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“Patto per il benessere: lavoro, salute, ambiente, welfare e legalità”

La richiesta di Cgil, Cisl e Uil nel documento unitario consegnato a Emiliano. Dai sindaci: “Basta con l’emergenza rifiuti e con le cartelle Arneo”. Appello della Caritas: “Casa di accoglienza pubblica e garante della povertà”

BRINDISI – “Brindisi è una delle città della mia vita, fatta di gente meravigliosa che ha combattuto la Scu e la corruzione,  di recente ha vissuto qualche momento di grigiore, come può capitare, ma ha un futuro davanti da affrontare con ottimismo e la Regione Puglia intende ascoltare il territorio per raccoglierne le esigenze, per questo siamo venuti qui. Noi ci siamo, siamo a disposizione di questa città e della provincia”.

Brindisi aspettava da settimane il governatore della Puglia Michele Emiliano che questa mattina è arrivato con la sua squadra di assessori per una riunione dell’esecutivo aperta ai protagonisti di questa terra, desiderosi di far sapere a lui che pure la conosce per essere stato magistrato, che Brindisi è terra di legalità, raccontata da gente per bene tra mille difficoltà. Emiliano, quindi, è arrivato per ascoltare mettendo in pratica il principio di prossimità e al tempo stesso per far sapere quel che la Regione intende fare. E ha sentito tutti e 27 i rappresentanti tra sindaci, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, portavoce delle associazioni di categoria e ambientalisti, dopo essersi fatto perdonare la citazione in stile “Via col vento”, come lui stesso ha detto sorridendo.

Cosa chiedono Brindisi e la provincia? “Un patto per lo sviluppo e per il lavoro, un’intesa per il benessere delle persone”, ha detto Michela Almiento segretario territoriale della Cgil, a nome anche dei colleghi di Cisl e Uil che hanno firmato un documento unitario. “Contenuti prioritari sono il lavoro, la salute e l’ambiente, l’innovazione, la sostenibilità, la legalità e il welfare nonché politiche pubbliche fondate sull’utilizzo integrato delle risorse economiche regionali, nazionali e comunitarie attraverso un tavolo interistituzionale a livello governativo e regionale”.

Per i sindacati è urgente creare l’Agenzia Regionale per il lavoro riformando i centri per l’Impiego e supportando gli Ambiti Territoriali, allo stesso modo è necessario valorizzare quanto faticosamente ha costruito finora, con esempi di eccellenza, come l’Its per l’aerospazio e la Cittadella della Ricerca, con i corsi delle Università di Bari e di Lecce dislocati a Brindisi, ma su cui manca il supporto economico regionale, come purtroppo è accaduto per l’ultimo tentativo fatto per il corso di laurea in Farmacia”.

“Rivendichiamo per Brindisi ciò che è stato fatto per altre realtà territoriali per offrire ai nostri giovani opportunità concrete di una rete integrata tra percorso di studi e lavoro”, ha detto Almiento rivendicando una regione policentrica e non baricentrica. “La concreta possibilità per creare lavoro e rilanciare l’economia è data dalla programmazione 2014/2020 investendo in opere pubbliche che abbiano l’obiettivo di recupero, manutenzione e cura del territorio. Da noi ciò significa prioritariamente bonifiche e ambientalizzazione, non solo per i danni dell’industria ma anche per l’inquinamento creato dai rifiuti: occorre una mappatura delle discariche abusive e dei terreni contaminati. Così come è ormai urgente definire un piano di raccolta differenziata e di chiusura del ciclo dei rifiuti”.

Inaccettabile per i sindacati è quanto si sta verificando sul versante della SantaTeresa: “Solo l’accordo di solidarietà che con grande responsabilità, è stato sottoscritto ha scongiurato, finora, i licenziamenti di una parte dei lavoratori. Ma il personale è comunque a rischio e nessuna garanzia c’è ancora sulla gestione dei servizi. Siamo stanchi del comportamento pilatesco assunto finora da ogni livello istituzionale e politico: ciascuno ha scaricato su altri la responsabilità.” Per la Santa Teresa, Emiliano ha assicurato che la società sarà mantenuta attraverso l’intervento dell’Anas che potrebbe affidare in house la manutenzione delle strade.

“Chiediamo al governo regionale di sostenere la vertenza sindacale nazionale contro la vendita azionaria di parte del patrimonio della industria chimica, rivendicando con noi un confronto diretto con Eni e con il governo affinché diano garanzie sul piano di politiche industriali per il Paese”. Su questo punto il governatore ha fatto sapere di aver chiesto al ministro di mantenere alto il livello della chimica nell’ambito di una società che resti nazionale. “La nostra è una piattaforma di speranza”, ha rimarcato Antonio Castelluccio della Cisl. “Chiediamo un tavolo permanente per lo sviluppo di Brindisi”.

Attenzione alle vertenze lavorative aperte è stata chiesta da Roberto Aprile del Cobas che al megafono, davanti alla sede della Provincia, ha richiamato l’attenzione di Emiliano appena sceso dall’auto: “Basta con i piagnistei, se c’è qualcosa che non va, noi lo diciamo e protestiamo. Ma in solitaria solitudine abbiamo detto che sui rifiuti qualcosa non andava e che la faccenda puzzava”.

Dai sindaci di centrodestra e centrosinistra, l’invito a rivedere il piano ospedaliero e il ciclo dei rifiuti: “La Asl di Brindisi ha la percentuale di posti letto più bassa in tutta la regione, rispetto alla popolazione”, ha ricordato Domenico Tanzarella, ex primo cittadino di Ostuni, il più longevo,  attuale consigliere provinciale. “Sui rifiuti dico basta agli impianti privati che ci rendono schiavi e sul carbone, ricordo che 15 anni fa non votai la convenzione Enel perché senza precetti e sanzioni non si sarebbe andati da nessuna parte”.

Da Domenico Conte, sindaco di San Vito, nuovo alla politica cui è arrivato dalla Squadra Mobile di Brindisi, il grido di dolore in nome degli utenti costretti a pagare tariffe elevata per la raccolta dei rifiuti: “Da un lato vediamo camion che raggiungono Cavallino, dall’altro noi abbiamo raggiunto il 71 per cento di differenziata per cui produciamo rifiuti di qualità”.

“Qui purtroppo abbiamo il triste primato dei bimbi nati con malformazioni e siamo costretti a mangiare carciofi al carbone perché è appunto il carbone l’unica cosa che ci hanno lasciato”, ha detto Vitantonio Caliandro, sindaco di Villa Castelli.  “Basta con il carbone, lo ripeto anche io che sono uno che in famiglia ha sofferto di problemi tumorali”, ha rimarcato Gianfranco Coppola, il collega di Ostuni, il quale ha anche ricordato – da militare – come Brindisi abbia perso anche l’arsenale e il Sar.

Attenzione, inoltre, è stata chiesta per le acque di falda: “Come possiamo valorizzare i nostri prodotti tipici locali se abbiamo problemi di inquinamento di questo tipo”, ha chiesto Salvatore Ripa, sindaco di San Pancrazio Salentino. “E sulla Xyella dico che siamo in confusione totale, per cui c’è bisogno di una regia, così come è necessario eliminare consorzi inutili come quello di Bonifica Arneo se non ci sono servizi”.

Quanto alle cartelle dell’Arneo, la precisazione del governatore è arrivata subito: “Mi trovo per ultimo come succede nel gioco della spazzola, ma datemi un anno di tempo per rimettere in moto l’Arneo a Brindisi. A Foggia il consorzio lavora bene. Non bisogna però, nel frattempo, sostenere che non bisogna pagare altrimenti si incorre nelle sanzioni. Vero è che non c’è spazio per riempire questi organismi con i trombati della politica”.

Sul piano sociale, la richiesta è stata specificata da Bruno Mitrugno, direttore della Caritas diocesana per oltre venti anni, partendo da un’osservazione sulle sacche di povertà: “Non sono sinonimo di criminalità, ma spesso la favoriscono e la criminalità a sua volta, come ha dimostrato l’ultimo blitz della Dda, vuole il consenso sociale”, ha detto. “Ora, in occasione del Giubileo della Misericordia, apriamo in ogni provincia una casa di accoglienza pubblica gestita dai volontari, che dia ospitalità a famiglie con minori sfrattate e a gente senza fissa dimora e istituiamo la figura del garante della povertà”.

Impegno anche sui trasporti pubblici e sulla repressione del gioco d’azzardo è stato chiesto alla giunta regionale da Giuseppe Zippo, presidente dell’Adoc, l’associazione dei consumatori, in aggiunta all’appello per la chiusura del ciclo dei rifiuti: “Senza un sistema razionale, non è possibile accogliere neppure i turisti”, ha detto. “Mi chiedo, poi, che senso abbia rivendicare l’alta velocità per collegare il Nord e il Sud del Paese, se poi il trasporto locale è nelle condizioni di cui sappiamo, per cui si pone un problema di affidabilità”.

“E, infine, mi permetto di ricordare che Brindisi è la provincia in cui si registra il più alto volume di gioco d’azzardo, settore in cui ci sono infiltrazioni criminali e rispetto al quale la stessa Regione Puglia aveva pensato di istituire un osservatorio. Che  non è mai partito”. Emiliano e i suoi assessori hanno preso nota. Punto per punto.

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