Piscina: taglio del nastro con polemica

BRINDISI – Con un anno di ritardo rispetto ai tempi previsti, finalmente il quartiere Sant’Elia ha la sua piscina comunale, inaugurata ieri dall’assessore uscente allo Sport Mimmo De Michele, con strascico di polemiche dell’opposizione sull’opportunità di sfruttare l’evento a fini elettorali. La piscina è stata affidata in gestione al Consorzio Marimist (composto dalle società Posillipo Napoli, Archimede Brindisi e Centro Sport).

La piscina comunale

BRINDISI – Con un anno di ritardo rispetto ai tempi previsti, finalmente il quartiere Sant’Elia ha la sua piscina comunale, inaugurata ieri dall’assessore uscente allo Sport Mimmo De Michele, con strascico di polemiche dell’opposizione sull’opportunità di sfruttare l’evento a fini elettorali. La piscina è stata affidata in gestione al Consorzio Marimist (composto dalle società Posillipo Napoli, Archimede Brindisi e Centro Sport).

Da Napoli a Brindisi, per l’evento è arrivato anche Bruno Caiazzo presidente della Posillipo Napoli, società di livello nazionale non solo nella pallanuoto, ma anche nelle diverse discipline acquatiche.

“Siamo pronti a mettere in campo il meglio della nostra esperienza” ha detto Bruno Caiazzo, “anche i nostri istruttori per iniziare intanto a formare nelle varie discipline”. Il presidente della Marimist, Roberto Aluzzi, non vede l’ora di iniziare le attività. Secondo i programmi l’apertura delle iscrizioni è prevista dal 5 settembre mentre l’inizio delle attività in acqua partiranno dal 26 settembre prossimo.

L’assessore De Michele ha tentato di allontanare le polemiche: “In questi giorni c’è stata una speculazione becera su quest’inaugurazione, ma respingo al mittente l’accusa di chi bolla questa giornata come momento di campagna elettorale”.

Ribatte il consigliere comunale Pd Enzo Albano: «Più che una piscina è una vasca da bagno, nonostante misuri 12 metri per 5, le manca un metro e mezzo di profondità. Sarà ideale per i bambini, ma purtroppo non si potranno giocare partite di pallanuoto regolari, anche se può servire agli allenamenti di eventuali squadre. Manca anche la piantumazione, lungo la recinzione, di piante rampicanti atte a migliorare l’aspetto estetico della recinzione; così pure  la sistemazione di 10 alberi di falso pepe e la realizzazione della zoccolatura lungo il fabbricato».

Eppure Sant’Elia, quartiere periferico spesso abbandonato dalle varie amministrazioni comunali, ha accolto con tanti bambini l’apertura della nuova piscina comunale.

L'interrogazione di Enzo Albano

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