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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

"Mai più fascismi": assemblea democratica davanti alla prefettura

Manifestazione delle forze antifasciste a Brindisi. Concentramento in Piazza Prefettura dalle 9.30, poi incontro in Provincia

BRINDISI  - Una grande assemblea democratica, aperta, solidale e soprattutto antifascista, in un momento di gravi tensioni provocate ad arte da aggregati dichiaratamente neofascisti, che in spregio a ogni dettato costituzionale stanno inquinando il dibattito pubblico e la campagna elettorale con messaggi razzisti, xenofobi, di odio e divisione. Messaggi che trovano terreno fertile in una condizione generale di disagio, dovuto all’aumento delle disuguaglianze sociali e alle condizioni di impoverimento materiale che la crisi ha prodotto.

E’ l’iniziativa regionale promossa per mercoledì 14 febbraio da Cgil di Brindisi e Cgil Puglia, insieme a Anpi, Libera, Arci, Act!, Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti – componenti il Coordinamento regionale antifascista - in avvicinamento alla manifestazione nazionale indetta per il 24 a Roma e all’interno della campagna lanciata da 23 sigle del mondo sindacale, associativo e politico denominata Mai più fascismi. A Brindisi confluiranno delegazioni da tutte le province pugliesi. Appuntamento a Brindisi il 14 febbraio, presso il Salone della Provincia, a partire dalle ore 10.30. Concentramento in Piazza Prefettura dalle ore 9.30.

“Questi dichiarati eredi del fascismo, che si nascondono dietro la Costituzione per invocare libertà di parola, nelle stesse ore manifesteranno in un sala di rappresentanza del Comune, quelle istituzioni libere e democratiche figlie della Repubblica nata dalla lotta partigiana, offesa e vilipesa da questi aggregati. Come Cgil, Anpi, Arci, Libera, Rete della Conoscenza, Uds e Act! lanciamo un appello e chiediamo ai Prefetti un incontro urgente affinché si vigili a difesa della democrazia, in un clima contrassegnato da ripetuti atti di intimidazione alle organizzazioni studentesche e a una propaganda tossica, xenofoba, razzista, omofoba”.

“Come Coordinamento regionale siamo altresì impegnati all’interno dei luoghi della formazione per la costruzione e diffusione di una cultura antifascista che mini alle basi quei messaggi di odio, razzismo e divisione cui inneggiano questi aggregati”.

Dal Coordinamento “l’invito a tutte le associazioni democratiche e ai cittadini che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, che lottano per una società inclusiva e solidale, contro ogni razzismo e discriminazione, ad aderire all’iniziativa di Brindisi e a sottoscrivere l’appello Mai più fascismi, che chiede l’applicazione delle leggi Mancino e Scelba di dichiarare illegali le organizzazioni che si richiamano al fascismo, assicurando in ogni territorio presìdi e iniziative democratiche”.

Alla manifestazione parteciperà il candidato sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, per il centrosinistra unito, Brindisi Bene Comune, Liberi e Guali e Pd: "Ho già sottoscritto l’appello,  promossa dall’ANPI e da un ampio fronte del mondo sindacale, associativo e politico", fa sapere Rossi. "La crisi e le difficoltà economiche che ampi settori della nostra società vivono  non possono essere occasione di strumentalizzazione con messaggi razzisti e di odio,  che alimentano una guerra ai poveri anzichè alla povertà. Il nostro impegno a Brindisi và quindi in direzione opposta promuovendo politiche sociali di inclusione e sostegno, affinchè nessuno resti indietro e si costruisca una comunità aperta ed inclusiva. Le pagine più buie della nostra storia non possono essere rimosse, per questo accolgo l’appello a manifestare e condividere i valori della nostra Costituzione Democratica ed Antifascista".
Anche "Potere al popolo" annuncia la propria adesione alla manifestazione. " Non possiamo accettare che continui, in nome di una fantomatica 'libertà di parola' - si legge in una nota - la propaganda criminale di soggetti che offendono la stessa Costituzione nata dalla lotta partigiana antifascista. Non possiamo permettere che la campagna elettorale venga inquinata da chi continua a veicolare messaggi violenti con propaganda razzista sessista e xenofoba, facendo leva sulla generale condizione di disagio e di diseguaglianza sociale per fomentare la guerra tra poveri".

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