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