Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Brindisi: “Bilancio di previsione in giunta venerdì, siamo nei termini”

L’assessore Saponaro: “Non si discosterà molto da quello già approvato con il pluriennale”. Esternalizzazione servizio Tributi: “L’accoglienza agli utenti oggi è un disastro”

BRINDISI – “Dovrebbe essere deliberato venerdì 23 aprile il bilancio di previsione 2021-21. Abbiamo ottemperato al termine e c’è tutta la possibilità di approfondire”. Entro la fine della settimana lo schema di bilancio previsionale dovrebbe essere adottato in giunta, per poi passare all’esame del consiglio comunale. L’assessore al Bilancio del Comune di Brindisi, contattato da BrindisiReport, fa il punto della situazione. Salvo eventuali proroghe (“ci sono delle richieste – spiega Saponaro – ma nella incertezza abbiamo fissato venerdì come termine ultimo per la giunta”) il governo ha fissato al 30 aprile il termine per l’approvazione dei bilanci previsionali. “Uno degli elementi di incertezza per cui stiamo limando la bozza di bilancio – afferma Saponaro - è anche quello dei ristori. Cioè il calcolo esatto dei ristori che sono stati già pianificati dal governo ma ora bisogna con precisione calcolare l’impatto su ogni Comune. Ma non dovrebbero esserci problemi a deliberare venerdì. 

Che tipo di bilancio verrà adottato dalla giunta? 

Dati i vincoli noti, a partire dal piano pluriennale, il bilancio di previsione non si discosterà molto da quello già approvato con il pluriennale. Stiamo lavorando soprattutto per verificare attentamente, voce per voce, delle stime realistiche, sia sul versante delle entrate che su quello delle uscite. Il direttore di ragioneria sta procedendo ad una review delle singole voci, soprattutto per aggiornare le stime, ma non ci si discosterà in modo radicale, né è possibile, da quanto già approvato dal consiglio comunale con il pluriennale 2020-22.

A proposito di piano pluriennale. Sono state fornite tutte le richieste di chiarimenti avanzate dal Ministero?

Mi sono insediato la settimana dopo il 25 marzo. A quella data, risultavano non inviati al ministero quasi la metà dei documenti necessari per il piano pluriennale. Il nuovo direttore di ragioneria, fra l’altro part time con Francavilla, sta completando la documentazione da inviare, senza di cui il ministero non si esprime né sul piano né sulle assunzioni. Quindi dobbiamo velocizzare questo invio. Esiste un format di documenti elaborato dalla Corte dei conti che non erano stati ancora inviati. Subito dopo la commissione potrà esprimersi. 

Il blocco delle assunzioni vi ha costretto a esternalizzare, nuovamente, il servizio di gestione ordinaria delle entrate ordinarie Imu-Tasi-Tari, attraverso l’ampliamento, per un anno, delle prestazioni effettuate dalla società affidataria del servizio di riscossione coattiva. Era una scelta inevitabile?

Noi abbiamo trovato un contratto approvato prima del nostro insediamento, mio e del nuovo direttore di ragioneria (Gabriele Falco, ndr). Questo contratto prevede il supporto di un certo numero di risorse umane e la giunta ha dato per il momento indicazione al direttore di ragioneria di verificare la possibilità nelle more dello sblocco della assunzioni da parte del Comune di estendere questo supporto per poter garantire l’accoglienza pomeridiana agli utenti, che oggi è un disastro. E’ capitato anche a me che bussasse alla mia stanza un signore che gentilmente ha chiesto dei chiarimenti sulle bollette. Questa è un emergenza dal punto di vista dei rapporti con i cittadini. Poi la legge Bassanini prevede che sia il funzionario ad approvare l’estensione nei limiti previsti dalla legge: il famoso quinto d’obbligo. Il funzionario ora sta contattando l’azienda per vedere se c’è la disponibilità e che tipo di risorse sono disponibili Questa è una sfera gestionale che spetta al funzionario. Si tratta di una estensione funzionale, provvisoria.

L’esternalizzazione potrebbe comportare un’erosione del risparmio previsto tramite l’internalizzazione del servizio?

La logica ha delle sue leggi ferree. Sarebbe maggiore l’erosione se non on facessimo niente, o se facciamo qualcosa? Infondo 100mila euro (l’importo annuo del nuovo affidamento alla ditta concessionaria, ndr) è un costo inferiore a quello di quattro funzionari interni, assunti tramite concorso. Peraltro mi hanno raccontato, ma io non c’ero, che l’opposizione protestò molto quando all’esito di questa gara la forza lavoro in organico esternalizzata era stata tagliata dall’offerta del gruppo Creset-Maggioli. Mi sembra che non ci siamo problemi, se non quelli oggettivi da tamponare. 

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