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“La Giunta Tanzarella? Si fa fatica a definirla di centrosinistra”.

OSTUNI - Alla vigilia di ferragosto e a un anno dalla nomina della compagine amministrativa, la Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro – solidarietà) punta il dito contro la Giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Domenico Tanzarella. Ad offrirle lo spunto, alcune dichiarazioni rese nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale dall’assessore all’Ambiente Giuseppe Santoro: “Ci ha indicato, con tono canzonatorio, come “forza politica che si definisce di sinistra. Nel tono di Santoro abbiamo percepito la volontà di mettere in discussione la nostra collocazione e la nostra coerenza politica. Vogliamo cogliere l’ occasione per ricordare la composizione della giunta comunale, che noi - a differenza di quanto indicato nell’ intervento di Santoro - facciamo fatica a definire di centrosinistra".

OSTUNI - Alla vigilia di ferragosto e a un anno dalla nomina della compagine amministrativa, la Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro - solidarietà) punta il dito contro la Giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Domenico Tanzarella. Ad offrirle lo spunto, alcune dichiarazioni rese nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale dall'assessore all'Ambiente Giuseppe Santoro: "Ci ha indicato, con tono canzonatorio, come "forza politica che si definisce di sinistra. Nel tono di Santoro abbiamo percepito la volontà di mettere in discussione la nostra collocazione e la nostra coerenza politica".

Questa la premessa del documento firmato dalla Federazione della Sinistra. Quindi l'affondo. Diretto ed esplicito: "Oltre a censurare la condotta di Santoro, e nel respingere al mittente le sue velate accuse di incoerenza politica, vogliamo cogliere l' occasione per ricordare la composizione della giunta comunale, che noi - a differenza di quanto indicato nell' intervento di Santoro - facciamo fatica a definire di centrosinistra, data la storia politica alle spalle di molti esponenti dell' attuale maggioranza.

Alcuni esempi? Il ragioniere Andrea Pinto (assessore all' urbanistica, cresciuto politicamente nel Movimento sociale Italiano poi divenuto Alleanza nazionale. Già assistente del Senatore Specchia, prima parlamentare del Msi, poi di An). Il ragioniere Pietro Marzio (assessore al Bilancio, fratello dell' avvocato Luca Marzio, per anni consigliere comunale per Forza Italia, nonché candidato consigliere provinciale non eletto sempre per il partito di Berlusconi), il dottor Nichi Lotesoriere (assessore alle Attività produttive, esponente storico del movimento sociale prima, e di Alleanza nazionale poi), il dottor Tommaso Moro (assessore alle Politiche sociali, candidato al Consiglio comunale più volte per liste di destra, prima di candidarsi in una lista civica con Tanzarella). Il dottor Francesco Salonna (assessore ai Lavori pubblici, secondo dei non eletti della lista "Ostuni che Lavora", sostenuto dai già citati Marzio, storicamente collocati a destra dello schieramento politico)".

A margine, le conclusioni: "Insomma, a noi della Federazione della Sinistra, non possono non venire dubbi circa la reale collocazione politica di questa maggioranza, che qualcuno ha definito centrosinistra con l' asterisco, ma che a noi sembra un centrodestra mascherato, in maniera poco credibile, da forza progressista. Questo spostamento verso destra del centrosinistra, come più volte fatto presente allo stesso sindaco, è uno dei motivi principali, ma sicuramente non l' unico,del nostro allontanamento dall' attuale maggioranza".

Secca la replica del sindaco, Domenico Tanzarella: "Presto un vertice politico, per discutere sul futuro. Ma sin da ora preciso con fermezza che con chi rappresenta a Ostuni la Sinistra alternativa non è possibile il dialogo. Ragione per la quale con questi signori non faremo mai alcun tipo di accordo". Di fatto, un feeling mai nato. A prescindere dai rapporti con la sinistra radicale, sarà comunque un autunno caldo per la maggioranza, alle prese con un programmato rimpasto dell'esecutivo, destinato a intrecciarsi con gli sviluppi politici su scala nazionale. Un eventuale ritorno alle urne per le politiche sconvolgerebbe piani e programmi.

In ogni caso quello maturato lo scorso anno a Palazzo San Francesco, in tema di formazione dell'esecutivo, fu un parto non facile. La fumata bianca avvenne proprio alla vigilia di ferragosto, preceduta da un documento del Partito democratico che poneva fine alle trattative. Un articolato papiro, quello del Pd, per dire sì alla proposta lanciata all'epoca dal primo cittadino e portare a casa in quella prima fase tre assessorati e la presidenza dell'assemblea consiliare.

Fu rinviato invece all'anno successivo, all'esito delle elezioni regionali, l'ulteriore rafforzamento della delegazione Pd in giunta. I dodici mesi sono trascorsi. E le carte stanno per tornare sul tavolo: delle trattative. In autunno si cambia: quattro assessori su 10, tra gli attuali, sono a termine: Agostino Iaia (Viabilità e Polizia municipale, Progetto città), Pietro Marzio (Bilancio, Ostuni che lavora), Francesco Salonna (Lavori Pubblici, Ostuni che lavora), Luisa Danese (Pubblica istruzione, Socialisti).

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