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“Liberi e uguali, in lista persone oneste: come partigiani a Brindisi”

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: “Basta con gli acchiappa citrulli, priorità alla lotta contro la criminalità”. Da Amoruso appello per aprire alle donne: “Coinvolgimento decisionale”. Barba: “Attenzione alla sanità”

BRINDISI – “Mi fa piacere il calore di Brindisi e l’interesse suscitato nei confronti di Liberi e Uguali: così come a livello nazionale abbiamo puntato su una persona onesta, lo stesso abbiamo fatto per la città di Brindisi. Diciamo basta agli acchiappa citrulli e puntiamo su un risultato elettorale a due cifre, essendo la vera novità politica del Paese”.

Enrico Rossi-3

Enrico Rossi

Il leader di Liberi e Uguali, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, questa mattina ha fatto tappa a Brindisi. Visita arrivata a 24 ore di distanza dalla comunicazione ufficiale del candidato sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi (nessuna parentela, neppure lontana tra i due), nome arrivato dopo il dialogo avviato con il Partito democratico locale, perché su scala nazionale le differenze non sono ci sono. Ma sono destinate a diventare ancor più evidenti con l’avvio della campagna elettorale nella quale sarà impegnato in prima persona l’ex presidente del Senato, Piero Grasso. Brindisi è capitolo a parte. Il motivo?

La svolta

La necessità di svoltare, avvertita da Sinistra per l’Italia. Possibile e Articolo Uno”, ha spiegato Carmine Dipietrangelo nell’introdurre Rossi presidente della Toscana, nonché Rossi candidato sindaco di Brindisi, oggi alla sua prima uscita ufficiale dopo l’investitura di ieri.

“Qui a Brindisi vogliamo dare un segnale chiaro per un nuova sinistra in grado di guardare al futuro, determinata a chiudere in via definitiva con il passato”, ha detto. “Una sinistra, inoltre, che si è lasciata alle spalle le divisioni interne, consapevole del fatto che la sfida a cui siamo chiamati, assieme alla città, è impegnativa. Noi ci crediamo e crediamo nel movimento Brindisi Bene Comune che è sempre stato a sinistra, con coerenza, ben radicato in questo territorio”, ha proseguito Dipietrangelo. “La candidatura di Riccardo Rossi – ha aggiunto – è nata per unire, con possibilità di andare oltre”. Dove? Probabilmente in direzione dei socialisti, se è vero che di recente è stato avviato il dialogo anche con questa forza politica.

Riccardo Rossi nella sede di Liberi e uguali-2

Il Pd

“La partecipazione del Pd ci inorgoglisce: abbiamo dato segnali univoci rispetto a chi voleva mettere le mani su Brindisi”, ha detto Enzo Casone, per Sinistra per Brindisi, in sostituzione di Federica Bruno Stamerra, impegnata fuori città. “Un manifesto appeso qui in sede recita: arrivano i partigiani e noi vogliamo essere per liberare questa città”, ha detto Pasquale Barba, segretario provinciale di Sinistra italiana. “Brindisi non ha bisogno di consiglieri comunali che da 25 -30 anni occupano un posto in consiglio comunale, senza che nessuno ricordi di almeno un intervento”.

Il programma

Il programma imbastito da Liberi e Uguali parte dalla centralità del cittadino che si snoda in diversi settori: “La sanità, perché siamo in un territorio che risente notevolmente delle conseguenze della presenza dei grandi siti industriali, mentre si continua a chiudere ospedali e reparti”, ha sottolineato Barba. “Il risultato è che siamo costretti a fare viaggi della speranza in giro per l’Italia”. “Il lavoro, puntando sulla tecnologia e sui giovani, la sicurezza, il turismo sostenibile”, solo per elencare alcuni dei temi che saranno approfonditi nei prossimi giorni. “Norberto Bobbio diceva che la sinistra deve schierarsi con il cittadino ed è quello che intendiamo fare”.

Sede Liberi e uguali Brindisi 2-2

Le donne

Da Alessandra Amoruso, un invito a un maggiore coinvolgimento delle donne: “Devono poter partecipare al momento della decisione e non solo a quello dell’azione, vi chiedo quindi di anticipare la presenza di tutte quelle donne che vorrebbe dare il proprio contributo”.

Disuguaglianze e povertà

L’appello vale su scala nazionale tanto quanto su quella locale. Così come l’attenzione di Liberi e Uguali, secondo Enrico Rossi deve essere rivolta alla crisi economico-sociale: “Crediamo che non sia stata affrontata nel modo giusto, viste le disuguaglianze che si avvertono nel territorio”, ha detto. “Su Avvenire, è stato riportato uno studio secondo cui la parte considerata ricca è passata dal possedere il 45 per cento al 60. Lo si percepisce nella realtà. Persino il Corriere della sera oggi dà spazio alla povertà, con un fondo di De Bortoli. I salari non aumentano, le tariffe sì. Chiediamo alle famiglie che hanno la fortuna di avere redditi più alti di riconoscere alle altre la prospettiva di non essere costrette a lasciare il nostro Paese e di mettere al mondo figli”. 

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