Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Consales perde un altro consigliere: Giannace lascia e diventa indipendente

“La lista del sindaco Progettiamo Brindisi solo contenitore elettorale: nessuna strategia politica”. In consiglio comunale numero legale garantito da Colella, rimproverato per il ritardo dal primo cittadino. Dal Pd manca Elefante: assente ingiustificato

BRINDISI – Esordio alquanto traballante per la maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale, per mancanza di numeri costretta a ritardare l’inizio della seduta di mezz’ora: il quorum è stato garantito last minute dall’ingresso in aula di Maurizio Colella, esponente della lista del sindaco Progettiamo Brindisi che due minuti più tardi ha perso un pezzo perché Salvatore Giannace ha detto addio proclamandosi indipendente. Il motivo? “La lista è stata solo un contenitore elettorale, non c’è strategia politica”.

E’ successo tutto nell’arco di cinque minuti, il tempo di procedere alla conta dei presenti e registrare gli assenti, prendere atto della mancanza di giustificazione del consigliere del Pd, Antonio Elefante ormai da tempo in rotta di collisione con il partito del quale fa parte ma non ha ancora rinnovato la tessera e ancor di più in contestazione con il sindaco e con la giunta.

elefante-2Elefante che tra l’altro è vice presidente dell’assemblea consiliare non ha fatto pervenire né un messaggio, né una telefonata né tanto meno una mail, costringendo il numero uno del consiglio, Luciano Loiacono a essere presente nonostante la frattura al braccio rimediata qualche giorno fa. Assenti senza giustifica anche Francesco Renna di Brindisi di tutti, dal 4 dicembre scorso ex consigliere delegato alla promozione turistica, pure lui in contestazione, e il collega di lista Massimiliano Cursi. Nessuna notizia pervenuta dal centrista Italo Lucio Licchello, la volta scorsa sostituito come componente della commissione Statuto perché impegnato per motivi di lavoro.

A conti fatti, in aula c’erano 16 presenti compreso il primo cittadino Mimmo Consales e dai banchi del centrosinistra più di qualcuno se n’era accorto, avviando per questo motivo una sorta di preghiera sperando di vedere arrivare almeno uno degli assenti. Tanto è vero che quando hanno visto aprire la porta, hanno iniziato a far segno di entrare ma dall’altra parte c’era Massimiliano Oggiano, noto contestatore, consigliere del movimento Conservatori e Riformisti di Fitto che ovviamente i conti se li è fatti e a quel punto ha girato i tacchi.

Il salvagente è arrivato a stretto giro da Colella, evidentemente in ritardo e per questo ripreso dal sindaco. Con 17 presenze i lavori hanno preso il via, ma per la maggioranza è arrivata il tempo di prendere atto della decisione di Giannace, collega di lista di Colella, ritenuto uomo vicino a Consales.

Quella vicinanza a quanto pare è da considerare un ricordo passato, stando alla dichiarazione di indipendenza consegnata in aula: “Prima o poi nella vita di ognuno arriva il tempo delle scelte, rinviate da troppo tempo, ma ormai non più differibili”, ha detto Giannace. “In sede di campagna elettorale scelsi la lista perché pensavo che questo nuovo soggetto politico, avulso alle ormai sorpassate liturgie della politica proponesse qualcosa di nuovo nell’interesse della città”.

Giannace all'insediamento del consiglio comunale nel 2009, nei banchi del PdL“Così non è stato e Progettiamo Brindisi è rimasto un contenitore puramente elettorale, senza prospettive né futuro, deludendo le legittime aspettative di parte dell’elettorato, proprio perché lista del sindaco. A questo si aggiunga una conduzione del gruppo improntata alla scarsa partecipazione, alla non condivisione delle decisioni, alla inesistenza di informazioni sulle dinamiche politiche”, è andato avanti Giannace che subito dopo ha elencato i punti rispetto ai quali sperava di avere spiegazioni.

“Non ho condiviso la scarsa difesa dell’ex assessore Antonio Giunta, sacrificato per logiche a me incomprensibili, come non ho condiviso la nomina del nuovo assessore, frutto di una scelta molto personale e non condivisa dal gruppo, all’epoca formato anche da Cursi”. Non solo: Giannace ha anche detto di non “aver condiviso la totale assenza di strategia politica preferendo più vivere alla giornata piuttosto che essere soggetto proponente di progettualità”.

“Pertanto mi trovo nella posizione di chi, come un utile idiota, considerato solo in situazioni particolari, mentre avrei voluto mettere a disposizione del gruppo, la mia esperienza, la mia disponibilità e scusate se è poco, la mia credibilità politica. Alla luce di queste mie considerazioni, senza rimpianti e senza acredini, lascio il gruppo Progettiamo Brindisi, dichiarandomi indipendente”.

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