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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

L'Università nelle mani del commissario

BRINDISI – Polo universitario brindisino nelle mani di Dio, anzi del futuro commissario che sarà inviato alla Provincia di Brindisi (quanto prima se entro il 22 Massimo Ferrarese non ritirerà le dimissioni, prima o poi entro la fine dell’anno in caso contrario). Il consiglio provinciale odierno ha sanato, sia pure in mancanza di rinnovo della convenzione, la situazione di Ingegneria industriale dal maggio 2011 al maggio 2012, mentre per il futuro vi è la previsione di spesa sia per le due facoltà di Unisalento che per i corsi di Uniba inserita nel bilancio pluriennale 2012-2014. Ma, come ha rilevato il consigliere di Sel, nonché docente di Filosofia presso l’Università di Bari, Francesco Fistetti, la previsione di spesa non è certo una garanzia in assenza della firma di una nuova convenzione con le due università.

BRINDISI - Polo universitario brindisino nelle mani di Dio, anzi del futuro commissario che sarà inviato alla Provincia di Brindisi (quanto prima se entro il 22 Massimo Ferrarese non ritirerà le dimissioni, prima o poi entro la fine dell'anno in caso contrario). Il consiglio provinciale odierno ha sanato, sia pure in mancanza di rinnovo della convenzione, la situazione di Ingegneria industriale dal maggio 2011 al maggio 2012, mentre per il futuro vi è la previsione di spesa sia per le due facoltà di Unisalento che per i corsi di Uniba inserita nel bilancio pluriennale 2012-2014. Ma, come ha rilevato il consigliere di Sel, nonché docente di Filosofia presso l'Università di Bari, Francesco Fistetti, la previsione di spesa non è certo una garanzia in assenza della firma di una nuova convenzione con le due università.

Ma il rinnovo delle convenzioni scadute da tempo non è affatto nelle intenzioni dell'attuale maggioranza: "Soltanto con la definizione del quadro istituzionale della Provincia a seguito del commissariamento dell'Ente si potrà conoscere nel concreto come sarà garantito il proseguimento di tali corsi", si legge infatti in un comunicato della Provincia sugli esiti della seduta consiliare odierna. Che ha riservato un piccolo colpo di scena: la sfida del centrodestra a Ferrarese a restare, ritirando le dimissioni, e in tal caso tutti i consiglieri di opposizione avrebbero prestato senza alcuna indennità la loro opera per garantire ancora un breve periodo di governo pieno.

Ma Ferrarese, pur apprezzando l'intento, ha detto che resterà solo se glielo chiederà la sua maggioranza. Quindi attesa sino al 22 per capire se il commissario arriverà a Palazzo De Leo subito o tra un po'. Intanto è passata con 14 voti a favore contro sette la delibero sull'intervento di riequilibrio del bilancio. La relazione presentata dall'assessore al Bilancio, Vincenzo Baldassarre ha evidenziato "come nonostante tagli per quasi 19 milioni di euro in tre anni e mezzo siano state adottate politiche di bilancio che tenessero insieme i livelli dei servizi erogati e la pressione fiscale, non diminuendo i primi e non aumentando la seconda".

C'è ancora un ultimo appuntamento, per il consiglio provinciale, si vedrà se l'ultimo: lunedì 22 ottobre seduta straordinaria sulla relazione della commissione consiliare d'inchiesta su Cittadella della Ricerca. Nessuna anticipazione, ma un giudizio è trapelato: alla liquidazione non si sarebbe dovuti giungere, perché i margini per risanare erano ampi. Se ne saprà di più tra tre giorni. Massimo Ferrarese, tuttavia, le sue conclusione le ha già tratte: "Meritavo una medaglia per ciò che ho fatto, e non ho ricevuto neppure un grazie". La cosa, ovviamente, riguarda l'intera gestione della Provincia in questi tre anni, e non solo la gestione della Cittadella Della Ricerca.

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