Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Le due destre che Vendola vuole combattere, trasformando Renzi in nemico

In una intervista di venerdì 29 maggio al ”Secolo XIX”, Nichi Vendola annuncia che è pronto a sciogliere Sel, a “donarla”, dice lui, in cambio di un nuovo soggetto politico di sinistra. Questo soggetto politico sarebbe l’unica formazione di sinistra italiana chiamata a combattere contro due destre

In una intervista di venerdì 29 maggio al ”Secolo XIX”, Nichi Vendola annuncia che è pronto a sciogliere Sel, a “donarla”, dice lui, in cambio di un nuovo soggetto politico di sinistra. Questo soggetto politico sarebbe l’unica formazione di sinistra italiana  chiamata a combattere contro due destre. Una persona normale si immagina che le due destre siano Berlusconi e Salvini. No. Le due destre contro cui si troverebbe a combattere il nuovo Davide sarebbero quella di Berlusconi e quella di Renzi. Un mostro a due teste, altro che il leggendario Golia.

Così d’un colpo solo Nichi Vendola ha risolto teoria e prassi della nuova sinistra. La teoria è quella della ricerca del nemico, possibilmente nel campo a te più vicino. La prassi è la lotta per demonizzare l’ex amico diventato nemico, visto che il nemico rimasto nemico fa meno paura. L’atteggiamento di Vendola sulla pericolosità della nuova destra rappresentata da Matteo Renzi è un frutto antico cascato dall’albero tanti decenni fa e abbastanza infracidito. Nella stessa area di Vendola, e della sinistra Pd, non sono pochi a rimpiangere ormai in modo esplicito Berlusconi sia perché, dicono, meno di destra di Renzi sia perché “quando c’era lui” non c’era Salvini. E’ la buffa storia di una sinistra che ammette di aver sbagliato battaglie e avversari ma non accetta mai di mettersi in discussione.

Torniamo al “nemico” Renzi. Quali sarebbero le prove della sua dislocazione non più a destra di Vendola  ma proprio a destra-destra? Una di queste prove è il jobs act, provvedimento che in forme diverse ricalca proposte che hanno avuto lungo corso nella sinistra e che la sinistra europea applica da decenni. La seconda è la legge elettorale che prevede una soglia bassa per accedere al Parlamento, una alta per il premio di maggioranza e il ballottaggio fra i due maggiori partiti che non  hanno raggiunto quella soglia. E’ prevista la trasformazione del Senato in Camera delle Regioni come propone da sempre la sinistra.

Fatico a rintracciare forme di fascismo in questi provvedimenti. Infine la questione degli insegnanti. Prendiamo una sola questione: quella dei presidi. Nella formula iniziale spettava a loro, e solo a loro, di proporre il piano formativo, ora devono farlo con il collegio dei docenti e con i rappresentanti dei genitori. Spetta però ai presidi dirigere la scuola e valutare gli insegnanti e persino chiamarli sulla base di un criterio formativo. Essi stessi sono sottoposti a periodica valutazione. Dov’è lo scandalo. C’è una organizzazione umana che possa vivere senza che qualcuno ne porti la responsabilità e il dovere di dirigerla.

Ma in che mondo vivete?  Questa scuola cosiffatta avrebbe molti difetti, tranne uno, cioè quello che, calcisticamente, per dirla alla barese, si chiama “palla fai tu”, cioè, fuor di metafora, quella situazione in cui ciascuno è padrone di se stesso, nessuno risponde a nessuno e graduatorie e trattative sindacali governano la scuola. I nostri figli in mezzo e noi genitori che non sappiamo che santo pregare se siamo scontenti di ciò e di come insegnano loro. All’estero non funziona così. Da noi vale la regola del 68 tardivo, anche in questo caso un frutto caduto dall’albero che marcisce  sul terreno.

Comunque la si pensi, non c’è traccia in questi ragionamenti di un minimo di sinistra e tanto meno, in quelli che si vogliono demolire, di destra. Solo una sinistra vanesia, ormai avanti con l’età, carica di insuccessi o di successi discussi, imbambolata dall’idea di non stare più in prima fila e affollata, come quella di Renzi, di replicanti senza fantasia può dire che in Italia ci sono due destre uguali di cui quella che viene dalla sinistra è la peggiore. Mi piacerebbe vedere una vera Podemos italiana che combatta a suo modo il moderatismo, ma spazzi via anche i vecchi radical.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le due destre che Vendola vuole combattere, trasformando Renzi in nemico

BrindisiReport è in caricamento