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"Inesistenti i meriti del sindaco Angela Carluccio per le Bandiere Blu"

Al Comune di Brindisi scoppia il caso Bandiere Blu. Dopo una nota di giovedì sera con cui il sindaco Angela Carluccio ha esaltato il ruolo della sua amministrazione nel conseguimento dell’ambito brand ambientale, si scatenano le opposizioni

BRINDISI – Al Comune di Brindisi scoppia il caso Bandiere Blu. Dopo una nota di giovedì sera con cui il sindaco Angela Carluccio ha esaltato il ruolo della sua amministrazione nel conseguimento dell’ambito brand ambientale e turistico da parte della spiaggia di penna Grossa e del porto turistico di Brindisi, si scatenano le opposizioni.

Il Pd cittadino è quello che per primo ha sparato a zero sulla comunicazione del sindaco: “L'infondato comunicato autocelebrativo del portavoce del sindaco di Brindisi sull'assegnazione delle Bandiere Blu alla Riserva di Torre Guaceto e al porticciolo Marina di Brindisi-" ci consegna un quadro da fine impero che caratterizza l'amministrazione Carluccio”, è l’attacco di un comunicato inviato alla stampa locale.

“È indegna la sfilza di panzane elencate nella nota che tenta goffamente di prendersi il merito per un riconoscimento che viene assegnato secondo criteri ben precisi e in maniera completamente autonoma. Le Bandiere Blu di quest'anno – ricorda il Pd -sono state assegnate su valutazioni terminate il 31 dicembre 2016 e questa amministrazione era operativa, se così si può definire, da soli tre mesi caratterizzati, oltretutto, da un paio di rimpasti record di giunta, dal ridimensionamento della maggioranza consiliare e da una palese incapacità amministrativa”.

Per il Pd, “sarebbe auspicabile invece che il portavoce del sindaco, che in passato ha confezionato inchieste giornalistiche sull'evidente stato di degrado della costa brindisina, fungesse da pungolo alla Carluccio e all'amministrazione comunale per far adottare le opportune iniziative finalizzate al recupero della fascia costiera.

Non vorremmo che qualcuno possa assumersi il falso merito di alzare bandiere che rischiamo di trovare ammainate a causa di vere responsabilità! Il portavoce-giornalista, perciò, ci risparmi questi penosi slogan a cui nessuno crede, riporti deontologicamente la verità dei fatti e chieda scusa ai brindisini!"

Dura anche l’esternazione di Pasquale Luperti, ex alleato dell’attuale maggioranza: “Da consigliere comunale di Brindisi mi vergogno per le figuracce che l'amministrazione Carluccio fa fare alla nostra città. Mi riferisco alla vicenda Bandiere Blu. Con un comunicato stampa, infatti, la sindaca si è assunta i meriti di ben due Bandiere Blu conquistate grazie alla sua amministrazione”.

“Nel primo caso – annota Luperti - va detto che la spiaggia di Penna Grossa rientra nel Comune di Carovigno e fa bene l'assessore all'ambiente Vacca a chiedere una immediata smentita da parte del Comune di Brindisi. E' stato Carovigno ad allestire la pratica ed a creare le condizioni perché fosse attribuito questo ambizioso riconoscimento”.

“Nel secondo caso, la Bandiera Blu è stata attribuita al porticciolo Marina di Brindisi. Ed anche in questo caso – aggiunge Lino Luperti -  il Comune non c'entra nulla. L'unica vera richiesta per ottenere una Bandiera Blu che potesse rappresentare un motivo di vanto per l'ente locale la fece l'amministrazione-Consales. Pensammo che, una volta completati i lavori a Cala Materdomini, avremmo potuto aspirare a quel risultato. Ma non dicemmo nulla, perché eravamo convinti che i risultati vanno prima acquisiti”, rivela il consigliere comunale ed ex assessore.

“Questa Amministrazione, invece, è capace di vendersi anche ciò che non le appartiene. Del resto, dopo un anno stiamo ancora aspettando qualcosa di concreto, che vada realmente nell'interesse della città". 

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