rotate-mobile
Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

La giunta Mennitti ha rischiato di cadere per i locali del Coni: i numeri non ci sono più

BRINDISI - Seppur per qualche minuto, il destino dell'Amministrazione comunale di Brindisi è rimasto appeso all'acquisto di due piani di un edificio. Detta e letta così, sembra effettivamente paradossale, ma l'ennesima titubanza avvertita in seno alla maggioranza anche per l'acquisizione degli uffici della nuova sede dell'Urbanistica non è piaciuta al sindaco Domenico Mennitti, che ha minacciato le dimissioni. “Se non passa questa delibera, domattina trarrò le dovute conclusioni”, ha sbraitato nel corso del Consiglio comunale di questo pomeriggio, poco prima di un voto che mai nessuno alla vigilia avrebbe ritenuto determinante per il futuro della giunta. Alla fin fine, la delibera ha ottenuto parere favorevole, ma con appena 18 voti favorevoli e 16 contrari, ma quattro rappresentanti dell'opposizione erano assenti al momento del voto. I numeri insomma non erano dalla parte di Mennitti.

BRINDISI - Seppur per qualche minuto, il destino dell'Amministrazione comunale di Brindisi è rimasto appeso all'acquisto di due piani di un edificio. Detta e letta così, sembra effettivamente paradossale, ma l'ennesima titubanza avvertita in seno alla maggioranza anche per l'acquisizione degli uffici della nuova sede dell'Urbanistica non è piaciuta al sindaco Domenico Mennitti, che ha minacciato le dimissioni. "Se non passa questa delibera, domattina trarrò le dovute conclusioni", ha detto a muso duro nel corso del Consiglio comunale di questo pomeriggio, poco prima di un voto che mai nessuno alla vigilia avrebbe ritenuto determinante per il futuro della giunta. Alla fin fine, la delibera ha ottenuto parere favorevole, ma con appena 18 voti favorevoli e 16 contrari, ma quattro rappresentanti dell'opposizione erano assenti al momento del voto. I numeri insomma non erano dalla parte di Mennitti.

Della questione specifica si era parlato più volte, la discussione nel merito più volte rinviata, in attesa di documentarsi al meglio sull'effettiva novità, per una sede spostatasi da Palazzo di Città all'ex Genio Civile, in via Casimiro. Il Comune punta all'acquisto dei locali di proprietà della Coni Servizi, società partecipata del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (quelli inferiori sono invece della Regione Puglia). Il Comune aveva presentato al Coni la possibilità di locazione con un'opzione per l'acquisto entro tre anni. Ma l'anno scorso il direttore del servizio patrimonio del Coni comunicò il disinteresse della per l'opzione locativa, puntando invece a vendere la porzione dell'immobile per 600mila euro. Ne scaturì una sorta di normale trattativa, con il dirigente del Settore Lavori Pubblici che stimava l'immobile per una spesa di 500mila euro, e con il Cda del Coni Servizi che undici mesi fa autorizzò l'amministratore delegato a trattare la vendita dell'immobile con il Comune di Brindisi, fissando il prezzo a 520mila euro.

Ora si deve passare all'acquisto, ma a sorpresa anche dai banchi della maggioranza non sono mancate perplessità sulla necessità della spesa, anche perchè in molti durante il dibattito hanno sostenuto che il Comune potesse comunque attingere ad altri locali appartenenti al patrimonio immobiliare pubblico, rimasti finora utilizzati. La delibera è comunque passata, sebbene per il rotto della cuffia: hanno votato no il presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta e i consiglieri di maggioranza Raffaele De Maria, Rino Giannace, Pasquale Dagnello e Vincenzo Gallone (che proprio oggi ha ufficializzato la sua adesione al Pdl). Per l'opposizione, erano invece assenti al momento del voto Pisanelli, Giunta, Luperti e Albano.

Per quanto riguarda il resto del dibattito, è stato approvato con 26 voti favorevoli l'ordine del giorno del consigliere comunale Francesco Cannalire (Alleanza per l'Italia) in cui si chiede all'Amministrazione comunale di predisporre tutte le iniziative possibili contro i progetti di trivellazione della Northern Petroleum, alla ricerca di idrocarburi. Il sindaco ha già affidato all'assessore all'Ecologia Cesare Mevoli l'incarico di seguire l'intera vicenda assieme al Comune di Ostuni, interessato alla questione per competenza territoriale. Nella discussione, inoltre, Mennitti non ha risparmiato critiche nei confronti dell'operato della Regione che "continua a dare autorizzazioni alle società della cosiddetta energia pulita, che così facendo non passano nemmeno per la Valutazione di impatto ambientale".

E' passato anche l'ordine del giorno presentato da Nicola Di Donna e da altri consiglieri per chiedere all'Amministrazione un maggior riguardo sui patrocini per manifestazioni che si rivolgano a tipografie e stampatori brindisini, "visto che in genere si forniscono sempre ad aziende della provincia o addirittura del resto della regione".

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La giunta Mennitti ha rischiato di cadere per i locali del Coni: i numeri non ci sono più

BrindisiReport è in caricamento