Manovre all'Api, Luperti se ne va

BRINDISI - Saltano gli equilibri all'interno dell'Api: non tutti sono d'accordo con quella che viene definita la tracciatura di un ponte con il Pdl, vale a dire il passaggio dal partito di Berlusconi a quello di Rutelli di cui è stato protagonista il consigliere provinciale Italo Guadalupi, il quale lasciando il Popolo delle Libertà ha portato a due il numero dei consiglieri Api alla Provincia (l'altro è il coordinatore cittadino Giuseppe Miglietta), dandogli così - per regolamento - la possibilità di partecipare alla conferenza dei capigruppo.

Pasquale Luperti

BRINDISI - Saltano gli equilibri all'interno dell'Api: non tutti sono d'accordo con quella che viene definita la tracciatura di un ponte con il Pdl, vale a dire il passaggio dal partito di Berlusconi a quello di Rutelli di cui è stato protagonista il consigliere provinciale Italo Guadalupi, il quale lasciando il Popolo delle Libertà ha portato a due il numero dei consiglieri Api alla Provincia (l'altro è il coordinatore cittadino Giuseppe Miglietta), dandogli così - per regolamento - la possibilità di partecipare alla conferenza dei capigruppo.

L'operazione sarebbe stata pazientemente coinfezionata dal deputato Luigi Vitali (Pdl), per aumentare il pressing sul presidente della Provincia, Massimo Ferrarese. A Brindisi, infatti, l'Api dovrebbe avere non un ruolo primario nel nuoco centro con Udc e Fli, ma un ruolo gregario rispetto alla linea del Pdl. Non ci sta il capogruppo uscente al Comune, Pasquale Luperti, che addirittura lascia sbattendo la porta il nuovo partito di Francesco Rutelli.

"Alla luce degli scenari politici cittadini delle ultime ore mi vien da pensare che la politica locale risenta sempre più della posizione geografica del territorio e che, così come i venti di maestrale e scirocco repentinamente si alternano, così anche la collocazione politica di alcuni Partiti e Movimenti in pochi istanti può incontrollabilmente variare senza alcun criterio", scribve Luperti annunciando con un comunicato la propria scelta.

"Purtroppo, mentre il variare dei venti può essere previsto da buoni metereologi, la cattiva politica - prosegue Luperti - ha risvolti sconcertanti ed imprevedibili, specie quando le decisioni vengono prese da singoli e in maniera poco democratica e trasparente. Avendo appreso dagli organi di informazione che il Movimento Alleanza per l’Italia - che con passione e spirito di servizio ho rappresentato ricoprendo il ruolo di Capogruppo in Consiglio Comunale dal 2009 al 2011 - nel giro di pochi giorni e senza alcuna discussione interna, ha abbandonato l’idea della nascita del terzo polo, avvicinandosi sempre più al Pdl con trattative segrete e personali, ed essendo questo comportamento lontano anni luce dal mio modo di intendere la politica, mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni dal Movimento".

Secondo alcune fonti ufficiose, Luperti avrebbe duramente litigato anche con Giovanni Antonino, che viene accreditato come vero leader dell'Api locale. "Ricerche di occupazione di ruoli non mi sono mai appartenute né mi apparterranno e sarò sempre disposto, invece, ad impegnarmi per cercare di dare soluzioni rapide ed efficaci agli innumerevoli problemi del nostro territorio", dice ancora Pasquale Luperti.

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"Mi riaffiderò all’elettorato e sarò certamente candidato alle prossime amministrative 2012. Nel tempo che manca all’appuntamento elettorale auspico - e lavorerò in tal senso - che si riesca e dar vita ad una coalizione solida, progettualmente ricca e vicina ai cittadini, in modo che si possa restituire alla nostra città la stabilità politica ed amministrativa che al momento è solo un miraggio ".

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