Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Nuovi consiglieri, i nomi in gioco nel Brindisino per il seggio in via Capruzzi

La conta è favorevole: esulta Giuseppe Romano di San Pietro Vernotico che può brindare per le 7.216 preferenze che gli hanno permesso di mettere in cassaforte il terzo mandato come consigliere regionale del Pd con buona pace del suo sostenitore più noto, al secolo il sindaco di Brindisi Mimmo Consales

BRINDISI – La conta è favorevole: esulta Giuseppe Romano di San Pietro Vernotico che può brindare per le 7.216 preferenze che gli hanno permesso di mettere in cassaforte il terzo mandato come consigliere regionale del Pd con buona pace del suo sostenitore più noto, al secolo il sindaco di Brindisi Mimmo Consales; festeggia Mauro Vizzino di Mesagne, per la lista Emiliano sindaco di Puglia, ma la certezza assoluta non vìè ancora, merito dei 5.512 voti e da Brindisi sorride il grillino Gianluca Bozzetti  che da esordiente ne ha incassati 2.381, mentre restano con il punto interrogativo Maurizio Friolo, uscente, per Forza Italia e Fabiano Amati del Pd, uscente anche lui, indietro di 39 voti appena.

Giuseppe Romano, capogruppo regionale PdIl quadro. La certezza matematica, al cento per cento, dei cinque consiglieri regionali non potrà esserci prima della fine della serata, complice la complicata legge elettorale, peraltro eredità lasciata dal centrosinistra di Nichi Vendola che rende necessario un bel po’ di calcoli. Sono solo due i consiglieri che potranno uscire direttamente dalla circoscrizione, mentre per gli altri tre tutto dipende dal colleggio unico regionale che dovrà attribuire 27 consigli su 50. Si ragiona sui  che da sempre procurano qualche difficoltà che per i diretti interessati, ossia i candidati consiglieri regionali, si traduce in una fibrillazione al cardiopalma. Per conoscere, quindi, vincitori e vinti, chi fa le valigie per andare a Bari, in consiglio regionale, e chi resta a casa con l’amaro in bocca, bisogna pazientare e attendere i calcoli affidati quest'anno non alla prefettura di Bari, ma ad una società della Regione stessa.

AmatiIl Pd. Nel frattempo è possibile leggere e commentare i numeri che sono espressione del consenso elettorale, a partire da quelli rastrellati da Pino Romano, fresco di esperienza romana, fra i grandi elettori, essendo stato chiamato ad esprimersi per l’elezioni del presidente della Repubblica: resta in consiglio regionale, eletto tre volte di fila. E può persino togliersi la soddisfazione di aver lasciato indietro Fabiano Amati, già assessori ai Lavori Pubblici, di Fasano che è rimasto fermo a 7.177 preferenze, per cui dovrà attendere la spinta in avanti che potrà arrivare solo dai resti. Niente da fare neppure l’ostunese del Pd, uscente anche lui, Giovanni Epifani: si è inchiodato a 5.209 voti. Staccata di parecchio la capolista Antonella Vincenti, responsabile regionale delle donne del Pd, che ha totalizzato 2.461 preferenze, mentre l’altro rappresentante del gentil sesso, Clara Bianco, di Mesagne, dirigente scolastica degli istituti Carnaro-Marconi-Flacco e Belluzzi di Brindisi si è fermata a 1.455 voti. Che per un esordiente non sono male.

Mauro Vizzino-2Emiliano sindaco di Puglia. Certo non sono niente di fronte a quanto è stato capace di fare quel Mauro Vizzino di Mesagne candidato nella lista Emiliano sindaco di Puglia: 5.512 preferenze, delle quali 3.058 arrivate dalla sua città, tali da mettere fuori gioco un politico di lungo corso come Domenico Tanzarella di Ostuni, il più longevo sindaco della Città Bianca, superato di 463 voti. E qui, in questa lista, ci ha provato la brindisina Carmela Lo Martire, assessore al Bilancio del Comune capoluogo, che ha raccolto 2.340 voti, 1580 dei quali da Brindisi, dove dovrebbe restare come responsabile della delega. Salvo colpi di scena. Ma anche Vizzino dovrà pazientare.

Gianluca Bozzetti-2Grillini. Quel che più sorprende perché si tratta di novità autentica, peraltro in corso in maniera autonoma, è il risultato totalizzato dai grillini che da Brindisi possono contare su Gianluca Bozzetti: 2381 voti, 1885 arrivati dal capoluogo dove ha letteralmente asfaltato i volti noti del panorama politico locale. Bene ha fatto anche il secondo della lista, Giuseppe Morelli, con 2.057 preferenze. Bozzetti ha le carte in regola per giocarsela con ottime probabilità, la nomina a consigliere regionale

Forza Italia. Sul fronte del centrodestra, assodato da tempo che la frattura interna tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto avrebbe portato giovamento allo squadrone di Michele Emiliano, sembra averla spuntata Forza Italia, merito probabilmente del cosiddetto “avviamento”: se la direzione dei resti è effettivamente quella che circola nella sede del partito e dei comitati elettorali del Brindisino, dovrebbe farcela Maurizio Friolo di Torre Santa Susanna, uscente, con 4310 preferenze.

Maurizio FrioloOltre con Fitto. Nulla di fatto, invece, per i fittiani della lista Oltre nonostante il livello alquanto alto dei voti emersi dalle urne, basti considerare il gradimento raggiunto da Pietro Antelmi di Ceglie Messapica che ha messo assieme 5.479 voti. Dopo di lui Alberto Magli, sindaco uscente di San Vito dei Normanni, con 2.647, Ernesto Camassa con 2.032, poi il brindisino Pietro Guadalupi, attuale vice presidente del Consiglio comunale del capoluogo, con 1.806 e infine Massimiliano Oggiano con 1.234.

Area Popolare. Fuori anche i “centristi”, o meglio i candidati della lista Movimento Schittulli-Area Popolare: speranza delusa per Ciro Argese di Ceglie Messapica, coordinatore provinciale, che può solo prendere atto dei 2.933 voti conseguiti; per Vito Ammirabile di Fasano fermo a 1.555, per Mimmo De Michele arrivato a 1.407, a seguire Enzo Palmisano e Antonio Calabrese, rispettivamente con 952 e 860.

L'assessore regionale al Lavoro, Leo CaroliNoi a sinistra. Sul fronte opposto, nella coalizione di centrosinistra imbastita da Emiliano, Leo Caroli, assessore uscente alle Politiche del Lavoro, candidato nella lista Noi a sinistra per la Puglia  dovrà attendere a sua volta per verificare se la percentuale garantita ala risultato regionale della lista potrà valorizzare le sue 3.771 preferenze. Dietro caroli, Pierangelo Argentieri con 2619, Giovanni Brigante di Brindisi, consigliere regionale uscente, con 2020. Prima esperienza per Roberta Lopalco e Giusy Santomanco, 907 e 574 a testa.

La Puglia per Emiliano e i Popolari. Ci hanno provato anche quelli dell’altra lista del neo governatore, La Puglia per Emiliano con il brindisino Francesco Renna in testa: il suo risultato personale è di 2.007 voti, 1574 dei quali arrivati da Brindisi. Ha partecipato, coltivando il sogno di un revival, Uccio Curto, già senatore, che da destra è passato a sinistra, diventando capolista dei Popolari a sostegno di Emiliano: 2144 voti per lui, 1344 espressione della sua Francavilla Fontana. La maratona è finita.

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