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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Sinistra Pd: "Elezioni, primo il lavoro"

BRINDISI - Una riforma del mercato del lavoro così come proposta dal governo Monti avrebbe effetti pesanti sulle realtà meridionali e su quella di una città come Brindisi. Lo afferma la sinistra del Pd brindisino, in un documento diffuso oggi, in cui si afferma che gli aderenti all'area "valutano con preoccupazione le modalità del confronto ed alcuni contenuti della riforma del mercato del lavoro ufficializzata dal Governo Monti dopo l’ultima riunione con le parti sociali nella quale lo stesso non ha operato in modo da ottenere il consenso unanime sulle sue proposte".

BRINDISI - Una riforma del mercato del lavoro così come proposta dal governo Monti avrebbe effetti pesanti sulle realtà meridionali e su quella di una città come Brindisi. Lo afferma la sinistra del Pd brindisino, in un documento diffuso oggi, in cui si afferma che gli aderenti all'area "valutano con preoccupazione le modalità del confronto ed alcuni contenuti della riforma del mercato del lavoro ufficializzata dal Governo Monti dopo l'ultima riunione con le parti sociali nella quale lo stesso non ha operato in modo da ottenere il consenso unanime sulle sue proposte".

"L'area di sinistra condivide le preoccupazioni del segretario Bersani e le valutazioni di Stefano Fassina, responsabile nazionale delle politiche economiche: in un quadro che definisce interessanti passi avanti rispetto ai giovani, al superamento del precariato ed all'estensione di alcuni diritti, emergono elementi di criticità -specie in considerazione dell'attuale situazione di crisi produttiva ed occupazionale - nel campo degli ammortizzatori sociali e soprattutto nella manomissione dell'art. 18 relativamente ai licenziamenti per motivi economici. L'area invita il partito e le stesse organizzazioni sindacali ad operare affinchè la nuova normativa su tale argomento recepisca la iniziale proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil e gli specifici suggerimenti avanzati dal Pd".

La stessa area di sinistra del Pd di Brindisidi Brindisi ritiene "che le priorità del lavoro, con particolare attenzione alle sofferenze dei giovani e delle donne, dell'etica, dell'eguaglianza e della esigibilità dei diritti sono fondamentali in una società che abbia al centro la vita reale e le esigenze concrete delle persone in carne ed ossa. Tali priorità devono anche essere alla base della campagna elettorale per le amministrative. In modo particolare in una città come Brindisi, dove le problematiche del lavoro insieme a quelle delle condizioni di vita- sia dal punto di vista della salute sia da quello della vivibilità urbana e sociale - si inseriscono in un progressivo degrado complessivo".

E al degrado, prosegue il documento, " si deve rispondere con una netta discontinuità rispetto al modo di amministrare la cosa pubblica, con appropriati interventi specifici e con una visione ampia del ruolo che Brindisi può svolgere nello scenario regionale ed internazionale In tal modo la crescita complessiva - sociale ed economica - sarà coerente alle specificità ed alle vocazioni della realtà brindisina, avrà caratteristiche strutturali e migliorerà sostanzialmente la vita delle cittadine e dei cittadini".

Quindi, "in questa logica di orgogliosa e responsabile riappropriazione del proprio futuro", si inquadrano il no al rigassificatore, la chiusura della centrale Edipower - con la coerente utilizzazione nello stesso settore energetico dei quel personale altamente specializzato e senza subordinata di conversione a termovalorizzatore - l'attivazione delle bonifiche, un più trasparente, responsabile e costruttivo rapporto Imprenditoria/comunità. Il tutto finalizzato ad una inversione di rotta in merito all'utilizzo del territorio ed al degrado ambientale, al rispetto delle leggi e delle istituzioni nonché allo scopo di liberare aree e condizioni per un rilancio dimensionato alle caratteristiche di Brindisi: dalla cultura, ricerca e università al porto, all'agroindustria, alla logistica, alle diffuse imprenditorialità manufatturiere , dei servizi e dei settori di alto livello tecnologico".

Tutti elementi messi in discussione - anche per quanto riguardo ciò che è stato già realizzato - proprio dalla politica. "Brindisi ha bisogno di una capacità di visione lunga proiettata sul suo ruolo per il Salento, per la Puglia e nel Mediterraneo. Tutto ciò richiede una capacità di comportamenti ed atti consequenziali - sottolinea il documento dell'area di sinistra del Pd - . L'area di sinistra, che non ha condiviso il percorso con cui si è arrivati all'attuale scenario elettorale, auspica che quanto illustrato precedentemente e già esposto nelle sedi del partito faccia parte del programma e dell'iniziativa del candidato sindaco Mimmo Consales, candidato dell'intero Pd e del centro sinistra contro un centro destra incapace di dare risposte adeguate alla città".

Ultima annotazione, chi ha operato e opera nell'area di sinistra del Pd lo fa "per un partito più aderente alla realtà brindisina in un confronto anche aspro ma sempre democratico. Pertanto non consentono nessun tentativo di strumentalizzazione del dibattito interno per recare danno al Pd e confermano il loro impegno per garantire il dialogo costruttivo tra le diverse anime del riformismo progressista radicate nella società brindisina, in una visione di un centro sinistra ampio e rispondente alle aspettative delle cittadine e dei cittadini".

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