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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Matteo Salvini annuncia un "piano decennale" per Cerano: "Non è assistenzialismo"

Un impianto per l'assemblaggio di pannelli fotovoltaici, in vista della chiusura della centrale a carbone. Enel ed Rfi coinvolte. "Entro l'estate le prime forniture, da Catania"

BRINDISI – “Non è un intervento assistenziale”. Lo ha puntualizzato il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini, a proposito del progetto per il rilancio del sito di Cerano, in vista della dismissione della Centrale Enel Federico II. Il leader della Lega ha annunciato che a Brindisi sarà realizzato un impianto per l'assemblaggio di pannelli fotovoltaici, da installare lungo la Rete Ferroviaria Italiana. Questo l’argomento centrale di un incontro con i giornalisti, le istituzioni locali e i sindacati che questo pomeriggio (lunedì 3 giugno) ha visto protagonista il vicepremier, in un’affollatissima sala Mario Marino Guadalupi di palazzo di Città.

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Piazza Matteotti era presidiata da un gran numero di poliziotti, ma nessun fuori programma. L’arrivo di Salvini era previsto per le ore 16. Il ritardo del volo ha fatto slittare la conferenza di circa tre quarti d’ora. Ad attenderlo c’erano il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il prefetto, diversi deputati regionali della Lega, oltre a esponenti provinciali del partito e ai rappresentanti di altri enti territoriali, fra cui i presidenti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e del Consorzio Asi, Vittorio Rina. Anche gli esponenti dei sindacati Cisl e Uil hanno assistito all’incontro, che si innesta in un contesto drammatico per l’economia locale.

L'arrivo di Salvini (2)

Nel suo intervento introduttivo, il primo cittadino ha fatto un sunto delle vertenze legate alle decarbonizzazione (i 76 esuberi dei dipendenti Sir e il futuro incerto dei lavoratori dell’indotto della centrale a carbone) e alla crisi del comparto chimico-farmaceutico (la procedura di cassa integrazione avviata nei confronti di 164 su 233 dipendenti di EuroApi e le preoccupazioni sul futuro dello stabilimento LyondelBasell, escluso dal piano di investimenti annunciati dalla multinazionale).  Di tutto questo si discuterà in un tavolo interministeriale sulla “vertenza Brindisi” convocato per il prossimo 11 giugno, a Roma. Il vertice sarà presieduto dal sottosegretario del Mise (Ministero per lo sviluppo economico), Amedeo Teti.

A tenere banco è principalmente il destino di Cerano, in vista dell’ormai imminente dismissione della Federico II. Il progetto annunciato da Salvini è frutto di un’intesa fra Enel, oggi rappresentata dal direttore Italia, Nicola Lanzetta, ed Rfi, rappresentata da Antonio Cannalire.

L'arrivo di Salvini

La società energetica possiede, a Catania, una fabbrica per la produzione di pannelli fotovoltaici. Se il progetto andrà in porto, questi saranno assemblati a Brindisi, che diventerebbe uno “snodo fondamentale", dice Salvini, nella filiera nazionale del fotovoltaico, attraverso una triangolazione con Catania e la rete nazionale. 

Il piano di investimento, da quanto riferito da Salvini, dovrebbe concretizzarsi entro l’estate. “L’obiettivo – dichiara il vicepremier – è dare una prospettiva a breve termine a una parte sostanziosa (ma la forza lavoro di cui necessiterà l'impianto, non viene quantificata, ndr) dell’indotto (Enel, ndr) di 400-600 persone di cui si parla. Non è un intervento assistenziale. E’ una fase produttiva fondamentale per lo sviluppi del paese”. “La coincidenza sfortunata della liberazione della superfice di Cerano – prosegue Salvini – può creare la triangolazione che serve per una filiera italiana di produzione di pannelli solari, che altrimenti dovremmo andare a comprare altrove”.

Giuseppe Marchionna e Matteo Salvini 2

Qualche dettaglio tecnico viene fornito da Antonio Cannalire, di Rfi. Questi spiega che l’impianto non richiede profili professionali di altissima ingegneria. Le persone impiegate si occuperanno dell’installazione dei pannelli, faranno le tracce, cureranno la manutenzione e altre attività da profili medi, in su. “Il ministro – dichiara Cannalire - ci ha supportati con l’utilizzo della ‘Legge Piombino’: uno strumento per un sistema tutto made in Italy”. 

Se tutto andrà secondo i piani, la prima fornitura dovrebbe arrivare, da Catania, entro l’estate. “L’investimento - afferma ancora Salvini - è almeno decennale. L’obiettivo è che tutti possano trovare, sotto altra forma, quello che hanno fatto fino a poche settimane fa. Io porto un pezzo del puzzle. Non risolvo problemi degli ultimi decine di anni. Sui tempi della decarbonizzazione, il futuro ideologico del green deal è agli atti. Mentre noi stiamo decarbonizzando, la Germania sta carbonizzando”.

La conferenza stampa-7

Sempre in ambito green, Marchionna ha riferito che le Autorità di sistema portuale di Brindisi e Taranto hanno concorso congiuntamente alla manifestazione di interesse per strutture di assistenza e montaggio di impianti eolici, lunga la costa meridionale dell’Adriatico. Questa e altre iniziative finiranno sul tavolo ministeriale convocato per l’11 giugno. “Da questo punto di vista - assicura il sindaco - si può essere più tranquilli. È in corso l’elaborazione dettagliata di un piano industriale che quanto prima verrà reso noto”. 

Anche il vicepremier conclude con un messaggio rassicurante: “Conto che qualcuno, stasera, sia un pochino più tranquillo, quando tornerà a casa dai proprio figli”. 

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