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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica Carovigno

Mele: "E' il mio riscatto, riparto da qui"

CAROVIGNO - “E' il mio riscatto, ricomincio da qui, dalla mia città che mi ha sempre supportato, mi ha sempre voluto bene”. Il riferimento implicito è allo scandalo del 2007, la notte a luci rosse dell'Hotel Flora. Per Mimmo Mele è acqua passata.

CAROVIGNO - "E' il mio riscatto, ricomincio da qui, dalla mia città che mi ha sempre supportato, mi ha sempre voluto bene". Il riferimento implicito è allo scandalo del 2007, la notte a luci rosse dell'Hotel Flora. Per Mimmo Mele è acqua passata. Sullo sfondo dei caroselli dei suoi sostenitori, festeggia ancor prima che i dati sul ballottaggio di Carovigno siano definitivi.

I parziali lo danno avanti di sette punti nella corsa alla poltrona di sindaco, lui che ha dovuto per qualche tempo stare in un cantuccio e alla fine, nell'anno domini 2013 ha deciso di rimetterci la faccia e scendere in campo contro Tonia Gentile, avvocato di 43 anni, che rappresenta il centrodestra del sindaco uscente, Vittorio Zizza, l'ex amico di Mele con il quale si è consumata una rottura profonda proprio dopo i fatti del luglio di sei anni fa.

I toni della campagna elettorale sono stati molto duri fino al primo turno. Deposte le armi nei quindici giorni antecedenti al ballottaggio. Oggi i clacson e le immancabili vuvuzela. Mimmo Mele, che non è mai stato sindaco di Carovigno e ha sfiorato l'elezione al consiglio provinciale nel 2009, si è recato davanti alla scuola 'Brandi' nel primo pomeriggio, dove è allestito uno dei due seggi per le amministrative, quello principale.

Ha salutato i suoi, ha stretto la mano alla folla che attendeva di conoscere risultati ufficiali. Le proiezioni lo danno in vantaggio di sette punti, un abisso rispetto al primo turno in cui ricorreva con un 35 per cento l'avversaria, le cui percentuali si attestavano attorno al 43 per cento. Il segnale è chiaro: una quota dei voti del centrosinistra sono andati a Mele, supportato da sette liste civiche, pur non essendovi stato alcun apparentamento.

Gaudente, Mele, ha anche detto di augurarsi la cessazione di ogni ostilità con la controparte, ma di non essere disposto ad amministrare con il centrodestra né di giungere ad alcun tipo di accordo. Si attende che lo scrutinio termini, ma non sembrerebbero possibili stravolgimenti dell'ultima ora.

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