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Mozione sfiducia? Acqua passata a Brindisi: ora tutti insieme appassionatamente

Forza Italia che aveva firmato per far cadere la sindaca Carluccio, trova l’intesa con i centristi di Marcello Rollo e Massimo Ferrarese. Del gruppo fanno parte anche il Pri di Antonino, i Democratici di Loiacono e Flores e Progetto Italia di Curto. La Lega di Salvini al bivio: o soli o con la coalizione Marino allargata a Direzione Italia, ex della prima cittadina

BRINDISI – Miracoli o misteri della politica a Brindisi, dove l’impossibile diventa possibile e accade che gli esponenti di Forza Italia, fino a qualche mese addietro nemici giurati dell’ex sindaca centrista Angela Carluccio (e del famoso chi per lei), tanto da firmare la mozione di sfiducia della caduta dell’Amministrazione, ora sono alleati. Tutti dalla stessa parte, come se non fosse successo nulla. Come se gli attacchi di Mauro D’Attis in Consiglio comunale nei confronti dell’ex prima cittadina e di conseguenza all’indirizzo di Marcello Rollo, in odore di candidatura per Palazzo di città, non ci siano mai stati.

L’intesa nel centrodestra

MARCELLO ROLLO ED EUPREPIO CURTO-2

Sì, sono diventati coinquilini della stessa casa politica, quella del centrodestra, nella quale hanno trovato domicilio anche il Pri riesumato da Giovanni Antonino; i Democratici per Brindisi, al secolo la coppia Luciano Loiacono-Damiano Flores (rimasti fuori da Articolo uno, lì dove ha fatto il suo ingresso l’ex assessore ai Lavori pubblici Salvatore Brigante); e poi ancora Progetto Italia dell’ex senatore Euprepio Curto con Livia Antonucci. Oltre, ovviamente, ai centristi che si presentano con tre declinazioni: la lista Brindisi prima di tutto, nata in occasione della candidatura a sindaco di Angela Carluccio, nella quale la prima cittadina sfiduciata dovrebbe essere capolista nella corsa come consigliere comunale; il movimento Noi centro di Massimo Ferrarese, con il coordinatore cittadino Toni Muccio e il movimento Idea (Identità e azione) di Gaetano Quagliariello.

La chat e l’incontro di oggi

Gaetano Quagliarello, foto ok-2

La squadra sarebbe questa. Che ci si creda oppure no, visti i precedenti di fuoco, evidentemente cancellati con un colpo di spugna bagnato con sgrassatore potente al punto da non lasciare alcun segno, dice chi ha memoria delle recentissime vicissitudini al Comune. La coalizione è il risultato degli ultimi incontri e le conferme sembrano arrivare da due elementi: l’esistenza, da qualche tempo, di una chat su Whatsapp di gruppo usata per le comunicazioni collettive e la presenza degli esponenti delle vari correnti, oggi, in occasione della presentazione del libro di Quagliariello, a Palazzo Nervegna, nella sala della Colonna romana.

ERNESTINA SICILIA ANGELA CARLUCCIO E MAURO D ATTIS-2

C’erano tutti: Ernestina Sicilia, coordinatore cittadino di Fi, il consigliere uscente firmatario della sfiducia alla sindaca Carluccio, Mauro D’Attis, per il quale si presenterebbe l’opportunità di una candidatura alla Camera dei Deputati, accanto alla stessa Carluccio e all’ex assessore Francesca Scatigno. Tutti in prima fila. Dietro, l’ex assessore all’Urbanistica, Giampiero Campo. Dall’altra parte, sempre in prima fila, Marcello Rollo, l’ex presidente Asi che secondo indiscrezioni vorrebbe tentare la marcia in direzione di Palazzo di città. Accanto a lui, Curto.

Il presidente Invimit

Massimo Ferrarese e Angela Carluccio-2

Mancava Ferrarese, questo è vero. Ma l’ex presidente della Provincia, nonché ex presidente degli Industriali, rinato a Roma con l’incarico all’Invimit, avrebbe già stretto la mano a Quagliariello nella capitale. Voci romane riferiscono di un’ipotesi di candidatura di Ferrarese al Parlamento con Idea. Il suo mandato nella società del ministero scade il prossimo 15 giugno 2018 (tre anni). Le elezioni politiche sono il 4 marzo, salvo slittamento per riunire nello stesso giorno le amministrative, per le quali al momento sembra probabile  la tornata del 10 giugno. La conferma di una nomination per il Transatlantico, arriva indirettamente dagli ultimi eventi: a Brindisi Ferrarese, già presidente della squadra di basket, ha garantito un aiuto economico alla formazione calcistica accettando l’invito rivolto dall’associazione PerBrindisi, tramite Sandro Toffi, volto noto nel panorama delle radio. Prima ancora a Francavilla Fontana, l’accensione dell’albero di Natale presentato come “il più luminoso d’Italia”.

paolo taurino e matteo salvini-2

La Lega con Salvini

Questa mattina da Quagliariello, tra il pubblico c’erano anche alcuni esponenti della destra, per alcuni estrema, come Massimo Ciullo per il Movimento più 39, e Cesare Mevoli per il Movimento sovranista che fa capo a Gianni Alemanno. Non sarebbero della partita. Non più, almeno, perché di recente hanno abbandonato il tavolo di Forza Italia assieme al coordinatore provinciale della Lega-Noi con Salvini, Paolo Taurino, dopo aver appreso del dialogo con i centristi, ex Carluccio, di Marcello Rollo. La presenza sarebbe stata solo di cortesia e probabilmente di “sondaggio” per rendersi conto, appunto de visu, dell’affluenza. Ne è convinto Taurino, il quale esclude un ritorno di Ciullo e Mevoli verso Forza Italia: questione di coerenza.

Vero è che la rottura tra la Lega e Fi è definitiva: “La politica è sempre stata l’arte della diplomazia, ma non della sudditanza”, dice Taurino. “Per questo abbiano detto no. Noi con loro non saremo mai alleati”, continua alla vigilia della partenza per Bari per incontrare nuovamente il leader Matteo Salvini. Il riferimento è ai centristi: “Prima c’era il chi per lei, ora ce ne sono altri”. Rollo, dopo la Carluccio. Rollo possibile candidato sindaco con la benedizione di Giovanni Antonino, tenuto conto della vicinanza dei due ai tempi del Club degli amici.

Il gruppo di Nando Marino

Nando Marino-2-10

Cosa farà, allora la Lega a Brindisi? Sembra arrivata a un bivio: “Andare da soli, con gli altri movimenti che si riconoscono nel nostro progetto, oppure provare il dialogo con la coalizione di Nando Marino, nella quale è confluita Direzione Italia di Italo Guadalupi”, risponde. Il cammino in solitudine porterebbe, a quanto pare, alla candidatura di Massimo Ciullo come sindaco. L’altra direzione rimetterebbe in discussione il nome per avviare un percorso condiviso, ma la domanda è: Come può la Lega che si presenta come elemento di novità, se non di rottura con il passato, accettare di avere come alleati Direzione Italia, ex partner dei nemici centristi?. “Il movimento di Raffaele Fitto – dice Taurino – è sempre stato polemico nei confronti dell’Amministrazione, tanto che nell’ultimo periodo, nei fatti, ne aveva preso le distanze visti i rapporti conflittuali”. Ma la segreteria cittadina di Italo Guadalupi non ha mai detto basta.

Fitto, a quanto si apprende, se allora non diede il via libera per abbandonare la nave, questa volta avrebbe avallato l’intesa di Direzione Italia con la Lega pensando al nuovo equipaggio. In tal senso si inquadra l’incontro che giovedì scorso si è tenuto nell’hotel Internazionale, a Brindisi, fra Taurino e il senatore fittiano Vittorio Zizza (di Carovigno), prossimo alla ricandidatura in Parlamento.

Gli interrogativi

Come potranno, poi, conciliarsi i punti programmatici della Lega, estremista in alcuni casi, con quelli moderati di Nando Marino? “Non siamo estremisti”, replica Taurino. “Il punto è che di fronte a certi argomenti, come gli immigrati e lo schiavismo, abbiamo assunto posizioni nette e non credo che siano molto distanti da quelle degli altri. Tra l’altro, con Marino c’è un rapporto personale che va avanti da anni”. E c’era, bisogna aggiungere, anche un rapporto politico, visto che Taurino sostenne Marino la volta scorsa, sostenendo la lista civica che di recente è stata ribattezzata con il nome di Brindisi in Alto.

Marino risponderà all’invito al dialogo del coordinatore provinciale della Lega con Salvini? E cosa diranno gli altri partner, Impegno sociale, Coerenti per Brindisi, Area popolare, Udc e Democrazia solidale? E poi, nel caso in cui dovesse esserci l’accordo tra Lega e i moderati, chi sarà il candidato sindaco? Marino o Ciullo? E cosa ne penseranno gli uomini di Area Popolare di Ermanno Pierri e Mimmo De Michele?

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