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Marino alla Carluccio: "Spero governi senza quei soggetti"

Lei dichiara, a proposito di Consales: "Non c'è stato alcun contatto, ammiccamento e tanto meno accordo né prima e né durante la campagna elettorale”

BRINDISI – Ai propositi di ritorno al privato e al lavoro di sempre, subentra, un giorno dopo la delusione cocente per il risultato,  il messaggio di sfida, e Nando Marino trascrive in una nota ufficiale la sua speranza che l’avversaria e vincitrice della corsa per la conquista della guida del Comune di Brindisi, Angela Carluccio, “sappia rinunciare alle pratiche di gestione della cosa pubblica proprie di quei soggetti che, anche ieri, non hanno mancato di mettere il cappello sulla sua vittoria esponendosi, senza  alcuna vergogna, alle luci dei riflettori ed ai microfoni delle tv”.

Marino sa bene che in realtà la maggioranza di Angela Carluccio si regge proprio sul patto tra gli attori in questione, quindi la sua manifestazione di speranza andrebbe letta come una dichiarazione di guerra? Forse. Purché  in futuro sia sostenuta da un costante impegno politico dell’imprenditore brindisino, che ringrazia chi ha sostenuto la sua candidatura, e accetta il risultato sottolineando che “da uomo di sport, so bene che dalle sconfitte si riparte più forti di prima dopo aver eseguito l'analisi e messo a punto una nuova strategia di gioco”.

“Mi auguro che le forze di governo sappiano spingersi nei problemi reali della città, indagandoli e adottando le soluzioni più efficaci. Mi spiace – ammette Nando Marino - che il progetto, basato su un tratto forte di discontinuità con il passato, non possa essere attuato, ma nondimeno vogliamo proseguire sulla strada del lavoro e dell’etica della politica. Noi, con fierezza, svolgeremo il ruolo di opposizione costruttiva ma, allo stesso tempo, intransigente e ferma nel pretendere il rispetto della legalità e della trasparenza. Il nostro progetto politico non finisce oggi”.

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Una delle prime preoccupazioni per Angela Carluccio, sempre nel giorno successivo alla vittoria, è invece quella di scrollarsi di dosso il sospetto dell’appoggio e del consenso da parte del “privato cittadino” Cosimo Consales, che in verità la notte scorsa non si è certo nascosto davanti a microfoni e telecamere. “In riferimento a una presunta mia vicinanza politica all'ex sindaco Mimmo Consales mi trovo costretta, mio malgrado, a ripetere quanto più volte pensavo di aver chiarito negli ultimi mesi: sul piano personale non ho mai avuto alcun rapporto con Consales che conosco soltanto di nome, come tutti i brindisini, in quanto è stato sindaco di questa città; sul piano politico non c'è stato alcun contatto, ammiccamento e tantomeno accordo né prima e né durante la campagna elettorale”.

E’ una dichiarazione all’americana, di quelle su cui il giornalismo d’inchiesta Usa si tuffa il giorno dopo a caccia di una eventuale bugia del candidato, del senatore, del presidente autore della dichiarazione, che per le regole del gioco negli States equivarrebbe ad un tremendo autogol. Ma perché non credere alla parola del nuovo sindaco? Del resto, saranno i fatti a dimostrare se Consales c’azzecca o meno con il ritorno della sua ex maggioranza a palazzo di città.

“Auguro, sul piano umano, al signor Consales di chiarire al più presto i suoi problemi con la giustizia e di poter dunque tornare a esercitare la sua professione, quella del giornalista. Non ritengo infatti che egli, dopo le note vicissitudini che lo hanno coinvolto, possa essere per nessuno un punto di riferimento politico e né tantomeno io posso essere, a maggior ragione, considerata una ‘sua candidata’, definizione che sfiora il ridicolo per qualsiasi persona che abbia un minimo di capacità d'analisi”. Insomma, una bella palata di terra, direbbe Tex Willer.

“Se Consales ha ritenuto di festeggiare la mia elezione, avvenuta ai danni del candidato di chi egli ritiene probabilmente un suo nemico politico, e se per questo ha deciso di felicitarsi con me - come hanno fatto in quegli stessi minuti altre migliaia di brindisini - lo ritengo un semplice gesto di cortesia che non ho potuto far altro che contraccambiare. E che per me resta comunque il primo e l'ultimo”. Seconda palata.

A questo punto solo chi è dotato di raffinatissime capacità di processare – in senso scientifico – e di applicare i meccanismi del sospetto potrebbe  immaginare che a Consales gli ex amici abbiano fatto bere l’amaro calice di una abiura pubblica nei suoi confronti, pur di nascondere la persistenza di legami con lui. Quindi, a maggior ragione, meglio processare i fatti e gli atti di questa amministrazione prossima ventura.

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Infine, dall’esame del voto in Puglia fatto dal nuovo segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, il breve estratto su Brindisi: “Su Brindisi è evidente che la matematica non è un'opinione, abbiamo  perso.  Partivamo da zero, con un partito ridotto ai minimi termini.  Abbiamo scelto di impostare una discontinuità reale rispetto alla  gestione precedente: il risultato del primo turno dimostra che il  messaggio è passato fra i cittadini di Brindisi. Ora bisogna  continuare a lavorare in questa direzione". A giudicare dal punto di ripartenza, sarà dura, anzi durissima.

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