Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Contese e pretese attorno alla lista Pd, e fa paura l'effetto delle liste Emiliano

Un incubo aleggia sul Pd per le regionali in Puglia, ed è quello del salasso di voti a favore delle due liste del candidato presidente Michele Emiliano, unito all'imponderabile possibile risultato della lista costruita da Sel

BRINDISI – Un incubo aleggia sul Pd per le regionali in Puglia, ed è quello del salasso di voti a favore delle due liste del candidato presidente Michele Emiliano, unito all’imponderabile possibile risultato della lista costruita da Sel. Ciò è ancora più vero a Brindisi, l’ultima provincia nella graduatoria del vantaggio apportato dal calcolo dei resti. Ciò vuol dire che nessuno è certo che il Partito democratico nel Brindisino riprenderà tre consiglieri, e che i tre uscenti saranno riconfermati anche nella nuova assemblea regionale ridimensionata a 50 membri.

Antonio ElefanteBasterebbe questo ad agitare le acque in casa Pd, ma c’è dell’altro: le rivendicazioni del partito della città nuovamente tagliato fuori dalla lista. In realtà, dopo la riconferma di Pino Romano (attuale capogruppo regionale) di S. Pietro Vernotico, Fabiano Amati di Fasano (ex assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile) e Giovanni Epifani di Ostuni, il Pd brindisino potrebbe rivendicare uno o entrambi i posti riservati a candidati di sesso femminile. Ma anche in questo caso i due aspiranti, il segretario cittadino Antonio Elefante e il presidente del consiglio comunale, Luciano Loiacono, resterebbero ovviamente esclusi. (Nella foto, Antonio Elefante)

Luciano LoiaconoDa qui la pretesa che il candidato della città sia di sesso maschile. Ma sino a questo punto siamo ai problemi di posizionamento. Poi ci sarebbero quelli conseguentemente strategici del bacino dei consensi. Inutile dire che la candidatura a Brindisi di Michele Schettino nella lista fiancheggiatrice di Emiliano, Realtà Italia, presentata recentemente in un hotel cittadino alla presenza dello stesso aspirante presidente del centrosinistra, avrebbe messo in profonda discussione il risultato di qualsiasi candidato del Pd tra quelli in lista di attesa. Senonché adesso si parla di ritiro da parte di Schettino. (Nella foto, Luciano Loiacono)

Ma neppure se saltasse Schettino, la strada sarebbe spianata. Tra gli aspiranti al seggio alla Regione, e per questo disposti a sostenere Michele Emiliano, sempre a Brindisi uno in pressing è Francesco Renna, l’uomo – Wine Festival, in cerca di un posto in una delle due liste del presidente. Insomma, vita dura, anzi durissima per Elefante e Loiacono, uno dei quali sarebbe stato già di troppo nell’ottica degli interessi dell’altro.

Francesco RennaCalcolando l’effetto trainante delle liste del presidente, e quello “risucchiante” delle stesse rispetto ai voti del Pd, in provincia si parla di possibili ingressi per l’ex sindaco di Ostuni, il socialista Domenico Tanzarella, che porterebbe di fatto la guerra in casa di Giovanni Epifani, mentre a Mesagne l’aspirante a un posto in lista sarebbe Mauro Vizzino, figlio di Gino Vizzino, ispiratore di una lista civica che alle comunali di maggio sosterrà la candidatura a sindaco di Pompeo Molfetta. (Nella foto, Francesco Renna)

Ancora nessuna indicazione per le due donne che mancano per completare la lista del Pd in provincia di Brindisi. In città i nomi che circolano non sono quelli di volti nuovi: l’assessore comunale alla Finanze, Carmela Lo Martire, e l’ex assessore ai Servizi sociali, Marika Rollo. Se la dovranno vedere, nel caso, con la presidente regionale delle donne del Pd, Antonella Vincenti di San Donaci, con Anna Maria Padula di Francavilla Fontana, mentre ancora non si sa chi potrebbe essere il candidato donna che dovrebbe indicare il Pd di Mesagne.

La faccenda se la dovrà risolvere da solo il Pd di Brindisi, sempre con l’incubo incombente del possibile svuotamento di voti a favore delle liste del presidente, che potrebbe ridurre a due, nella migliore delle ipotesi la pattuglia al nuovo consiglio regionale, a vantaggio di eletti nelle liste fiancheggiatrici. E senza contare che a Brindisi ci sarà anche il candidato della lista organizzata da Sel e Dario Stefàno, Puglia in Più, che a Brindisi vale il 10 per cento dei voti validi: Giovanni Brigante.

Insomma, tutto fa pensare che a questo giro gli stessi riconfermati avranno i loro seri grattacapi, e che il Pd provinciale – assediato dalle candidature collaterali - non avrà molto interesse perciò a rimettere in discussione la lista per accontentare Antonio Elefante o Luciano Loiacono.

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