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Mesagne ha dedicato un plebiscito a Toni Matarrelli: confermato sindaco

Il primo cittadino uscente raggiunge il 95 per cento e lascia le briciole allo sfidante. Le prime dichiarazioni: "Si è creata una connessione tra me e la città, ma di queste dimensioni non me lo aspettavo. Tanta fiducia va ricambiata nel miglior modo possibile"

MESAGNE - Forse dopo questa tornata elettorale occorrerà aggiornare i dizionari: non più "percentuale bulgara", ma "percentuale mesagnese". Al 70 per cento dello spoglio - nonostante i portali ufficiali siano in ritardo - il 95 per cento dei mesagnesi ha scelto, di nuovo, Toni Matarrelli. Il sindaco uscente lascia - il dato appare ormai consolidato - praticamente le briciole allo sfidante, Vincenzo Lotesoriere. Per i festeggiamenti occorre attendere un po', ma il risultato è quello e davanti agli occhi di tutti: un plebiscito.

"Connessione forte tra me e la città"

"Io ho sempre detto che si è creata una connessione tra la mia persona e la città, molto forte. Non mi aspettavo queste proporzioni, ma sentivo che ci fosse apprezzamento per il lavoro fatto. Immagino poi che gli elettori abbiano voluto premiare la scelta di allargare la coalizione, comprendendo anche Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e altri. Questa scelta ha influito, sicuramente", spiega Matarrelli, raggiunto telefonicamente. E per la squadra di governo? "Non sono estraneo alle valutazioni rispetto al voto. A risultato acquisito, faremo le valutazioni del caso, con un ragionamento politico". Soddisfatto, sicuramente. E basta? "Anche un po' in ansia, perché una tale fiducia va ripagata nel migliore dei modi".

Otto liste contro FdI

In totale sono otto le liste che hanno affiancato Matarrelli: "La mia città", "Lista civica Vizzino", "Città solidale e riformista", "Mesagne popolare", "Avanti Mesagne" e "Mesagne al centro". La coalizione si completa con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Alla fine lo sfidante Lotesoriere è stato appoggiato da una sola lista, quella di Fratelli d'Italia. Matarrelli inaugurerà, dunque, il suo secondo mandato da sindaco di Mesagne. È attualmente presidente della Provincia di Brindisi e ha un passato anche da consigliere regionale e deputato. Il suo primo mandato è stato "battezzato" nel 2019, quando ha vinto le elezioni amministrative a capo di una coalizione di liste civiche di orientamento di centro-sinistra.

Un sondaggio "premonitore"

Tornando al voto, apparentemente a Mesagne hanno riscosso più "appeal" le europee rispetto alle amministrative, ma in realtà il dato è ingannevole. In termini percentuali, ciò è corretto, ma non in termini assoluti: alle comunali hanno votato 15.284 persone, mentre alle europee 15.268. La differenza di percentuale è determinata dal fatto che alle amministrative sono contemplati anche i mesagnesi iscritti all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero), che sono 2.500, sparsi per il mondo. E a proposito di numeri, a novembre la "percentuale mesagnese" era stata anticipata da un sondaggio, con conseguenti polemiche visto che era stato commissionato dallo stesso Comune: Yoodata aveva raccolto pareri che indicavano Toni Matarrelli come il sindaco più amato d'Italia. Di certo, il risultato di queste elezioni fa propendere per la tesi.

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