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Marino: “Diciamo no al Pd, in bocca al lupo a Rossi”

Definita la coalizione dei moderati: “Sì a Direzione Italia”. Gli ex Carluccio? “Con noi solo nomi validi”

BRINDISI – “In bocca al lupo a Riccardo Rossi come candidato sindaco di Brindisi per la terza volta, ma noi moderati non siamo interessati al Partito democratico, né abbiamo preso in considerazione il movimento del notaio Michele Errico. Del resto, abbiamo già aperto a Direzione Italia”.

Marino e il Pd

La stretta di mano, sia pure a distanza, arriva dall’imprenditore Nando Marino, già candidato sindaco in occasione della passata tornata elettorale con la sua lista civica trainata dal Pd. Quel Partito democratico, all’epoca avversato da Rossi, il quale sempre all’epoca che lo riteneva lontanissimo, tanto da presentare Brindisi Bene Comune come movimento alternativo, espressione della sinistra autentica. Quel Pd adesso avversato da Marino. A conferma del fatto che la politica è sempre in evoluzione, capace di cambiamenti che uno difficilmente si aspetta. Ma sono possibili, visto quel che è accaduto a Brindisi.

Ora, in verità da diversi mesi a questa parte, Marino con il Partito democratico non ha più contatti. Ha, invece, intrapreso un percorso differente, finalizzato a raccogliere tutte le forze politiche, tra partiti, liste e movimenti, che si definiscono come moderati, equidistanti dai due poli tradizionali, il centrosinistra e il centrodestra. Esattamente al centro. A questo punto, quindi, c’è la conferma ufficiale di un altro schieramento che correrà alle elezioni amministrative. Con l’apporto di più di qualcuno degli ex consiglieri comunali di estrazione centrista, da leggere come sostenitori della turbolenta Amministrazione guidata da Angela Carluccio. Governo che Nando Marino ha sempre avversato.

I moderati a Brindisi

Cosa è cambiato da quei giorni? E per quale motivo? “Non siamo interessati al Partito democratico, tanto è vero che da tempo stiamo lavorando a un programma da sottoporre a partner di estrazione moderate, tra i quali c’è Direzione Italia”, spiega Marino. Direzione Italia, il movimento di Raffaele Fitto, su scala nazionale sosterrà come quarta gamba Forza Italia dell’inossidabile Silvio Berlusconi, la Lega con Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. C’è stata convergenza in Noi con l’Italia. A Brindisi, invece, la strada è differente essendo impossibile anche solo immaginare un ritorno con Forza Italia, dato che gli azzurri hanno stretto accordi in chiave elettorale con i centristi, vale a dire gli ex Carluccio di Marcello Rollo. Direzione Italia, in città, continua a essere rappresentata dal coordinatore cittadino Italo Guadalupi e dal vice Marina Miggiano.

Ma ex Carluccio sono presenti anche fra i moderati di Marino, appunto Direzione Italia. E poi ci sono anche i Coerenti per Brindisi, con Pasquale Luperti, quest’ultimo primo firmatario della mozione di sfiducia nei confronti dell’ex sindaca dopo esserne stato il sostenitore quando era nella lista di Impegno sociale. Luperti è stato anche assessore all’Urbanistica del sindaco Mimmo Consales. Ex due volte, insomma.

“Essere ex di qualcuno, Carluccio o Almirante, non ha importanza”, dice Marino. “A fare la differenza sono le persone e che non ci sono nomi validi da spendere nelle liste. Ma prima di ogni cosa, è necessario lavorare sul programma per procedere al confronto con i partner, fermo restando che siamo aperti ad altri movimenti moderati”.

C’è o non c’è posto per il movimento Brindisi virtuosa di Michele Errico? “Il notaio è una persona squisita, ma per il momento non lo abbiamo preso in considerazione”. Cosa farà il notaio, già sindaco e già presidente della Provincia, nonché garante dell’ex sindaca Carluccio?

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