Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

"Con Fitto sintonia perfetta. Ma a Brindisi restiamo con Consales"

"Con Raffaele Fitto c'è perfetta sintonia: la strada è la stessa per andare oltre quel che è stato, come dice il nome della sua lista, nella convinzione che questo sia il vero centrodestra, casa dei moderati, e che questa sia la sola alternativa a Michele Emiliano con il suo guazzabuglio attorno al Pd, cosa diversa dal Laboratorio che resta ancora in piedi al Comune di Brindisi con il sindaco Consales perché l'obiettivo è arrivare alle convenzioni con l'Enel"

BRINDISI – “Con Raffaele Fitto c’è perfetta sintonia: la strada è la stessa per andare oltre quel che è stato, come dice il nome della sua lista, nella convinzione che questo sia il vero centrodestra, casa dei moderati, e che questa sia la sola alternativa a Michele Emiliano con il suo guazzabuglio attorno al Pd, cosa diversa dal Laboratorio che resta ancora in piedi al Comune di Brindisi con il sindaco Consales perché l’obiettivo è arrivare alle convenzioni con l’Enel”.

Massimo Ferrarese, coordinatore di Ncd-Area popolare per il Salento, stringe la mano a Raffaele Fitto, l’europarlamentare di Maglie, già ministro, ormai molto ex Forza Italia, leader di Oltre, che debutta alle elezioni regionali con una lista tutta sua per sostenere il candidato governatore Francesco Schittulli, sin dalla prima ora indicato dai centristi e sostenuto anche da Fratelli d’Italia. Ma al tempo stesso Ferrarese non nega quella stessa stretta di mano a chi - come Mimmo Consales, sindaco del capoluogo - geografie politiche alla mano, si trova dall’altra parte, nella zona del Pd, il partito di Michele Emiliano, il diretto avversario dell’oncologo barese, che proprio non piace all’ex presidente della Provincia di Brindisi. Politicamente, s’intende.

A seguire le intese e le distanze che si accorciano a si allungano tra i partiti, c’è da perdere la bussola. Il rischio è sempre quello: lo smarrimento degli elettori, come riferiscono gli ultimi dati disponibili sull’affluenza alle urne. Perché, alla fine, a sentir parlare chi dice una cosa, poi ne fa un’altra, e un’altra ancora, la fiducia viene meno. Eppure proprio la fiducia, che viaggia in tandem con la credibilità, resta uno dei baluardi della campagna elettorale per le regionali, versione 2015, soprattutto in Puglia dopo la telenovela con Silvio Berlusconi e Luigi Vitali, andata avanti per settimane e mesi.

Ferrarese, non crede che ci sia confusione? Alle regionali Area Popolare è con Fitto, contro Emiliano e il centrosinistra costruito partendo dal Pd con grande apertura alle civiche nelle quali ci sono anche ex Msi. Ma a Brindisi è con il Pd. Senza contare il fatto che siete accanto a Renzi nella logica delle cosiddette grandi intese.

“La confusione non ci appartiene. Non ci è mai appartenuta per un motivo molto semplice: abbiamo sempre detto dove stavamo e cosa volevamo, siamo moderati, distanti anni luce da chi ha posizioni estreme a destra così come a sinistra. E quando le altre forze ci hanno chiamato per lavorare insieme abbiamo valutato e deciso cosa fare. Siamo con Renzi per via di una situazione di carattere emergenziale, quella che sta attraversando l’Italia, e restiamo con Consales per portare a termini determinati obiettivi, ma siamo alternativi a Emiliano”.

La confusione resta tra larghe intese e intese dal formato mini, quelle cioè su scala locale. Tanto più che adesso che è partita la campagna per le regionali, assieme a Fitto, dalla lista Oltre è stato lanciato un appello chiaro nei confronti di chi guida l’amministrazione comunale di Brindisi: che vada a casa Consales, ha detto l’onorevole Nicola Ciracì, dopo aver pubblicamente ammesso che esiste un dialogo con Ferrarese.

“Vero che esiste questo dialogo perché la strada che ha scelto di seguire Fitto è la stessa sulla quale ci siamo incamminati noi per tempo e che sicuramente da qui a breve, al massimo un anno, porterà a un cambiamento della scena politica nazionale, poiché la collaborazione con il governo di Matteo Renzi nasce dall’esigenza di garantire un cambiamento in un momento delicato dal punto di vista economico. L’alternativa alle grandi intese quale sarebbe stata? Ce lo siamo chiesti e in maniera responsabile abbiamo deciso di dare un’opportunità di crescita al Paese che aveva e ha ancora bisogno di respirare. Ci è stato chiesto aiuto e lo abbiamo dato”.

Sul fronte nazionale, quindi, l’intesa con il Pd risponde all’esigenza di un governo responsabile, ma Area Popolare e lei in prima persona, continuate a sostenere di essere alternativi alla sinistra.

“Verissimo. Lo ripeto: noi siamo alternativi alla sinistra per almeno tre ordini di motivi. Intanto per provenienza, per la storia che portiamo come bagaglio, poi per gli obiettivi e quindi per la visione che abbiamo dell’economia. Non a caso le scelte di Renzi non piacciono alla totalità del Pd. In verità le tematiche del lavoro, la centralità delle imprese e l’immigrazione sono aspetti che appartengono a noi, anche se Renzi sostiene il contrario, spacciandoli per suoi”.

Torniamo a Brindisi, i vostri alleati alle regionali, hanno chiesto una presa di posizione rispetto all’amministrazione cittadina: le ripeto la domanda, cosa intende rispondere a Ciracì?

“Rispondo dicendo che il Laboratorio nato dall’intesa Pd-centristi resta e resiste a Brindisi in virtù di un patto tra gentiluomini che poi ha portato al programma elettorale al quale il sindaco Mimmo Consales continua a fare riferimento. Sono gli obiettivi che fanno fede e che alimentano il nostro sostegno”.

A quali obiettivi si riferisce?

“A quello che attiene ai rapporti con la società Enel e alla necessità di arrivare alla sottoscrizione delle convenzioni per fare quello che avviene a Civitavecchia”.

Se ne parla da anni, ma niente: le convenzioni sembrano molto lontane.

“Non è così. Molto in campo ambientale è stato fatto con questa amministrazione, altro va fatto e passa dal dialogo con Enel”.

E la possibilità di dialogare con Enel passa ancora dal Pd di Consales?

“Guardi, io con Enel ho chiuso il giorno stesso in cui ho deciso per la costituzione di parte civile della Provincia, quando ne ero il presidente: chiedemmo 500 milioni di euro a titolo di danni per il nostro territorio, ma questo forse qualcuno lo dimentica”.

Nessuno dimentica, il punto è un altro: cosa si sta facendo per arrivare alle convenzioni?

“Molto se si considera che è in questa direzione che vanno letti gli investimenti della società in termini di rispetto dell’ambiente, per cui ci stiamo seguendo la strada giusta: arriveremo ad avere dall’Enel quei nove milioni di euro che garantisce a Civitavecchia. Sono fondi a cui Brindisi ha più che diritto, tenuto conto delle sofferenze patite dagli abitanti e dal territorio. Sono fondi che la società deve riconoscere al Comune e che l’Amministrazione cittadina, a sua volta, deve destinare alle famiglie per la copertura delle bollette elettriche”.

Quando, secondo lei, si arriverà al famoso tavolo?

“Credo prima della scadenza del mandato di Consales. Noi saremo con il sindaco sino ad allora, a meno che non ci siano gravi inadempimenti”.

Per qualcuno, errori ne sono stati commessi: l’ultimo in ordine di tempo attiene allo sforamento del patto di stabilità per il 2014.

“Sì, è stato grave. Ma ripeto Ncd-Area popolare guarda avanti per arrivare all’obiettivo che riteniamo prioritario”.

La politica intesa come Machiavelli: il fine giustifica i mezzi?

“In certi casi sì. Le convenzioni per noi sono prioritarie. Ma guai a generalizzare e a parlare di intese che sono guazzabugli come quello di Emiliano.

Che differenza c’è il Laboratorio che intende mantenere in piedi, sia pure con un limite di tempo, e la coalizione imbastita dall’ex sindaco di Bari per le regionali?

“La composizione: nel nostro Laboratorio, il Pd non sta con chi arriva dalla destra se non addirittura dall’estrema destra, né è con chi proviene dall’estrema sinistra. Ci sono i moderati. Cosa che non si può dire neppure con riferimento a Forza Italia, visto che la candidata Adriana Poli Bortone è sostenuta da Noi con Salvini. Non abbiamo niente a che fare con forze xenofobe. Anzi, mi permetta di dire una cosa alla Lega”.

Cosa?

“Ccà nisciun è fess. Lo dico  riferendomi a Salvini che crede di venire in Puglia a sfotterci dopo averci pure insultato. Rimetta nella valigia la sua felpa della Puglia e se ne vada. Quanto alla Poli Bortone, mi dica che coerenza può avere una persona che è stata anche la fondatrice del movimento Io Sud contro la Lega se poi accoglie Salvini. Senza contare il fatto che ha dichiarato più volte il suo sostegno per Schittulli”.

Cosa si aspetta dalle regionali?

“Di avviare un discorso nuovo con il sostegno delle liste di Fitto e con Fratelli d’Italia. Possiamo e dobbiamo andare Oltre. Il che sarà evidente anche su scala nazionale non appena l’Italia si rimetterà in carreggiata, così come nei comuni una volta chiuse le esperienze rimaste in piedi”.

Il che significa che partiranno i discorsi in vista delle amministrative, sempre che non siano già iniziati.

“Vedremo. Di certo il nuovo centrodestra, il nostro, quello vero, il solo possibile, ci sarà”.

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