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Carovigno: il sindaco Lanzillotti annuncia le dimissioni

L'ormai ex primo cittadino non aveva più i numeri per amministrare. "Giorni difficili, estenuanti e logoranti a Palazzo di città"

CAROVIGNO – Massimo Lanzillotti si dimette da sindaco di Carovigno. Lo ha annunciato il diretto interessato attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook. L’ormai ex primo cittadino non aveva più i numeri per amministrare. La crisi politica era scoppiata lo scorso 1 dicembre, a seguito della mancata approvazione degli equilibri di bilancio, per il voto contrario del consigliere Jacopo Russo, dichiaratosi indipendente dopo essere subentrato a una consigliera di maggioranza dimissionaria. Nei giorni successivi il documento passò solo grazie ai voti del Movimento 5 stelle. Va ricordato, fra l’altro, che lo scorso giugno il ministero dell’Interno ha inviato una commissione d’indagine nel comune di Carovigno allo scopo di verificare, tramite un accesso ispettivo antimafia, l’eventuale presenza di collegamenti tra l’amministrazione locale e la criminalità organizzata e di conseguenti condizionamenti sull’attività amministrativa, a seguito di una inchiesta su una presunta compravendita di voti in occasione delle elezioni del 2018 che coinvolge lo stesso Lanzillotti.

“Sono giorni difficili – scrive Lanzillotti - a Palazzo di Città, più che difficili, direi estenuanti e logoranti. Giorni in cui le carte in tavola cambiano ad ogni incontro dimostrando tutta l’immaturità che, di fronte a una situazione emergenziale, in molti stanno dimostrando. L'instabilità politica mi costringe ad azzerare la giunta e a dimettermi da sindaco ma ciò non vanifica i risultati positivi di un grande lavoro e la speranza di continuare a lavorare per la nostra città”. “Oggi – prosegue Lanzillotti - ho dovuto azzerare la giunta, la mia giunta, fatta di professionisti competenti e soprattutto di brave persone che nulla hanno da invidiare alle migliori personalità della nostra città.  Ho inoltre dovuto rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Sindaco, obbligato dalle condizioni di instabilità politica della mia maggioranza. Domani si svolgerà il consiglio comunale dove di certo i ìnumeri’ non saranno i protagonisti e nel quale lo stesso Presidente del Consiglio Comunale comunicherà la chiusura anticipata del suo ruolo da Presidente”. 

“La speranza per la Città di Carovigno –aggiunge Lanzillotti - è che si possa veramente dare seguito a quello che fino ad ora si è solo detto e cioè nominare una ‘giunta tecnica’. Mi è stato chiesto nell'ultimo consiglio comunale di rassegnare le mie dimissioni e di azzerare la giunta, senza nessun ultimatum, con l’obiettivo di provare a nominare un team di ‘esperti’ e da questo non mi sono sottratto già dal giorno seguente.  Sono stati tenuti diversi incontri e firmati documenti, dai quali è subito emersa la volontà di nominare una giunta tecnica. Peccato che poi ad ogni incontro nessun esperto è stato nominato dai vari gruppi politici, se non dal sottoscritto. Anzi i vari gruppi politici hanno sempre aggiunto richieste ulteriori, quasi come se l’obiettivo non fosse quello di far proseguire l'attività amministrativa fino alla fine dell’emergenza sanitaria”.

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