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manifesto selvaggio, scattano 11 denunce

manifesto selvaggio, scattano 11 denunce

Manifesto selvaggio: candidati nei guai

FASANO – Le Regionali incombono. E manifesto selvaggio impazza. Gli attacchini fanno scempio, rendendo così necessario l’intervento delle forze dell’ordine, per ristabilire l’ordine e il decoro. Nei guai sono finiti candidati e committenti. Undici le denunce formalizzate dal Comando della Compagnia dei carabinieri di Fasano, nel corso di una attività di verifica condotta sull’intero territorio comunale.

FASANO - Le Regionali incombono. E manifesto selvaggio impazza. Gli attacchini fanno scempio, rendendo così necessario l'intervento delle forze dell'ordine, per ristabilire l'ordine e il decoro.

Nei guai sono finiti candidati e committenti. Undici le denunce formalizzate dal Comando della Compagnia dei carabinieri di Fasano, nel corso di una attività di verifica condotta sull'intero territorio comunale.

Da giorni i muri della città erano invasi dai manifesti selvaggi. Così è scattata task-force. In totale, le contravvenzioni ammontano ad alcune migliaia di euro, da dividere in maniera uguale per i 10 candidati trasgressori che si sono macchiati dell' attacchinaggio abusivo.

Negli ultimi giorni, già i vigili urbani avevano provveduto ad oscurare parte dei tanti manifesti abusivi che spesso, non solo non sono autorizzati, ma ricoprono anche muri non autorizzati e non idonei all'affissione. Da destra a sinistra, passando per il centro: a quanto pare, buona parte dei partiti hanno scelto di condurre una campagna elettorale "illegale", ricoprendo la città di manifesti, volantini e bigliettini.

Da qui l'intervento dei carabinieri, che nel corso dei servizi finalizzati all'accertamento del rispetto delle norme relative alla propaganda elettorale, hanno segnalato all'autorità amministrativa 11 persone, ritenute i committenti dell'affissione di manifesti elettorali per le prossime consultazioni, al di fuori degli spazi appositamente adibiti. Nella circostanza sono state elevate anche 27 sanzioni amministrative e, ai trasgressori è stato intimato l'ordine di ripristino dei luoghi.

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