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La febbre del bilancio, maratona e attesa per il parere dei revisori

Maratona al Comune per il parere dei revisori dei conti sul consuntivo del 2014, mai così atteso da quando è stato confermato lo sforamento del patto di stabilità, con sanzioni a carico dell'amministrazione, dal blocco delle assunzioni, allo stop ai mutui sino ad arrivare al taglio del 30 per cento delle indennità di sindaco, assessori e consiglieri

BRINDISI – Maratona al Comune per il parere dei revisori dei conti sul consuntivo del 2014, mai così atteso da quando è stato confermato lo sforamento del patto di stabilità, con sanzioni a carico dell’amministrazione, dal blocco delle assunzioni, allo stop ai mutui sino ad arrivare al taglio del 30 per cento delle indennità di sindaco, assessori e consiglieri.

Sino a ieri sera, nessuna comunicazione. Via vai di consiglieri comunali, quello sì. In mattinata si è affacciata anche Carmela Lo Martire, l’assessore al Bilancio sin dalla prima giunta di Mimmo Consales, che lo scorso 2 maggio si è auto sospesa per svolgere la campagna elettorale per le regionali senza inciampare in alcuna contestazione. E’, infatti, in corsa come aspirante consigliere regionale nella lista Emiliano sindaco di Puglia.

Le valutazioni dei componenti del collegio di controllo interno erano attese nel pomeriggio, ma non sono arrivate. Ed è stato un rincorrersi di voci andate avanti sino a quando, attorno alle 19, era previsto l’arrivo del presidente Vittorio Dell’Atti, preside della Facoltà di Economia all’Ateneo di Bari. Da quel momento le indiscrezioni hanno subito un’impennata sul quando quel parere sarebbe stato consegnato e sul contenuto, a maggior ragione tenuto conto di voci secondo cui il confronto su alcune voci di entrate e di uscita sarebbe stato piuttosto acceso, complice una diversa interpretazione delle disposizioni di legge.

La preoccupazione serpeggiava tra più di qualcuno fra quanti siedono in giunta e chi è pronto a tornare in consiglio comunale il 15 maggio, data stabilita per l’adozione del Conto versione 2014, dopo la diffida del prefetto, arrivata in seguito alla comunicazione della seduta andata deserta lo scorso 30 aprile. Che il parere sia necessario è ovvio: è atto obbligatorio da allegare al conto, di conseguenza non si può rischiare di arrivare in consiglio senza, altrimenti la delibera sarebbe viziata da illegittimità, motivo che ha spinto la maggioranza di centrosinistra a non presentarsi in aula la volta scorsa.

Il timore, quindi, è duplice: che non arrivi per tempo, in tempo cioè utile al Consiglio, e che quand’anche dovesse essere tempestivo, sia di contenuto limitativo alla possibilità di movimento economico-finanziaria del Comune, proprio in ragione di quello sforamento dovuto al ripiano della perdita della società partecipata Multiservizi, per un milione e 597mila euro.

Ci aspetta un parere favorevole con prescrizioni da rispettare per non incorrere in ulteriori situazioni negative, come lo sforamento del patto di stabilità per il 2015, circostanza che i “gufi” interni al Palazzo, da cercare tra i consiglieri di opposizione, sono pronti a scommettere che si avverrà viste le premesse. La notte è lunga, si vedrà solo domani. Ammesso che non sia necessario un approfondimento e quindi non è da escludere che il parere possa slittare. Per il momento, resta confermato il consiglio comunale per il 15 maggio, venerdì prossimo, con inizio alle 9.

Intanto è stata avviata la procedura per la composizione del nuovo collegio, dal momento che Vittorio Dell’Atti, Massimo Mangiameli e Rita Saracino sono in prorogatio, essendo terminato il mandato che dura tre anni: la novità passa dal sorteggio che si svolge in Prefettura, partendo da un elenco di nominativi inseriti in un albo speciale presso il Ministero dell’Interno, suddiviso per regioni, al quale hanno chiesto di essere scritti coloro i quali sono revisori degli Enti locali.

Per il Comune di Brindisi sono stati estratti i seguenti nominativi: Antonio Simone, Raffaele Petracca, Alberta Caterina Colella più Antonio Costa in qualità di quarto che potrebbe sostituire un componente in caso di rinuncia. Gli altri nomi sorteggiati sono: Rosa Di Muccio, Giuseppe Salonna, Massimo Legittimo, Leonardo Di Biase e Vito Perrone.

Spetta al segretario generale del Comune invitare coloro i quali sono stati sorteggiati a presentarsi per l’insediamento. Certo è che saranno i nuovi revisori ad esprimersi sul rispetto o meno del patto di stabilità per il 2015. Resteranno in carica tre anni.

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